Vai al contenuto

Il cuore di Nuvola

Nuvola, piccolo cane bianco, posa il muso sulle ginocchia della sua nuova famiglia in un giardino primaverile

C'era una volta un piccolo cagnolino bianco di nome Nuvola.

Un giorno un bambino lo vide in un negozio e si innamorò subito di lui.

«Papà, possiamo portarlo a casa? Prometto che gli vorrò bene per sempre!»

E così Nuvola trovò una famiglia.

Ogni mattina aspettava il suo bambino davanti alla porta della scuola. Giocavano con la palla, correvano nel prato e la sera si addormentava ai piedi del suo letto.

Per Nuvola quella famiglia era tutto il suo mondo.

Gli animali, infatti, non amano con gli occhi, ma con il cuore. Quando si affezionano a una persona, la considerano la loro famiglia e si fidano completamente di lei.

Passò il tempo.

Un giorno la famiglia caricò alcune valigie in macchina.

Nuvola era felicissimo.

«Che bello! Andiamo tutti insieme!»

Scodinzolava senza smettere.

L'auto si fermò vicino a una strada.

Il suo bambino lo accarezzò per l'ultima volta.

Poi la macchina ripartì.

Nuvola iniziò a correre più forte che poteva.

«Aspettatemi! Mi avete dimenticato!»

Ma l'auto diventava sempre più piccola, finché scomparve.

Il cagnolino rimase fermo.

Non capiva.

Continuava a guardare la strada, convinto che sarebbero tornati.

Passò un'ora.

Poi un'altra.

E poi arrivò la notte.

Nuvola aveva fame, aveva paura e soprattutto aveva il cuore spezzato.

Non riusciva a capire perché la sua famiglia non fosse tornata.

«Forse ho fatto qualcosa di sbagliato…» pensava.

Ma non era vero.

Gli animali non sanno perché vengono abbandonati.

Sanno soltanto che la persona che amavano non c'è più.

Per giorni Nuvola continuò ad aspettare.

Ogni automobile gli faceva battere forte il cuore.

Ogni volta sperava di rivedere il suo bambino.

Finché una volontaria del canile, di nome Anna, lo trovò.

Lo accarezzò con dolcezza e gli disse:

«Adesso sei al sicuro.»

All'inizio Nuvola aveva paura.

Aveva perso la fiducia.

Ma Anna gli parlava con gentilezza ogni giorno, gli dava da mangiare e lo coccolava.

Piano piano il suo cuore ricominciò a credere nell'amore.

Dopo qualche settimana arrivò una nuova famiglia.

Questa volta scelse Nuvola con una promessa speciale.

«Non ti lasceremo mai.»

Nuvola li guardò negli occhi.

Scodinzolò.

E capì che, dopo tanta tristezza, esisteva ancora la speranza.

Da quel giorno visse felice, circondato dall'affetto di persone che lo considerarono davvero un membro della famiglia.

E ogni sera, prima di addormentarsi, appoggiava il muso sulle loro ginocchia, perché gli animali non dimenticano mai chi li ama davvero.