09Ott
2014
drago-sputacuori

Il drago sputacuori

Fiaba di: EducatriceSonia

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La fiaba

In una caverna di un’isola sperduta, viveva Dilan, un drago molto buono. Viveva allegramente con la sua famiglia e con le altre creature dell’isola: gli elfi, gli unicorni e le sirene.

Amava la sua isola e stava per diventare un drago a tutti gli effetti. E sì, perché nella sua isola per diventare drago a tutti gli effetti, era necessario saper sputare il fuoco.

Dilan era molto emozionato dall’idea, finalmente poteva diventare un vero drago e per consacrare quell’evento, era stata invitata tutta la popolazione dell’isola.

Arrivarono gli elfi della foresta, gli unicorni dal cielo e le sirene dal mare, tutti erano felici per Dilan. Il capo dell’isola, mastro Giacomino, dopo aver disposto tutta l’assemblea attorno al drago, lesse le parole di rito:

-Drago Dilan, in questo giorno solenne entrerai a far parte della nostra comunità, diventando un drago a tutti gli effetti, ma prima mostraci il tuo sputo di fuoco, così da sigillare questo momento.

Il drago, che non era abituato a mostrarsi davanti a tutte quelle creature, si imbarazzò e divenne rosso per la vergogna, ma si prese di coraggio e dopo aver ascoltato le parole di mastro Giacomino, provò a sputare fuoco: -FFFF, FFFF,FFFF- Dilan soffiò, ma dalla sua bocca non usciva nient’altro che una piccola nuvola di fumo.

-Dai Dilan, dai che ce la fai-, lo incoraggiavano i suoi amici. Il drago provò ancora, e soffia e soffia e risoffia, finalmente qualcosa uscì dalla sua bocca. Tutti si stupirono quando, invece del fuoco, videro tanti cuori rossi, migliaia di cuori rossi, che spinti dal vento arrivarono fra le braccia degli spettatori.

Turbati dall’avvenimento, gli abitanti dell’isola, cominciarono a chiedersi come fosse possibile ciò e in molti derisero il povero Dilan. Il piccolo drago si mise a piangere, non aveva idea di quello che fosse successo, nella sua caverna si era allenato a sputare fuoco ed era riuscito a farlo e lì, invece, al momento della prova, era stato in grado di sputare solo dei cuori.

Per fortuna il mastro Giacomino, che era molto saggio, ristabilì l’ordine dicendo queste parole: -Quel che è successo è un fatto straordinario, mai prima d’ora nessun drago era riuscito a sputare cuori e se oggi abbiamo visto che il nostro caro Dilan lo ha fatto, dobbiamo solo esserne orgogliosi-, poi aggiunse rivolgendosi al drago: -Dilan, da questo momento fai parte della nostra comunità, ti nomino drago sputacuori, il tuo compito sarà quello di dispensare amore a tutti,sii felice!

Il drago fu accolto da applausi e grida festose e capì che la sua diversità era un valore e non un limite.

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