17Lug
2013
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La piccola Annie // Il ladro di biscotti

Fiaba di: Paola Nigro

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La fiaba

Qui tutti i racconti della serie “La piccola Annie”.

Come aveva ben detto Annie il giorno seguente aveva serbato per lei una nuova,imprevedibile avventura.

Anche quella mattina Annie si alzò presto, scese giù in cucina e vide la mamma indaffarata tra i fornelli.

“Buon giorno mamma, c’é qualche novità?” chiese Annie.

“Proprio nessuna; a proposito hai qualcosa da dirmi?”.

“Certo mamma,vorrei, se non ti dispiace, assaggiare uno dei biscotti che hai fatto ieri per il mio compleanno”.

“Sei sempre la solita golosona tu, ma non ti sazi mai?”.

“Ti prego mamma solo uno”.

“Va bene ti accontenterò,sali sulla sedia e guarda sopra la credenza, troverai un vassoio pieno di biscotti””

“Tante grazie mamma” e salì sulla sedia.

“Mamma dove sono i biscotti?”

“Ma davanti a te, Annie”.

“Scusa mamma, ma non vedo niente”.

“E io ti dico che i biscotti sono proprio là”.

“E io continuo a dirti che qui non ci sono”.

“Come é possibile, li ho messi lì ieri”.

“Mamma, vieni a vedere tu stessa”.

“D’accordo Annie, adesso vengo” e salì sulla sedia per vedere se era vero ciò che diceva Annie.

Quando poi si accorse che i biscotti non c’erano davvero, esclamò meravigliata” Eppure, eppure li ho messi lì, deve averli presi …”.

“Io no di certo mamma”.

“Dai, Annie non devi dire bugie, sarà stato uno dei tuoi soliti scherzi”.

” Ma no mamma,adesso ti sbagli di grosso”.

“Va bene ti credo, ma se non sei stata tu, chi altri potrebbe essere stato?”. Ma certo mamma,come ho fatto a non pensarci prima, sarà stata Charol”.

“Porse hai ragione, ma non possiamo esserne sicure”.

“Qualcuno sta parlando di me?”  chiese Charol che scendeva proprio in quel momento dalla sua stanza.

“Senti, Charol – disse Annie” non hai preso per caso tu i biscotti della mamma?”.

“No,non li ho presi io”.

“Allora chi sarà stato?” Si chiedeva meravigliata Annie.

“Ma Annie, non é proprio il caso di farla tanto difficile per dei biscotti, ne ho altri nella credenza” obiettò la mamma.

“Invece no mamma, troveremo il ladro di biscotti, costi quel che costi” e prese per la mano Charol, dicendole” vieni Charol, questo fatto fa proprio per noi che siamo detective”.

“Ma cosa ti salta in mente; non siamo mica tipo Sherlock Holmes noi?”.

“Non ti preoccupare, staneremo il ladro di biscotti e lo costringeremo a parlare. Senti il mio piano” e le sussurrò sottovoce l’idea geniale che aveva avuto.

“Allora, tutto okay Charol,da adesso ti nomino agente 007, intesi?”.

“Intesissimi ispettore, ai vostri ordini”.

“Per prima cosa, Agente 007, devi andare a chiedere alla mamma alcuni biscotti per attuare il piano, d’accordo?”.

“D’accordissimo ispettore” ed entrò in cucina dove stava la mamma.

Cercò di prendere i biscotti senza farsi edere, ma subito fu sorpresa da lei.” Ma Charol,cosa fai?”.

“Niente mamma, proprio niente, volevo solo chiederti il permesso di prendere alcuni dei tuoi biscotti”.Va bene prendili, ma non li mangiare subito, altrimenti non te ne darò più”. Tante grazie mamma, e ricordati un’ ultima cosa, io non mi chiamo più Cha rol, ma 007,capito?”. Charol deve essere proprio impazzita oggi” sussurrò fra sé e sé la mamma e rimise a posto il vassoio ancora pieno di biscotti.Appena 007 fu uscito chiamò la sorella ad alta voce” Annie dove sei?; ho preso i biscotti, cioè scusa ispettore dove sei?” Si corresse 007. Sono dietro di te 007, non mi vedi forse?”.

Ma ispettore come vi siete conciato?” chiese Charol, pardon 007, e scoppiò in una matta risata. Non c’é proprio niente da ridere 007, cosa noti di strano?”. Scusate ispettore,  perché vi siete messo il mantello a scacchi, la pipa, il cappello e la lente di ingrandimento del papà?”.

” Ma come non vi siete ancora reso conto che questo é il tipo di vestiario alla Sherlock Holmes?, mi meraviglio di voi 007″.

” Scusatemi tanto ispettore, ma siete un po’ ridicolo”.

Lasciamo perdere queste cose e veniamo al dunque “Sempre ai vostri ordini ispettore”.

“Adesso passiamo alla prima parte del piano, avete preso i biscotti 007?”.

“Eccoli qua, ispettore”.

“Bene, molto bene, adesso voi andrete a mettere i biscotti al solito posto sulla credenza, poi aspetteremo che il ladro si faccia vivo e appena lo vedremo gli piomberemo addosso, smascherandolo”.

” D’accordo, ispettore ” .

Dopo aver predisposto la roba secondo il piano, Annie e Charol, ossia l’ispettore e l’agente 007, aspettarono il momento propizio per stanare il ladro. Passarono un’ora, due ore, tre ore e ben presto l’intero pomeriggio, ma il “misterioso” ladro di biscotti non si fece per niente vivo. Poi giunse anche la notte, ed Annie e Charol andarono a letto scoraggiate del tutto.

Quando Annie si coricò era molto tardi e quasi non riuscì a dormire al solo pensiero di dover rimandare il piano al giorno dopo.   

Ma é proprio vero che la notte porta consiglio, infatti Annie ebbe un’altra delle sue idee geniali. Subito balzò di colpo giù dal letto e disse tutta contenta “come, come ho fatto a non pensarci prima, ma certo é probabile che il ladro si faccia v vivo di notte e quindi bisogna agire subito,altrimenti resteremo a bocca aperta”.

Detto questo si vestì e corse a chiamare Charol.

“Forza, svegliati Charol, cioè 007, dobbiamo stanare il ladro di biscotti”.

“Ma Annie,cioè ispettore,non vedete che è notte fonda”.

“Appunto per questo 007, sicuramente il “misterioso”ladro si farà vivo di notte”.

“D’accordo ispettore, aspettate che mi vesta e sono giù”.

“Non c’é tempo ormai, dobbiamo agire subito” e la prese per la mano, trascinandola giù per le scale.

“Ispettore, perché avete tanta fretta?”.

“007, credo che sia troppo tardi”.

“Troppo tardi, e per cosa?!”.

“Credo che il ladro abbia già agito”.

“Oh, ma allora dobbiamo proprio sbrigarci” e scesero le scale più velocemente .

Quando furono arrivate giù, sentirono in cucina un movimento sospetto. Annie, ossia l’ispettore, disse” meno male, il ladro di biscotti non ha ancora agito, ma dobbiamo fare presto se vogliamo catturarlo, quindi “all’attacco!”.

E detto questo si gettarono addosso al ladro e incominciarono a dare pugni e calci.

“007, lo tengo”.

“Adesso vi aiuto, ispettore”.

“Forza, catturiamolo”.

“Ispettore, non vedo niente”.

“Adesso accendo la luce, 007” e dopo averla accesa, l’’ispettore (cioè Annie)fu curioso di sapere chi era quel “misterioso” ladro, ma appena si girò vide 007 (cioè Charol) steso a terra.

“Ma 007, cosa ci fai tu lì?!”.

“Io proprio niente ispettore, vorrei solo sapere perché mi siete venuto di colpo addosso, credevate forse di aver preso il ladro?”.

“Scusatemi 007, non volevo farlo, il ladro purtroppo ci é scappato, ma la prossima volta lo prenderemo” e strinse nelle mani le briciole dei biscotti rimasti.

“Certo, lo prenderemo, ma adesso é tardi,buona notte ispettore”.

“Notte anche a te, 007” ed entrò nella sua stanza, pensando al piano da attuare.

Quella notte stessa,  non riuscendo a dormire, Annie (cioè 1’ispettore), costruì una specie di mappa  del piano.

Pensò tutto in maniera perfetta,  in modo da non fallire di nuovo. La sua idea era quella di costruire una specie di trappola per il ladro di biscotti, che le permettesse di catturarlo.

La sua trappola consisteva in una rete, predisposta in modo che una volta che il ladro fosse entrato, sarebbe scattata all’istante,intrappolandolo.

Il mattino dopo fu 007 che andò a chiamare 1’ispettore che, essendo stato sveglio tutta la notte, si alzò dal letto solo quando sentì parlare del ladro di biscotti.

Infatti…

“Avanti ispettore, si vuole alzare? Altrimenti come cattureremo il ladro di biscotti?”.

“Cosa, ladro di biscotti?”.

“Ma ispettore,non si ricorda?”.

“Oh, si certo 007, perché non me l’hai detto prima?”.

“È proprio quello che ho cercato di dirvi e voi …”.

“Va bene,va bene, ci credo, ma adesso l’importante é preparare la trappola”.

“Certo ispettore, sempre ai vostri ordini”.

“Bene 007, molto bene, per prima cosa vai a chiedere altri biscotti alla mamma”.

“D’accordo ispettore, sempre ai vostri ordini” ed entrò in cucina.

Dopo essere entrata, si fece coraggio e disse rivolta alla mamma” senti mamma,io se non ti dispiace vorrei …”.

“Certo Charol, ho capito, tu vorresti altri biscotti, non é vero?”.

“Beh mamma,hai proprio indovinato” disse la birichina con un po’ di vergogna.

“Va bene Charol, eccoti i tuoi biscotti,ma non te ne darò più, intesi?”.

“Intesissimi mamma, ma ricordati di chiamarmi 007 e non Charol, d’accordo?” e le fece l’occhiolino.

“Avevo proprio ragione, Charol sta impazzendo ogni giorno di più” e continuò a cucinare, ancora un po’ meravigliata del comportamento della figlia.

“Ispettore, ispettore dove siete?” chiese meravigliato 007.

“Ma 007 sono qua, non mi vedi?”.

“Oh, siete voi ispettore, mi avete fatto prendere un tale spavento, ma dove vi eravate cacciato?”.

“Ero andato a prendere ago e filo di nascosto alla mamma; come, non ve l’ho ancora, detto?”.

“Beh, io, modestamente, non so niente”.

“Eh, avete proprio ragione, il piano l’ho attuato ieri notte e quindi voi non ne siete ancora al corrente, ma adesso vi dirò la mia idea geniale” e le bisbigliò nell’orecchio la seconda parte del piano, in modo che il ladro non sarebbe più riuscito a scappare.

“D’accordo ispettore, sono come sempre ai vostri ordini, adesso cosa devo fare ?”.

“Vorrai dire, dovremo fare” e la prese per mano trascinandola nella sua stanza.

“Ispettore adesso che sono qui, mi potrete almeno spiegare cosa dovrei o dovremo fare?”.

“Bene 007, adesso dovremo cucire la rete per il ladro di biscotti. Ho qui tutto 1’occorrente: ago e filo della mamma”.

“Allora, ispettore, mettiamoci subito all’opera” e si armarono del necessario.

Anche non essendo esperte sarte se la cavarono piuttosto bene.

“Ahia,che male questo dito,mi sono punta”.

“Si é fatto molto male, ispettore?”.

“Abbastanza, ma adesso continuiamo a cucire, stiamo già a buon punto 007”.

“Avete ragione ispettore, ma cosa direte come scusa alla mamma, se si accorgerà che abbiamo preso l’ago e il filo che le servono per fare la maglia al papà?”.

“A questo ho già pensato, credo che ce la faremo a finire in tempo, in modo che non si accorgerà di niente, ma quello che mi preoccupa è se rimarrà del filo, altrimenti non so proprio cosa fare”.

Purtroppo non andò tutto secondo i calcoli della nostra piccola Annie, ossia dell’ispettore.

Infatti la mamma si accorse dell’accaduto e salì nella sua stanza per assicurarsi che Annie non avesse preso lei l’ago e il filo.

Bussò alla porta…

“Annie apri, sono io”.

“Oh 007, siamo proprio nei guai, presto nascondi la roba, penserò io alla mamma”.

“D’accordo ispettore” e nascose la roba sotto al letto.

“Allora Annie, vuoi aprire?” brontolò la mamma che era rimasta fuori alla porta.

“Vengo subito mamma, eccomi”.

“Oh, ma quanto ci hai messo!”.

“Scusami mamma, ma cosa c’é?”.

“Annie, é successa una cosa terribile, non riesco a trovare l’ago e il filo con cui devo fare la maglia al papà, ne sai qualcosa tu?”.

“È proprio strano mamma, ma io non ne so niente”.

 Toh, ci mancava solo questa, sono già spariti i biscotti e adesso anche l’ago e il filo, sono veramente cose da pazzi – e se ne andò ancora meravigliata del fatto.

“007, 1’abbiamo scampata proprio bella”.

“Fortunatamente, ispettore”.

“Comunque adesso non perdiamo altro tempo, andiamo a dormire che è tardi ormai, e dunque appuntamento a stanotte,per catturare il ladro di biscotti” .

“Appuntamento, allora, ispettore” e detto questo, 007 entrò nella sua stanza,  molto stanca dopo aver cucito la rete.

Prima di addormentarsi Annie (cioè 1’ispettore) andò a posare l’ago e il filo (anche se ne era rimasto ben poco) dove l’aveva preso.

Così se ne andò tranquilla a letto, tutta ansiosa di conoscere il “misterioso” ladro di biscotti.

Dopo, quando fu notte fonda,1’ispettore andò a chiamare 007, che nello stesso tempo aveva avuto la sua idea.

Nel corridoio si scontrarono e…

“Mani in alto, finalmente ti ho preso”.

“Ma ispettore, non vede che sono io?”.

“Cosa, sei forse tu, 007?”.

“Sono proprio io ispettore, mi avete per caso scambiato per il ladro?”.

“Proprio così, ma adesso non perdiamo altro tempo,dobbiamo predisporre la rete”.

E dopo aver messo la rete in cucina,secondo il piano,aspettarono che il ladro si facesse vivo.

Ad un certo punto si sentì uno strano rumore, poi un clic e un ciac e un felice sussurrio” evviva 007, 1’abbiamo catturato, qua la mano”.

“Come sono contento ispettore,abbiamo finalmente catturato il “misterioso” ladro di biscotti”.

“Aspetta a dire tu, dobbiamo ancora vedere chi é, sono di una curiosità folle e ho anche molta paura, forza accendi la luce”.

“Subito, ispettore” e accese la luce della cucina, molto curiosa e contenta anche lei.

Quando poi si trovarono davanti al ladro,1’ispettore esclamò meravigliato.

“Ma, ma non posso crederci, non é possibile, Briz,come hai potuto farlo,sei proprio un cattivone”.

“Oh,  ispettore,neanche io posso crederci”.

“Ma Briz, cosa, ti è saltato in mente,capisco che i biscotti sono molto invitanti, ma non dovevi farlo. Comunque, ecco i tuoi biscotti, adesso vai nella tua cuccia e non preoccuparti,non dirò niente alla. mamma.” e lo tolse dalla rete.

“In quanto a questa rete,ormai non serve più”.

“Avete fatto proprio bene a buttarla via ispettore, ma non capisco proprio perché avete dato i biscotti a Briz” chiese 007 mentre saliva le scale.

“Ammiro la tua domanda 007, ecco vedi, anche io mi sarei comportata come Briz, non proprio come lui,ma non mi sarei certo fatta scappare almeno qualche biscotto e poi il nostro cagnolino ha migliorato anche la mia arte di detective e mi sono potuta rendere conto che il mestiere di investigatrice non fa proprio per me, non credi ?”.

“Certo, hai ragione, non ci avevo pensato, ma ora che anche questa avventura é finita, non c’é più bisogno di chiamarti tu ispettore e io agente 007,quindi buona notte Annie”.

“Notte anche a te, Charol” ed entrò nella sua stanza.

Prima di addormentarsi, prese un biscotto che aveva nella tasca (dovete sapere che Annie non si lasciava scappare nemmeno un’occasione) e lo inghiottì di colpo, pronunciando nella sua mente queste ultime parole “povera mamma, dovrà sopportare anche questa” e si addormentò.

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