16Lug
2015

Il mistero della fata svenuta // Audio fiaba

Fiaba di: I piccoli teatranti della Associazione Romana Arte Danza

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La fiaba

C’era una volta un castello in mezzo ad un bosco. Il castello era di proprietà di una fata di nome Vaniglia, che era la fata dell’acqua e del ghiaccio. Nel castello vivevano anche altre persone: la sorella di fata Vaniglia, che si chiamava Pervinca ed era la fata del buio, Maga Giulia e suo fratello Mago Marco, che erano i protettori del libro contenente tutti i segreti sui poteri magici di Fata Vaniglia, ed infine il governante Jerry, che puliva il castello, e la cuoca Vittoria.

Un giorno fata Vaniglia decise di dare una festa nel suo castello: era una festa magnifica, c’erano tante persone, cibo, musica e tutti sembravano divertirsi. Ma ad un tratto fata Vaniglia cadde a terra svenuta. Sembrava dormire di un sonno profondo e non c’era modo di svegliarla. Per fortuna tra gli invitati alla festa c’era anche un investigatore di nome Alessandro che decise subito di indagare e scoprire chi aveva avvelenato fata Vaniglia. L’investigatore iniziò subito a fare domande e così vennero fuori molti segreti sulla vita nel castello.

Per prima fu interrogata la sorella di Vaniglia, Fata Pervinca: lei disse che non era stata, ma confessò di essere molto gelosa di sua sorella, infatti quando erano morti i loro genitori alla sorella Vaniglia era andato il castello mentre lei poteva abitare solo in una piccola e buia stanza del castello. Poi fu la volta della migliore amica di Fata Vaniglia, Maga Giulia: lei disse che non poteva avvelenare la sua unica amica, infatti Mago Marco, il fratello di Maga Giulia, disse che sua sorella era un pò strana, aveva litigato con tutte le sue amiche e fata Vaniglia era rimasta la sola amica di sua sorella. Alla fine fu interrogata la servitù: il governante Jerry disse che lui non era il colpevole, non avrebbe mai potuto avvelenare la sua datrice di lavoro, però si lasciò scappare un segreto riguardo fata Vaniglia dicendo che era molto disordinata ed una volta aveva trovato la pizza sotto il suo letto; la cuoca Vittoria disse che era innocente, nella sua cucina non c’erano veleni.

Per l’investigatore Alessandro il caso era molto difficile: chi poteva essere stato ad avvelenare fata Vaniglia?

Ad un tratto però il colpevole confessò suscitando stupore tra tutti. Era stato Marco ad avvelenare la fata Vaniglia, infatti lui come mago aveva pochi poteri, così voleva aprire il libro contenente tutti i segreti di Vaniglia per scoprirli e diventare più potente di lei, ma si era pentito del suo gesto, tranquillizzò tutti dicendo che fata Vaniglia stava solo dormendo e bastava battere le mani vicino al suo viso per farla svegliare. Così fata Vaniglia si svegliò e tutti esultarono.

Il colpevole aveva confessato e chiesto perdono, fata Vaniglia si era finalmente svegliata e tutto era tornato alla normalità. Però era venuto fuori che la vita nel castello di una Fata non era rose e fiori come si potrebbe pensare, così l’investigatore Alessandro prese la decisione di vivere nel castello, chissà…magari avrebbe potuto risolvere altri misteri.

L’audio fiaba

A cura di: Cristina D’Agostino ed I Piccoli Teatranti della Associazione Romana Arte Danza.

Voci: Christian Alicanti, Elena Bilotti, Valerio Bottino, Teresa Carrelli, Vittoria Garcia Perez, Camilla Grande, Emma Tartaglione.
Narratrice: Cristina D’Agostino

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