01Feb
2016

La lumachina lenta

Fiaba di: Carlo Testana

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La fiaba

Nel paese delle lumache a nord del sud ma un po’ più ad est che ad ovest, sopra una bella collinetta riscaldata dal sole del mattino abita la mia famiglia di campioni nella corsa di velocità.

Mio nonno Lu Mac Vapor era stato primatista nei dieci metri ostacoli vantando un tempo di sei giorni e 11 ore, ed ogni sera ci racconta la storia di quell’ evento.

“Non è poi tanto il correre sulla pista che impensierisce, ripete spesso, quanto il salire e scendere dagli ostacoli, ma io ho una tecnica che ho sperimentato per primo ed adesso tutti la seguono. Si tratta di salire l’ostacolo a marcia indietro e poi ridiscendere dall’altra parte lasciandosi scivolare giù, si perde un po’ di tempo nelle giravolte, per cui bisogna allenarsi bene, ma si guadagnano ore preziose di vantaggio ad ogni discesa e soprattutto non si corre il rischio di battere la testa. Considerate che gli ostacoli sono almeno sei nel percorso. Un altro vantaggio, arrivati in cima è che puoi controllare la posizione dei tuoi avversari che seguono. Occhio all’atterraggio, se si è bravi come me si sfrutta il contraccolpo sulla coda alla fine della discesa per voltarsi al volo e ripartire a dritta”. A questo punto del racconto si addormenta sempre con il sigaro in bocca acceso. La nonna spegne con un filo di bava e poi ci ordina di fare silenzio fino a che il nonno non si sarà svegliato. Il vecchio Mac Vapor quando si desta ricomincia daccapo. Questa sua tecnica del testa-coda non l’ho mai capita bene, ma non mi azzardo a chiedere spiegazioni.

Lo zio Mac Locomotiv, che viene a trovarci spessissimo, praticamente ogni sei mesi piomba in casa, ci racconta di quella volta che vinse la gara in velocità dei 5 metri piani arrivando due ore prima dei concorrenti avversari con la tecnica del rotolamento, pericolosissima ma vincente.

Mia madre Lit Torina detiene il titolo mondiale femminile nel fondo, un chilometro di corsa. E’ partita l’anno scorso e non è ancora tornata.

Anche papà Lu Mac Locomotor è stato campione olimpico nella staffetta, ed ora allena i giovani figli.

Mia sorella Lu Mac Freccia, mio fratello Lu Mac Dardo, sono gia delle promesse e sono sempre primi nei campionati studenteschi.

Poi ci sono io Lu Mac China la lumaca nera della famiglia.

Non ho mai vinto nessuna gara, sempre ultima all’arrivo, se ci arrivo. Tempi biblici per fare pochi metri. Se ad esempio una lumaca velocista impiega in media sette ore per percorrere un metro, ed una lumaca normale dieci, io sono capace di metterci il triplo del tempo e mi fermo spesso perchè mi distraggono i fiori.

Mio padre ce la mette tutta per spronarmi, devo riconoscere che ha la santa pazienza di riprovarci ogni volta che fallisco, mi incita, mi incoraggia, mi spinge. Niente da fare: ultima parto ed ultima arrivo. Il babbo ci rimane male ma fa finta di niente.

Eppure ho il sangue dei Lu Mac Train da parte del babbo e dei Lit da parte di mamma. Famiglie di campioni della corsa. Anche la bava che usiamo come fosse sciolina è unica perchè umetta bene il percoso e si asciuga subito affinchè gli avversari non possano sfruttare la scia. Selezioni genetiche migliorative. Abbiamo il guscio aerodinamico e leggerissimo ma super resistente, la chiocciola che disegna la casetta che abbiamo addosso incanala il vento in modo propulsivo, ne riceviamo una spinta che aumenta notevolmente la velocità nella corsa. Non sudiamo ed il battito del nostro cuore è ritmato e costante, non sente la fatica. Muscolatura strepitosa ma invisibile. Psicologia vincente.

Non mi manca niente di tutto questo. Mi distraggo e basta. Gli altri concorrenti mi sfrecciano accanto superandomi senza che io me ne accorga e me li ritrovo sempre davanti.

“Lu Mac China arriva ultima anche questa volta, grida il giudice di gara, vince Mezza Schiap”.

Già! Mezza Schiap, la mia rivale. Non ha grandi doti, ma vince sempre anche se proviene da una famiglia stanziale. In pratica stanno fermi su una foglia per anni ed anni senza mai cambiare quartiere. Lei però si allena senza tregua ed alla fine la spunta sempre. Si volta verso di me e mi fa le corna con le antenne. Non la sopporto!

Allora papà è andato a parlare con i fiori.

“Amici miei, gli ha detto, voi che ci rallegrate la vita con il vostro profumo e colorate la città datemi una mano a non distrarre Lu Mac China, mia figlia, così che possa vincere la prossima gara di velocità ed onorare la tradizione della sua famiglia”.

Dovreste vestirvi in maniera meno vistosa e trattenere i profumi per una volta almeno.

“Amico mio, gli ha risposto il saggio Anemone, ci chiedi di non sfoggiare i nostri colori e non diffondere le nostre essenze, di non essere quello che siamo, non vedi che tua figlia non è interessata alle corse, non ti accorgi che la state forzando a fare cose che non ama, che è diversa da voi?”.

“Non è vero!, ha gridato il babbo, siete voi la causa dei suoi fallimenti, vi odio maledetti fiori!”.

A queste parole il gran capo dei fiori Fior di Magnolia ha detto:

Fiore di Rosa, fiore di Rosella,

a ‘sto scemo fai venir la tremarella

spegni presto tutti i suoi ardori

adesso, in fretta, via tutti i colori !

 Il Segretario generale dei fiori, la Rosa appunto, ha diffuso subito l’ordine del gran capo.

Immediatamente è cominciato a calare il sole, il cielo si è riempito di nuvolacce nere piene di pioggia e le Dalie, le Margherite, le Calle, i Tulipani e tutti gli altri fiori sono diventati grigi, un grigio brutto, triste e terrificante.

“Che sta succedendo qui?”. Il presidente delle lumache ha parlato nel silenzio generale, mentre tutti sono rimasti sbigottiti dal grigiore della situazione.

“Scusa ho sbagliato, dice papà, sono pentito, ero accecato dalla mia ambizione e non ho pensato a voi”.

” E a tua figlia Lu Mac China ? Neppure a lei pensi? Lasciala scegliere come vuole, testone di un corridore! E’ sua la vita, lo capisci capoccione di un lumacone?”.

“Vado a parlare con il gran capo dei fiori che hai fatto arrabbiare, aggiunge poi il presidente Luma Kon, vediamo se posso rimediare; sono così permalosi i fiori”.

La cosa, infatti, è stata abbastanza lunga ma alla fine Fior di Magnolia ha accettato le scuse di Lu Mac Locomotor e subito si è riacceso il sole caldo, le nubi sono sparite, la pioggia è cessata e i fiori ora sfoggiano colori più belli ed accesi di prima e diffondono un profumo inebriante.

Tutti sorridono e le lumachine più piccole corrono in giro tondo, il girotondo più lento del mondo.

Papà chiede scusa anche a tutto il paese delle lumache e tutti apprezzano il suo gesto. Ci vuole coraggio a chiedere scusa e riconoscere gli errori.

Ed io? A già, dimenticavo, io sono diventata una arrampicatrice dei fiori di montagna. Scalo i lunghi steli fino alle corolle, respiro il profumo, saluto e scendo col sistema del nonno Lu Mac Vapor. Scivolo a coda in giù come un missile. I fiori ridono per il solletico. Una volta a terra sfrutto il rimbalzo, mi giro al volo e salgo su un altro fiore. Ciao!

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