27Giu
2017

L’Inconsueta

Fiaba di: Zhubryk

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La fiaba

Capelli rossi ,
gli occhi verde mare ,
la camminata sembra il volo .

E’ nata solo per amare
mi chiedo ,o per portare il dolo?
Qual è il motivo
che sulla terra
l’Inconsueta è arrivata,
perché l’arrivo ci serviva
oppure per essere odiata?

Ma un dì d’estate
comunque è nata ,
prima che il sole si era alzato
è arrivata .

L’ infanzia tempo infelice …
Malinconia ,
pioggia ,
freddo ,
la solitudine sorella.

Padre,
madre protettrice
nessuno mai riusciva
a capire
se era buona o cattiva,
se era il diavolo o l’acqua Santa.

Il nome giusto le hanno dato.
…Il primo pianto non l’ha fatto ,
e ne secondo , e nemmeno terzo .

Sembrava uno cattivo scherzo della natura.
…mentre il tempo vola
si scopre
l’Inconsueta è nata
priva del dono di parola .

Crescendo continuava con degli scherzi ,
cuscino fatto in mille pezzi,
un ‘orchidea amica preferita,
mille quaderni per anima ferita
e uno dietro l’altro i suoi disegni
…un piccolo camino senza legna ,
senza fuoco , ne calore.

O!Cuore povero che solitudine ,
quanto dolore.

Il tempo corre non aspetta
e gli anni passano per tutti,
la piccola cambio d’aspetto
e ha vissuto tanti lutti.

Cosi un giorno
nero su bianco
seduta al primo banco
dell’anno l’ultimo di una scuola
rimasta al mondo tutta sola scrisse le parole :
” No , no anima mia non gridare ,
nessuno al mondo ti può capire,
nessuno vuole ascoltare.
Sorridi anima e ridi ,
insegna tutti e quanti ad amare,
insegna a soffrire senza gridare.”

Il tempo è giudice migliore
il tempo ha la sua corsa e corre
e dopo nella solitudine aver vissuto

L’Inconsueta ha conosciuto
un cavaliere d’altri tempi
non una casa aveva ma un tempio
si può dire ,
solo che è impossibile capire
un anima che ha sofferto.

Cosi , come un ciel aperto
si è messo a piangere
antico cavaliere
per il bacio mancato
per il bacio vero.

E scrisse lei com’era solita a fare
” Non sono quella giusta da amare”
e poi aggiunse con l’inchiostro
e lacrime bagnando il foglio
“Non so nemmeno io ciò che voglio.”

E inviò la lettera in prima ora
facendo piangere al cavaliere ancora .

E non si sono rivisti più
ne per l’addio
ne per “I love you “.

Cosi rimase di nuovo tutta sola,
L’Inconsueta
la camminata il volo
capelli rossi ,
gli occhi verdi mare
sei nata per essere odiata o per amare ?

Le arrivarono enormi bouquet dei fiori
mentre pioveva o nevicava fuori.
Ma lei un’anima che soffre
il cuore suo a nessuno offre
e lei un ‘anima ferita
come amica preferita
tiene nella sua stanza
un’ orchidea…

Il sole si alza ,
le fa le coccole
come la mamma gliene faceva
quando la piccola i pochi anni aveva .

La accarezza del mar leggera brezza ,
ma lei un cuore solo e inquieto
lei resterà per l’Inconsueta .

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Ho scritto L'Inconsueta tempo fa e non per sebrare vanitosa ma questa poesia- favola e una delle mie preferite. Maryna Zhubryk


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