04Gen
2018

Il liutaio di Norimberga

Fiaba di: Orsola

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La fiaba

Tra la folla di quello sfavillante mercatino Osvald se ne stava su una panchina.

Le strade di Norimberga, come al solito affollate e assordanti, portavano a quelle bancarelle, in un via vai di luci e persone che spingevano tra tetti e casette degne di un quadro.

Osvald assorto dalla lettura non badava a nulla, di tanto in tanto degnava tutto quel traffico di un’occhiata,  era molto introverso. L’unico in famiglia che amasse la musica.

Questo era per la sua famiglia un tasto dolente.

Lui, da poco dodicenne, doveva lasciare lo studio della fisarmonica per avviarsi poi alla strada di legge e questo lo rendeva triste .

Si alzò per comprarsi dei dolci la bancarella, ne aveva di ottimi al cioccolato.  Fritti alla mandorla.

Era stanco della confusione, sarebbe rientrato per la cena della Vigilia con la sua famiglia, ma proprio in quel mentre tra ai suoi pensieri si fece largo un suono che lo avvinse: Bianco Natal suonato da un flauto dolce.

Non c’era mai stata occasione di ascoltare musicisti in quel familiare mercatino e pensò di cercare  l’artista per richieder altre canzoni.

Si fermò in un posto tranquillo, vicino ad un abete addobbato dove un liutaio esponeva i suoi strumenti. Come nuovi.

Gioacchino concluse la sua canzone e tese una mano.

“Amico mio benvenuto in questa vigilia di festa, io sono Gioacchino liutaio e flautista”

“Posso sentire altre canzoni?”, disse Osvald che dimenticò perfino di presentarsi.

“Certo, a chi le dedico? Come ti chiami?”

“Osvald” fece Il ragazzo abbassando lo sguardo.

Iniziò la “au Claire de la lune” e, terminata, fece: “Vieni a provare”.

Osvald timidamente gradì la lezione e iniziò a suonare la scala musicale.

“Vorrei poterti  far ascoltare  la mia fisarmonica ma …” si interruppe Osvald

“Ma…?” fece il nostro flautista,

“Prima o poi dovrò darle l’addio”.

“Non ami la musica?” chiese allora l’artista.

“Io l’amo, ma la mia famiglia vuole io studi e lasci il mio strumento, io vorrei diventare pianista”.

“Tu puoi studiare e continuare a suonare, anche per te solo, la musica è medicina dell’animo. Aiuta a sentir serenità e tu ne avrai sempre più bisogno, nella tua vita. Quindi tu troverai sempre il tempo di suonare è difficile lasciare una passione. Ricorda: è importante seguire i nostri sogni”, aggiunse, “sono le nostre ricchezze e scegliere con cura la strada da seguire. Io amo accordare, ma amo il mio flauto sono un artista di strada. Non fare mai quel che non desideri o costruirai rimpianti” concluse.

Osvald lo aveva ascoltato senza parlare.

“Va a casa caro è tardi”, lo fermò “questo è il mio regalo: un flauto” e gli porse un magnifico flauto bianco.

“Grazie di cuore”, fece il ragazzo con la voce rotta dall’emozione.

“Vai! Buon Natale! Segui la strada migliore”.

Arrivato a casa il papà lo attendeva con un sorriso e gli disse: “io ho pensato a tutti quei litigi che io e mamma abbiamo fatto per il tuo futuro e … abbiamo deciso di lasciare la decisione a te. Questo è il nostro regalo di Natale”

Era una scatola del mercatino, dentro c’era un’armonica a bocca.

Ma dove le aveva viste? Dal liutaio!

Su un biglietto con scritte d’oro lesse “Gioacchino liutaio di Norimberga”

Una sorprendente coincidenza!

Ora poteva sognare anche a colori, ora la sua città era per lui più nuova nel Natale. Non avrebbe lasciato la sua passione e un giorno sarebbe diventato un pianista famoso, ma il più bel regalo lo aveva fatto il liutaio. Gli aveva donato la speranza di seguire i suoi sogni e costruire  la sua strada con decisione, un dono importante nella sua giovane vita.

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