31Lug
2013
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Gocce di primavera la fata più anziana.

Fiaba di: Redazione

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La fiaba

Un tempo Gocce di Primavera, viveva serenamente tra foglie e fiori.

Giocava con la rugiada e la brina. Un giorno la bellissima, fata, si allontanò dal suo territorio, e si trovò disorientata, in un territorio isolato, assolato.

Lì c’era un albero di frutta, i frutti erano invitanti rossi scuri sfiorati dal sole.

Le venne sete ne assagiò uno.

Era dolcissimo, ne avrebbe mangiati altri.

Dopo poco tempo, si senti stanca si sedette sotto l’albero e si addormentò.

Dopo tre giorni si risvegliò, aveva le gambe rigide, doloranti, non riusciva a camminare; se non a piccoli, passi anche mani le dolevano!!

Cosa stava accadendo?

Si recò da Madrina “Quell’albero è l’albero dei frutti proibiti è l’albero della vecchiaia”, raccontò.

“Noi siamo immortali; purtroppo ti indebolirai abbi cura di te”.

Le diede della papaia: con il trascorrere dei giorni la voce, mutò i capelli imbiancarono divenne nostalgica, non uscì più di casa.

Un giorno una fata dell’aria, volle aiutarla, bussò alla sua porta e a passeggiarono insieme.

Primavera si rallegrò.

Ora la fata vive serenamente accudita e amata, e così sarà fino all’eternità.

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