05Dic
2013
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Filastrocca di Natale: proviamoci

Fiaba di: Massimo Ferrario

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La fiaba

Gridava un bambino
piccino piccino.
«E’ Natale,
non vale,
smettete la guerra:
la Terra
sta male,
soprattutto a Natale.
Se il mitra non tace,
se manca la pace,
perché siamo nati?
Chi corre nei prati?»

Ora il bimbo è cresciuto.
Ha il cuore ormai muto
e l’animo chiuso
di chi è disilluso.
Ha stanca la voce:
troppa gente sta in croce.
Si continua a sparare
anche in campi da arare.
Dove cadono bombe,
fuggon via le colombe.

Sperare ugualmente?
Per molti fa niente
se a Natale si mente,
tanto poi ci si pente
e si scambian regali,
non importa se uguali.

Per chi ha modi scorretti
e ama fare sgambetti
il Natale è perfetto
per fingere affetto:
se camuffi il tuo io,
dimostrandoti pio,
e sorridi cortese,
ti abbuonan le spese.

Ci vorrebbe coraggio
come quello di un saggio
per capire che vale
soltanto il Natale
che si fa tutto l’anno.
Finirebbe l’affanno
di doni e di auguri.

E saremmo più puri.

(Ma sì, si può fare.
Almeno, provare)

—–
Massimo Ferrario, 2010 – In ‘Pensieri & Sorrisi’, Dia-Logos, dicembre 2010. Anche in twitter, @MasFerrario, ‘lo sguardo poIetico’, n. 6, 21 dicembre 2012, http://twl.sh/VVglAJ

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