21Gen
2016

Evviva il Carnevale nella Casa Fatata

Fiaba di: 06rafi06

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La fiaba

Nelle fiabe e nelle favole, come dico e preciserò sempre, il tempo e lo spazio sono intangibili ed incalcolabili preludi di preziose e misteriose “scintille”, lontani dall’esattezza scientifica e dall’immanenza per cui, ogni storia che vi racconterò è avvenuta certamente nel magico splendore di una “scintilla d’oro o d’argento”, ma questa è avvenuta davvero.

Dunque, proprio durante l’esplosione di una di queste scintille …

Una notte la piccola Desirèe, si svegliò di soprassalto a rumori e frastuoni che giungevano confusi e da lontano, tanto da scendere a piedini nudi e raggiungere i vetroni della grande finestra che si affacciava sul magico giardino illuminato da una splendida ed argentea luna piena che faceva ancor più risaltare alle pareti della stanza, i teneri disegni della lampada carrillon che era rimasta accesa.

“Dove vai, Desirèe, torna a letto, prima che la Befana che da pochi giorni ha lasciato tantissimi doni, torni a riprenderseli, se non fai la nanna!” esclamò Anthea risoluta ed assonnata dal lettino a fianco a quello della sorellina.

Desirèe, però era già appiccicata con il suo nasino al vetro del finestrone con i suoi occhioni blu spalancati ed indagatori nella notte, ribattè incredula : “Anthea, corri. Corri, qui fuori, ci sono – sssassini e linquenti.-”

(Miei Cari e Teneri Amici Lettori Piccoli e Grandi, preciso con un sorriso divertito che questi ultimi, erano i vocaboli “disinvolti e spontanei” di Desirèe fino a tre/quattro anni e, sto notando con altrettanto piacere che sorridete anche Voi in questo momento.)

Anthea corse ugualmente in punta di piedini, raggiungendo Desirèe al finestrone per sviarla da sciocchezze fantasiose ed incredibili, quando., quando alzando i suoi dolcissimi occhi grigi-azzurri che si spalancarono ancora di più, vide davanti alla luna piena, nel cielo buio, illuminato di riflessi perlacei, una nuvola etèrea sulla quale sagome scure e mascherate – molti come clowns altri inidentificabili al momento -, piroettavano, ballavano, capitombolavano, ridevano, facevano esplodere botti luminosi nello spazio stellato, suonavano trombette e tromboni, lanciavano stelle filanti e coriandoli coloratissimi e fluorescenti.insomma spettacolo mai visto prima su una nuvola, in cielo di notte.!

Le piccole, non riuscivano a capire di quali “sssassini e llinquenti” si trattassero.apparivano insoliti, ma quasi simpatici quanto inaspettati.

Poi, lassù su una nuvola, di notte !.

“Desirèe, è meglio svegliare le Fate Luce di Stella, Goccia di Mare, Nonna Stella e Mamma Luna” incalzò Anthea per tranquillizzare la sorellina ancora a bocca aperta.

Al “soffio di un bacio” erano già Tutte lì, presenti nella stanza delle piccole ed appena le Fate videro la scena al meraviglioso chiaro di luna, con la punta della loro bacchetta magica, bucarono furbastre ed ironiche la nuvola che accoglieva la banda e tutto e tutti, precipitarono “a gattoni” nel giardino tanto da essere colti sul fatto e svelati nelle loro identità.

Sapete chi erano i birboni !?

Erano tutti i cagnoloni della Casa Fatata con in testa il berzoi Zar vestito da Zar appunto, il bracco tedesco Salè vestito da Mazinga, la pointerina Olimpia da Fata Turchina e il Cocker Bibi vestito da Zorro che aveva salvato da altri palati come il suo, castagnole, chiacchiere e tante altre leccornie.!

Erano finiti lassù, per divertirsi e per mangiare a volontà e senza limiti, senza essere scoperti in orari in cui tutti riposavano, tutto ciò che di buono avevano trovato nella cucina delle Fate.!

E sì, Dolci Amici Lettori Piccoli e Grandi, era iniziato il Carnevale e i cagnoloni per primi gli stavano dando il benvenuto.

Ma sulla nuvola, davanti alla luna!?!.

Desirèe disse che sicuramente volevano fare uno “stoop”.

(Dovete sapere, che Mamma Luna, la Mamma di Desirèe e di Anthea era anche una scrittrice, giornalista e poetessa e Desirèe sentiva spesso dalla Madre termini che poi riferiva simpaticamente a suo modo, proprio come aveva fatto Anthea piccolissima, che quando sbuffava esclamava “uffiii!” e chiamava “agnello” l’ anello di Nonna Stella ed “aeooooo” ogni areo che attraversava il cielo di Rimini).

“Sorellina, si dice uno – scoop – ” riprese Anthea.

Dunque, per volere delle Fate la banda carnevalesca “atterrò” mogia e guardinga nel giardino della Casa Fatata “oltre i leggeri, ma non troppo”, doloretti ai musotti ed ai culotti per il tonfo, non molto fatato.mentre Nonna Stella e Mamma Luna ordinarono perentorie, l’ immediata “nanna” a tutti i cagnoloni, Anthea e Desirèe comprese.

Nei loro cestoni, si sentì per il resto della notte, qualche “bau!”, qualche “chai!”, qualche non reverenziale “gulp (ruttone)!” per le tante castagnole ingoiate, quasi intere; per non parlare “delle urgenze” del cocker Bibi che purtroppo, fino al mattino per quanto era pieno!

Ebbene, tutta questa banda di “mascanzoncelli, ingordi e simpaticoni” era certa di essere punita, fino al Carnevale successivo invece come in tutte le fiabe che si rispettano, il loro ubbidire a testa bassa pentiti della baraonda notturna, intenerì le Fate Luce di Stella e Goccia di Mare, nonchè Nonna Stella e Mamma Luna che li riportarono su un’ immensa magica nuvola a visitare tutti i più bei Carnevali nel mondo “al soffio di un bacio” dove scherzi, gioia, leccornie, spruzzi innocui s’ intende di creme e budini, torte sui musotti dei cagnoloni e pensate persino di Nonna Stella e Mamma Luna, riportarono gioia tra tutti i bambini di tutto il mondo che vollero partecipare per conoscere Anthea, Desirèe, tutti i cagnoloni, le Fate e quanti della Casa Fatata, ma ad un tratto le Fate.,

.ad un cenno, trasformarono i cagnoloni in castagnole e frittelle pronte per essere mangiate, ed ai loro guaiti di disappunto le Fate, fecero giurare loro di non rubacchiare più golosità dalle cucine e di non prendere più iniziative così “stravaganti” .

Così fu, tanto che i cagnoloni ritornarono i bellissimi cagnoloni di sempre e tutti mascherati da Fate Turchine, ma privati di poteri magici s’ intende, per evitare il peggio!?!

Il Carnevale continuò in Brasile, a Rio e a ritmo di samba, danzata da tutti anche dai cagnoloni, da Anthea e Desirèe, dalle Fate, da Nonna Stella e da Mamma Luna (e senza ritmi di salsa, altrimenti si sarebbero ingozzati anche di quella) e, vaiiiiiiiiiiiii divertitevi anche Voi, con tutti Loro.

Invito di Fate!

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