Filastrocche e poesie

Quando in prigione nasce un filo d’erba

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Un filo d’erba ebbe l’occasione
di poter nascere dentro una prigione.

Quanto rumore! Quanto trambusto!
i carcerati presero gusto
nel vedere il pavimento di una cella
attraversato da una particella
così piccina.

“È un terremoto o una carneficina?!”
Chiese, gridando forte, il direttore.
“Guardie, arrestate l’erba! Per favore…”
“Non è informata, forse, la signorina
del fatto che, in prigione, si entra solo per alcune ore?”

“E poi, mi deve chiedere il permesso!”
“Scusa, ho dimenticato ma fa lo stesso”
rispose l’erba con una vocina.
“Sono nata qui proprio per ricordare
che la vita continua, anche se si può sbagliare!”

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