15Set
2013
topino-libero

Il topino libero

Fiaba di: Rosa Rita

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La fiaba

Che ci faccio nel buchino?

Sono solo un
topolino!

Ho musetto e naso a
patata

Per sentire il
profumo della frittata

Adoro gli spaghetti al pomodoro

Che mi mangio con una
foglia verde di basilico in bel decoro!

Esco di notte con
l’aiuto delle tenebre scure

Non temo i fantasmi
che fermo pure.

Ci parlo volentieri e
fitto fitto

così mi svelano i
loro sogni e io resto zitto.

Noi topi siamo protagonisti
dell’ombra nera

che cala sul sonno
degli uomini quando viene sera

Loro non sanno che furtivi ci aggiriamo

e della casa il “vero cuore”
incontriamo!

Infatti, le persone
dormendo donano i sogni alla notte

che li accarezza come
fa il cielo con le nuvole a frotte!!!

Il nero riposa , il nero accoglie

come un tappeto
d’autunno di foglie.

Alle volte la luce
abbaglia

ed ogni topino così se la squaglia!

Da ogni buco,
compresi quelli del gruviera,

facciamo capolino al
calar della sera!

Evviva evviva parliamo
della notte nera?

Solo allora le lampare si recano al mare per la pesca vera!

Io topino mi accovaccio in fondo al letto

e guardo con dolcezza
il volto perfetto

Di ogni uomo che Ama davvero

con cuore aperto e sincero.

Lo annuso lo sento.

L’ autenticità del
suo sentimento

Sono solo un piccolo topino

tienimi solo qualche volta
a te vicino.

Ti lascerò al tuo scelto destino….

Potrò alleggerirtelo solo un pochino?

Forse….

Facendoti sorridere come un bambino.

Non scordarti mai che ti voglio bene

Quando della vita
incontrerai e scioglierai le sue catene!

Son topo e spero nella libertà

Quella di un cuore che da solo, prima, si è nutrito a sazietà!

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