17Feb
2015

Il bue e la rana // Audio fiaba

Fiaba di: Alessandra

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La fiaba

Tratto dall’omonima fiaba di Esopo.

C’era una volta una rana presuntuosa che non perdeva occasione per far vedere alle sue compagne quanto fosse diversa e migliore di loro.

Se saltavano, lei cercava sempre di saltare più in alto di tutte, se si tuffavano voleva essere la prima a scendere in acqua, insomma qualsiasi cosa si facesse, voleva primeggiare.

Un giorno capitò vicino al loro stagno un grosso bue che veniva ad abbeverarsi e le rane scapparono tutte impaurite a nascondersi in mezzo alle canne.

L’audio fiaba

La fiaba completa

Poi, accorgendosi che il bue non era pericoloso, si avvicinarono a osservare la grande bestia.

“Com’è grande!” si dicevano, finché un’altra esclamò: “Per fare una rana grande come lui, ce ne vorrebbero cento volte cento di rane come noi!”

La rana presuntuosa, che all’avvicinarsi del bue si era spaventata più delle altre, si era invece tuffata in acqua.

Dopo un po’ raggiunse le altre e ascoltando i loro commenti, osservò: “Si, è più grande di noi, ma non mi sembra poi così grosso!”

Le sue compagne non le dettero retta e allora la rana boriosa alzò la voce … e gonfiando il petto disse: “Anch’io posso diventare grande come il bue! Guardate!”

Le rane intorno si misero a ridere:”Sei piccola, troppo piccola!”

La rana gonfiò ancora di più il petto: “Guadate adesso!” disse con un fil di voce per trattenere l’aria.

“Sei ancora piccola!” Sghignazzarono le compagne.

“E adesso?” sussurrò gonfiandosi ancora di più.

“Il bue è ancora più grosso!” si sentì rispondere.

La rana boriosa fece un ultimo disperato tentativo: inspirò più aria che poteva, si gonfiò, si gonfiò finché … “BUUMMMMM!” fece la pelle tesa scoppiando.

Le altre rane stupefatte, si accorsero con spavento che la loro compagna era scomparsa: di lei rimaneva qua e là solo qualche brandello di pelle verde.

Il bue, che aveva alzato la testa nel sentire lo scoppio, si rimise a bere tranquillo, mentre le rane si allontanavano commentando: “Chi troppo vuole …”

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