02Dic
2010
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Incontro con il gatto e il ritratto a 3

Fiaba di: piri

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La fiaba

  Piri e Lapis stanno passeggiando per un viottolo di campagna: che bell’aria si respira in questo periodo di primavera. I raggi del sole penetrano tra un ramo e l’altro, le foglie nate da poco sono di un colore verde brillante, fresche.

Mentre i nostri amici sono intenti a camminare e ad rimirar questo spettacolo della natura, …inciampano su un gatto …un gatto?

Si, un gatto, che li aveva raggiunti piano piano.Drin drin il rumore di un campanellino risuona in quella pace: è un gatto comune con striature color bianco grigio, con zampe lunghe e slanciate che gli danno una particolare eleganza.

 

–Miao– dice rivolto ai nostri amici

–Ciao!– gli risponde Piri. Lapis è già salito sulla testa del suo amico: indovinate per fare cosa?…Forse per nascondersi!

–Ma Lapis cosa stai facendo lassù… sulla mia testa?–

–Gulp… che spavento!– balbetta Lapis.

–Ma via… hai paura di un gatto? Non devi aver paura di me.. non sei mica un topolino!– rispose il gatto.

–Mi presento il mio nome è Mario… gatto Mario per gli amici, vivo in campagna in una bella casa circondata da tanto verde: Roberto il capofamiglia, è orgoglioso di avere un gatto come me e, tutta la famiglia, mi accudisce con tanto sentimento organizzandomi, persino, la festa per il mio compleanno!–

–Siamo felici di ascoltare queste parole– risposero in coro Piri e Lapis

–Sai– proseguì a parlare Lapis –anche Piri organizza il mio compleanno… e insieme ai nostri amici, inventa e crea giochi e festoni.– 

Intanto Mario si era avvicinato e annusava incuriosito, come sono i gatti, i suoi due nuovi amici.

–Ti faccio un ritratto?– disse Lapis che si trovava sempre sulla testa di Piri.

–Grazie sei molto gentile: che posa devo assumere… miao miao?–

Mentre Lapis inizia a disegnare, Mario si struscia alla gamba di Piri che, si abbassa, per avvicinarsi a lui.

–Che bel quadretto siete!– dice un po’ ingelosito Lapis

–Va bene… vi disegnerò in questa posizione, state fermi così!–

Intanto che Lapis è intento a ritrarre; i due poveretti, Piri e gatto Mario, non ce la fanno più a stare in posa… –Sbrigati– gli urlano.

In quello stesso istante passò una macchia di colore marrone scuro con un tipo di pelo ispido e pungente.

–Oh chi sei?– chiese Lapis appoggiandosi su una scarpa di Piri per fargli vedere il ritratto come stava venendo!

–È un riccio: un piccolo mammifero col dorso ricoperto di aculei per difendersi dai suoi nemici– rispose Piri dando un’occhiata al disegno.

–Guardate… si è tutto arrotolato a palla e… sta andando giù per la discesa…– disse Lapis.

–Voglio fare anch’io… come lui…– rispose il gatto Mario.

A questo punto Mario prese a correre facendo una grossa capriola. Rigirandosi più volte su se stesso, andò a sbattere proprio contro la palla di aculei: il riccio!

–AAAHH…Miaooo– miagolò il povero gatto

–Povero me!– Piri e Lapis assistettero alla scena e da, quanto avevano urlato inutilmente per fermare il gatto Mario, si ritrovarono in terra, senza più fiato.

–Menomale che gli ho fatto il ritratto prima dell’incidente– balbettò Lapis sperando che, Piri, gli dicesse qualcosa del suo disegno. Ma con quello che era successo Piri accorse subito in aiuto di Mario.

Il riccio uscì fuori e, con il suo musino a punta, cominciò ad annusare intorno.

Il gatto Mario vicino a lui, è dolorante per il tamponamento subito.

–Miao… scusami– disse il gatto rivolto al riccio.

–Ma sei… gatto Mario ma non mi riconosci? Sono Ciccio il riccio, ci siamo conosciuti al tuo compleanno!–

–Ah…si..si… mi ricordo di te… quando provai a saltare sul tuo dorso e, con i tuoi aculei pungenti, caddi dentro un secchio pieno d’acqua …che esperienza!– disse Mario.

Nel frattempo arriva anche Lapis che tiene in mano il foglio del …, ma nessuno gli dice niente. Comunque non si perde d’animo e comincia a dire –Io mi chiamo Lapis, lui è…–

A questo punto prende la parola Piri –Hai preso un grosso spavento Ciccio il riccio? Lapis ed io siamo stati i testimoni delle vostre acrobazie che vero… potevano andare peggio!–

Poi si rivolge al gatto –Mario stai attento, non tentare d’imitare Ciccio, perché facendo quella capriola, non si è fatto male, quanto te!–

–Hai ragione Piri…miao…miao–

–Mi rivolgo a voi due: insomma…ditemi qualcosa del ritratto che vi ho fatto!– Implorò Lapis a Piri e al gatto Mario.

Aveva appena finito di parlare che… una ventata, gli fece volare il foglio, con il ritratto. –Oh!– esclamò Lapis e tutti i presenti alzarono lo sguardo in alto, guardando il foglio allontanarsi.

Il silenzio scese e fu interrotto da Piri, che disse –Tutto si può rimediare! Visto che c’è un amico in più…ci mettiamo in posa e tu, caro Lapis, ci fai il ritratto a tutti e tre insieme.–

Una grossa risata accompagnò la richiesta di Piri e, quest’ultimo, fece salire Lapis, di nuovo sulla sua testa, per prendere un foglio nuovo.

Prima che Lapis inizi il nuovo ritratto Piri, si rivolge al gatto Mario e gli chiede –Ma quando lo festeggi il tuo compleanno?– ………

 

Cari bambini stampate questo libretto e appoggiatelo sul vostro comodino così, quando lo vorrete, potete leggerlo e rileggerlo, o farvelo leggere da un adulto; insomma vogliamo farvi compagnia.

Noi ci siamo ispirati alla natura e a tutti gli animali che vi si possono trovare, voi ….

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