29Dic
2012
fata-sorriso

Fata Sorriso

Fiaba di: GIOVANNA MANGONE

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La fiaba

– Mamma guarda, oggi a scuola la maestra Giovanna mi ha regalato un piccolo libricino … ma io sono troppo piccola e ancora non so leggere bene.

– Bambina mia – Disse la mamma,dallo a me, te lo leggerò io … entreremo nel mondo magico delle fiabe … questa nuova avventura inizia così: Suad è una piccola bambina di colore proveniente dal Marocco dai folti capelli neri sparse sulle spalle e lo sguardo nocciola reso intenso da due occhioni furbi.

Vive in un modesto collegio alle porte di un piccola borgata di provincia.

Suad ha un carattere taciturno e solitario … non sorride mai … e molto introversa, riservata e triste non ama facilmente rapportarsi con gli altri neanche con le sue compagne di collegio che nonostante tutto l’adorano.

A scuola è sempre distratta e dispersiva tanto che viene spesso punita e rimproverata dalla Madre superiora Adalberta che la vorrebbe diligente e studiosa.

L’ unica suora del collegio ad esercitare una grande influenza su di lei è suor Lucy la giovane cuoca della mensa che riesce sempre a farla spronare cucinando ogni giorno squisiti e fantasiosi pranzetti … e che profumino si sente ogni ora tra i lunghi corridoi del collegio.

A Suad piace tanto dipingere e disegnare con la poesia dei colori tutto ciò che scruta intorno a lei, in particolar modo i suggestivi paesaggi e l’armonia della natura ….e tutti i santi pomeriggi dietro l’immenso e verde cortile fa sfoggio della sua vena artistica! Oramai l’inverno era giunto alle porte della piccola borgata, un venticello freddo e pungente soffiava impetuoso tra le finestre delle persiane chiuse del collegio.

Il cielo si presentava spesso plumbeo minacciato da nuvoloni nere e spesse e la pioggia si riaffacciava ogni sera come d’appuntamento.

Quella stessa sera Suad nostalgica e malinconica sentiva dalla finestra della sua piccola stanzetta lo scroscìo lento della pioggia che bagnava incessantemente le stradine strette della borgata e anche i suoi pensieri in sintonia con la pioggia si facevano mesti … all’improvviso sentii provenire da lontano un persistente boato, con un balzo si nascose dietro le tende della sua finestra e sporgendosi lentamente verso di esse vide di fronte apparire una grande bottega di antiquariato rivestita di luce blu che rifletteva come il firmamento.

Suad basita da quella inaspettato miraggio penso- Accidenti da dove proviene questa bottega?

Curiosa decise di uscire dal collegio,prese l’ombrello e aprendo il cancello che circondava il convitto si dirisse con passo felpato verso la bottega dell’antiquariato.

Giunta a destinazione vide davanti a se una galleria piccola piccola fatta tutta d’archi di bronzo e rame ed a seguire una porticina con un lungo manico di rame ed una esigua lanternina a luce spenta che dondolava accarezzata dal vento, scricchiolando sull’estremità della porta.Suad senza porre resistenza apri con un impercettibile tocco flemmatico la porticina e si infilò in maniera fulminia dentro ad un enorme stanzone immensa e silente, piena di candelabri colorati illuminati da una luce soffusa che nel vederli creavano una dolce atmosfera, i muri erano attorniati da tantissimi quadri stile antico.

Girandosi intorno guardò con ammirazione e stupore quei quadri esteticamente belli ed espressivi e di colpo il suo sguardo si posò su di un dipinto molto originale dalla cornice di vetro grezzo che raffigurava una dolcissima fatina che stringeva tra le mani una corona di pietre preziose rivestita di platino.

Suad colta dalla bellezza e dalla liceità di quel quadro decise con risolutezza di afferrarlo e portarlo con se in collegio per appenderlo ai muri della sua cameretta!

Rientrando in collegio di soppiatto all’insaputa di tutti si dirisse nella sua piccola stanzetta e appese il quadro al muro ai lati del suo lettino.

Quella stessa notte stravolta si mise a pensare all’accaduto senza staccare gli occhi dal suo splendido quadro.

Nessuno però poteva mai pensare che quel bellissimo dipinto fosse fatato.

Dopo pochi minuti mentre Suad colta dalla stanchezza cominciava ad appisolarsi sentì un fragoroso rumore provenire dal quadro – Bum Bum – Spaventata, scese subito dal lettino e infilandosi le pantofole di lana ai piedi, si accostò lentamente davanti al quadro osservando con stupore ogni suo minimo particolare e, si accorse di botto che qualcosa gli stava sfuggendo dalle mani…ma cosa era? Poco dopo il suo sguardo si posò verso il basso e vide a terra distesa sul pavimento la bellissima corona di pietre preziose che era caduta dal quadro.

Era proprio la corona che la dolce fatina stringeva tra le sue mani.

Sorpresa da tanto stupore esclamò – Povera me, com’è possibile che questa meravigliosa corona si trovi qui a terra sul pavimento della mia stanzetta? – E come ha fatto a cadere dal quadro? Suad si interrogava senza avere una spiegazione plausibile …..In effetti come aveva fatto quella straordinaria corona a uscire dal suo quadro ?..

è veramente insolito..Suad spaventata e confusa decise di raccogliere da terra la corona nel tentativo vano di rimetterla al suo posto cioè, depositarla nelle mani della dolce fatina.

Ma a nulla valsero i tentativi per quanto Suad ci avesse provato era un impresa impossibile rimetterla nel quadro poiché era solo un semplice dipinto……..Non sapendo più cosa fare Suad decise di nascondere la preziosa corona dentro al suo sacchettino rosso insieme ai suoi suppellettili e disse – Qui non ti troverà nessuno e resterai al sicuro per un po di tempo – Ora la dolce fatina del dipinto era rimasta senza la sua corona in mano!  Suad pensò ditogliere dal muro anche il quadro e nasconderlo per un periodo di tempo dentro il suo armadietto sotto ai suoi vestitini perché non voleva che le suore del collegio si accorgessero della sua esistenzae cosi fu.

Passarono i giorni e Suad impegnata a disegnare e a dipingere bellissimi e coloratissimi paesaggi,distratta si dimentico del quadro dalla cornice di vetro grezzo.

Ma una gelida sera d’inverno inoltrato,accadde inaspettatamente un qualcosa di surreale ……mentre Suad stava chiusa nella sua stanzetta intenta a ripassare i libri di scuola, sentì degli insoliti rumori provenienti dal suo armadietto.

Intimorita si alzò di colpo dalla sedia e gridò – Chi c’è dentro il mio armadietto? Incuriosita si avvicinò con passo flemmatico all’ anta dell’armadietto, lo apri, e come per incanto vide nascosta sopra i suoi abitini la dolce fatina in carne e ossa.Suad meravigliata esclamò – Tu chi sei? E cosa ci fai nascosta quinel mio armadietto? – La bella fatina dal sorriso accattivante rispose – Non avare paura bella bambina sono fata sorriso, perché non mi fai un sorriso anche tu? Tutti i bambini devono sorridere….io adesso sto sorridendo a tutti anche a chi non mi riesce a vedere ma molti mi staranno leggendo nel pensiero -Suad affascinata dalle parole e dall’eterea bellezza della fata disse- Ma io ti conosco tu sei la fatina del quadro dalla cornice divetro….se sei una vera fata tu possiedi poteri dei magici? La dolce fatina con i suoi piccoli occhi verdi color oceano e fluenti capelli marroni rispose – Tutti possediamo dei poteri magici e sta proprionella straordinaria forza del sorriso, bisogna sorridere sempre…

è una ricchezza….

che ti porterà lontano a seguire i tuoi sogni e le tue passioni.

Tu, Suad perché non sorridi mai? Quanta tristezza ha il mio cuore ogni volta che un bimbo non riesce a sorridere……Mia cara Suad devi sapere che il cuore di noi fate è formato da miriadi di lu ci scintillanti che vedono e toccano ogni sentimento umano…quando una di queste luci si frantuma si spegne l’incanto ecco perché noi percepiamo e sentiamo quando un bimbo è triste…….Intanto Suad,non riusciva a rendersi conto perché quella fatina cosi delicata ed affettuosa forse apparsa magicamente a lei ad una bimba cosi malinconica e triste.Tarsilla, questo è il nome della fatina,suggeri a Suad di seguirla dentro il quadro ed esclamò -Suad prendi la corona di pietre preziose ubicata nel tuo sacchettino rosso, indossala senza mai toglierla dal tuo capo e seguimi, entreremo dentro il quadro dalla cornice di vetro e visiterai con me un luogo fantastico chiamato la PIANURA VERDE DELLA GIOIA, in questi magici luoghi tutto è felicità,pace ed abbondanza…qui c’è sempre un sorriso per tutti grandi e piccini … non esiste l’inverno, il gelo o la siccità perché qui regna sempre la gradita primavera, gli alberi sono sempre carichi di frutta….

i fiori si dischiudono alla luce, i prati si rivestono di armonia e grazia qui è tutto beltà per chi ha voglia di trovare il buonumore ed il sorriso la pianura verde della gioia è un posto da vivere e visitare sempre.

Suad disorientata ma nel cuor suo felice, seguì la dolce fatina che con un tocco di sana magia la fece piombare nella pianura verde della gioia.

Qui sitrovò immersa ad un suggestivo panorama assai pittoresco come se ogni singolo elemento della natura fosse dipinto a mano.

Suad non credeva ai suoi occhi e da ciò che stava osservando ma in fondo sapeva che tutta questa avventura, poteva dare spunto alla nuova creazione dei suoi dipinti e mettere in pratica la sua passione artistica.

La dolce fatina Tarsilla cosi bella e buona prese dal taschino del suo lungo abito bianco un pacchettino d’oro contenente piccole matita colorate con cui Suad avrebbe potuto adoperarli per disegnare e creare fantastici disegni fatati. Dalla tanta felicità finalmente Suad per la prima volta sorrise al mondo.

Era il sorriso più smagliante e più bello che la dolce fatina avesse mai visto … e di sorrisi cosi belli ce ne sono milioni e milioni, forse la dolce fatina Tarsilla non ha fatto in tempo ancora a vederli tutti.

Si sa che per ogni bimbo che nasce c’è sempre un sorriso … e dove c’è un sorriso c’è felicità e gioia.

La dolce fata sorriso termina qui la sua fatata missione.

Finalmente la carinissima Suad ha imparato che nella vita bisogna affrontare tutto con il sorriso sulle labbra apprezzare ciò che abbiamo condividere i nostri sorrisi insieme agli amici più cari e quelli non ascoltare tutto ciò che ci viene detto da persone che ci vogliono bene, sopratutto andare a scuola e studiare di buona lena, prestando attenzione alle spiegazioni degli insegnanti che sono sempre li per aiutarci e sostenerci e poi ci sono i genitoriche con il loro tenero amore ci aiutano e ci incoraggiano affrontare al meglio il cammino di ciascuno di noi tutto questo adoperando uno dei poteri magici più potenti e sorprendenti dell’universo: il sorriso.

Ma che fine ha fatto Tarsilla la nostra fata sorriso? Mi sa che si è messa già al lavoro per andare in cerca dialtri bimbi tristi, ma lei non si scoraggia mai ed è certo che un’altro bimbo e già pronto per sorridere lei adesso ci sta guardando e voi tutti, siete pronti per sorridere al mondo insieme a lei?

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