23Dic
2015

Gelato al cioccolato

Fiaba di: Licia Calderaro

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La fiaba

dove vuoi andare
ti amo
ti annoi va bene balliamo
sei bella
ti lasci guardare
con te non c’è niente da fare
nascosta dai lunghi capelli
tu balli ma i gesti son quelli
bambina ti voglio ti sento, 
ti muovi mi sfuggi mi arrendo…

MMMM…. Fabiola si rigirò mugolando stendendosi prona sul letto, afferrando velocemente il cuscino e coprendoselo sopra alla testa, in modo da coprirsi le orecchie per non sentire quel baccano che rimbombava nella sua stanza. era ancora mezza assonnata, e sicuramente le avrebbe fatto piacere dormire ancora per un poco.

allungò il braccio battendo dei colpi sul comodino per spegnere la sveglia, rendendosi subito conto che il tasto della sveglietta era già stato pigiato. ma allora da dove proveniva la musica?

Gelato al cioccolato
dolce e un po’ salato
tu gelato al cioccolato
un bacio al cioccolato
io te l’ho rubato
tu gelato al cioccolato…

Gelato al cioccolato?”  mugugnò la ragazza con la voce soffocata nel materasso. Con un moto di stizza, lanciò il cuscino sul pavimento e con molto riluttanza dovette alzarsi dal letto. Le doleva la testa e non ce la faceva davvero più a udire tutto quel fracasso. Si diresse scalza verso la sala da pranzo, accorgendosi che quanto più si avvicinasse, più la musica si faceva più forte. Quindi era proprio da lì che proveniva il suo “dolce risveglio”. Lo spettacolo che trovò Fabiola non appena giunse nella cucina abitabile, era tutto al più che teatrale, più che altro le sembrava di stare al circo. In quel momento, le sue amiche stavano ballando e cantando come delle forsennate, e le sembravano davvero come tanti clown e giocolieri che stavano dando il meglio di sé per divertire il pubblico. La ragazza si batté una mano sulla fronte sospirando e guardando verso il soffitto.
“Ma che cosa ho fatto di male, cosa? Queste qui al posto di fare colazione, guarda che cosa fanno!”  Nel frattempo la canzone continuava a riecheggiare inesorabile.

profumo di fiori di tiglio
fa caldo ma qui si sta meglio
la sabbia è più bianca stasera
ma dimmi che sei proprio vera
Gelato al cioccolato
dolce e un po’ salato
tu gelato al cioccolato
un bacio al cioccolato
io te l’ho rubato
tu gelato al cioccolato

“Oh buongiorno cioccolatoso Fabiola, finalmente ti sei svegliata!” Esclamò Elena per farsi sentire attraverso al frastuono.

“Dai Fabiola, unisciti a noi!!!” Urlarono Licia e Clara con la voce fattasi roca a furia di cantare.

Fabiola scosse la testa e corse verso lo stereo spegnendolo, con il grande disappunto delle sue compagne. Finalmente la pace e il silenzio era tornato a regnare, e la mora non potè che tirare un sospiro di sollievo. La ragazza si voltò lentamente verso le sue compagne e domandò perplessa:

“Ma cosa è tutta questa passione per Pupo stamattina?”

“E’ che stavamo parlando di cioccolato mentre stavamo preparando la colazione” rispose Clara “ed è stato inevitabile non pensare al gelato al cioccolato di Pupo”.

Le ragazze si guardarono l’un l’altra e subito dopo scoppiarono in una fragorosa risata. Tutte quante si piegarono a metà busto e i loro visi diventarono paonazzi per il troppo ridere, tant’è che uscirono persino delle lacrime dai loro occhi. Ma quell’attimo di ilarità durò poco, improvvisamente Licia storse il naso ed esclamò:

“Ragazze, ma cos’è questa puzza di bruciato?”

Annusarono nell’aria, ed effettivamente un forte odore nauseabondo proveniva dal cucinotto adiacente alla sala da pranzo.

“Oh cavolo, il latte!” Urlò Elena correndo verso il fornello affrettandosi a spegnerlo. La bionda, aprì la finestra del cucinotto tossendo ripetutamente, e agitando le mani per far fuoriuscire la nuvola di fumo che saliva dal piano cottura. Il pentolino si era sciolto come il caramello e il latte si era trasformato in una nera crosta bruciacchiata.

“Girls, la colazione è davvero andata in fumo.” Rise Elena mettendo bene in mostra il pentolino del latte ormai non più utilizzabile.

Un’altra rumorosa risata riecheggiò nella sala. Tanto che dovettero sedersi tutte quanti sulle sedie poste attorno al tavolo, per non cadere a furia di ridere come delle matte, appena uscite da una clinica psichiatrica.

“Ma sa.. sapet… sapete cosa vi… vi… dico?” Disse Fabiola, alzandosi a fatica dalla sedia con la voce rotta dal risate “è molto meglio il gelato al cioccolato.”

Detto questo la mora riaccese lo stereo e nel lasso di soli due secondi, le ragazze ripresero a cantare, ridere a ballare seguite dalla canzone:

Io da casa subito ti chiamo
rispondimi presto, rispondi, ti amo…
Ma dove vuoi andare, ti amo! 
Ti annoi, va bene, balliamo
sei bella, ti lasci guardare
con te non c’è niente da fare.
Nascosta dai lunghi capelli
tu balli, ma i gesti son quelli
bambina, ti voglio, ti sento
ti muovi, mi sfuggi, mi arrendo.
Gelato al cioccolato dolce e un po’ salato
tu, gelato al cioccolato
un bacio al cioccolato io te l’ho rubato
tu, gelato al cioccolato.
Rimani così che dolce sei tu non chiedo di più.
Profumo di fiori di tiglio
fa caldo, ma qui si sta meglio
la sabbia è più bianca stasera
ma dimmi che sei proprio vera!
Gelato al cioccolato dolce e un po’ salato
tu, gelato al cioccolato
un bacio al cioccolato io te l’ho rubato
tu, gelato al cioccolato
gelato al cioccolato, sono innamorato
di un gelato al cioccolato
gelato al cioccolato dolce e un po’ salato
tu, gelato al cioccolato.
un bacio al cioccolato
io te l’ho rubato
tu gelato al cioccolato…

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