14Mag
2014
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Albertuccio, la lumaca senza il guscio

Fiaba di: Alessandro Gioia

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La fiaba

Il mio nome è Alberto, sono una lumaca. Per gli amici Albertuccio.
Ho deciso di lasciare la mia casa, il mio piccolo grande guscio.

Vorrei conoscere il mondo così com’è,
ma tutti dicono che son lento, allora sai che c’è?

Spiegarvelo così, su due antenne non saprei,
una cosa è certa e ve lo dico:
io le verdure le vedo da vicino, se son buone
mi ci addormento sopra, se son cattive, lì non mi vedrete.

Sul giornale delle Lumache la notizia non corre assai veloce.
Il nostro mondo va così lento che l’Universo
rappresenta una grande insalata, e con rammarico dopo tanto tempo
che posso dire: meglio la mia casa in mezzo al verde
che vivere in un mondo dove ognuno ci si perde.

C’è chi si stanca lì da voi persino a contar le stelle,
dove tutti corrono veloci per andare non do dove.

Sono arrabbiati tutto il dì: se c’è il sole o quando piove.
I sorrisi sono rari, quasi dipinti, su dei visi molto stanchi,
allora sai che dico a tutti quanti:
Albertuccio se ne torna nel suo guscio.

La mia costellazione una montagna di spinaci,
i miei pianeti: otto o nove ravanelli, o forse dieci,
le mie scoperte sono un mondo che già c’è.

Una cosa che mi manca: tempo fa, su di una terrazza lì da voi,
provai, ed era buono, uno splendido bignè.
Sono informato, cosa credete,
Sono Albertuccio, la lumaca che per un poco ha lasciato il suo guscio.

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