05Ott
2018

Massimone, il gallo dormiglione

Fiaba di: Alessandra Santilli Pedagogista

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La fiaba

Nell’allegra fattoria di Piazzinopoli viveva il gallo Massimone a cui piaceva tanto dormire!

Questo era decisamente un problema per tutti gli animali della fattoria perché non si alzava mai all’alba per dare la sveglia con il suo possente “chicchirichì”.

Ogni giorno, a turno, gli animali si alternavano per svegliarlo; gli si avvicinavano e gli gridavano: “Massimone sono le 9, svegliaaaa!”.

A quel punto Massimone apriva prima un occhio e poi l’altro e, a fatica, si stirava e tirava fuori la voce per fare il “chichhirichi” più assonnato del mondo. Dopo, però, si svegliava ed abbracciava affettuosamente chi si trovava davanti, lo rincorreva per giocare con lui e lo rincorreva ridendo a crepapelle.

Ovviamente tutto ciò accadeva quando il sole era già alto e questo creava seri problemi nel duro e lungo lavoro della fattoria: così proprio non andava bene!

Una sera, allora, tutti gli animali, loro malgrado, si riunirono di nascosto da Massimone per capire come risolvere la situazione.

Ognuno espresse il suo pensiero. “Dobbiamo mandarlo via e prendere un gallo puntuale ed affidabile!” affermò categorico il coniglio Muriglio. “Ma Massimone è tanto buono e gentile, con quale coraggio lo cacciamo?” ribattè Lino il topolino.

Seguì un momento di silenzio fino a che il saggio gufo Ugo disse: “Invece di punirlo cacciandolo, visto che alla fine è simpatico a tutti, perché non gli facciamo un bel regalo?”. Tutti rimasero sbigottiti e pensarono che fosse assurdo premiarlo visto che non era affidabile! Comunque Ugo continuò: “Si, ho deciso, gli regaliamo una sveglia!”.

Detto fatto si procurarono una sveglia e la portarono a Massimone. Il gallo fu talmente contento che si commosse e disse: “So di non essere un bravo gallo perché non faccio il mio dovere ma so anche che amici come voi non li troverei mai da nessuna parte. Pensavo che mi cacciaste e, invece, mi fate un regalo, grazie! Metterò questa sveglia al collo e non la toglierò mai più!”.

Tutti furono felici e, da allora, Massimone fu sempre puntuale nel cantare alle sette in punto, tanto poi si rimetteva a dormire!

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