06Mar
2011
La pietra focaia e l’acciarino

La pietra focaia e l’acciarino

La pietra, essendo battuta dall’acciarolo del foco, forte si maravigliò, e con rigida voce disse a quello:” Che presunzio ti move a darmi fatica? Non mi dare affanno, che tu m’hai colto in iscambio. Io non dispiacei mai a nessuno”.Al quale l’acciarolo rispose:” Se sarai paziente, vedrai che maraviglioso frutto uscirà di te”. Alle quale […]

06Mar
2011
La farfalla e il lume ad olio

La farfalla e il lume ad olio

Andando il dipinto parpaglione vagabundo, e discorrendo per la oscurata aria, li venne visto un lume, al quale subito si dirizzò, e, con vari circuli quello attorniando, forte si maravigliò di tanta splendida bellezza, e non istando contento solamente al vederlo, si mise innanzi per fare di quello come delli odoriferi fiori fare solìa. E, […]

06Mar
2011
La pietra scontenta della sua vita solitaria

La pietra scontenta della sua vita solitaria

Una pietra novamente per l’acque scoperta, di bella grandezza, si stava sopra un certo loco rilevata, dove terminava un dilettevole boschetto sopra una sassosa strada, in compagnia d’erbette, di vari fiori di diversi colori ornata, e vedea la gran somma delle pietre che nella a sé sottoposta strada collocate erano. Le venne desiderio di la […]

06Mar
2011

Il rasoio vanitoso e borioso

Uscendo un giorno il rasoio di quel manico col quale si fa guaina a sé medesimo, e postosi al sole, vide lo sole ispecchiarsi nel suo corpo: della qual cosa prese somma groria, e rivolto col pensiero indirieto, cominciò con seco medesimo a dire:  “Or tornerò io più a quella bottega, della quale novamente uscito […]

06Mar
2011
La pulce

La pulce

Dormendo il cane sopra la pelle di un castrone, una delle sue pulci, sentendo l’odore della unta lana, giudicò quello doversi essere loco di migliore vita e più sicura da’ denti e unglia del cane che pascersi del cane, e sanza altro pensieri, abbandonò il cane, e, entrata intra la folta lana, cominciò con somma […]

06Mar
2011
I tordi e la civetta

I tordi e la civetta

I tordi si rallegrarono forte vedendo che l’omo prese la civetta e le tolse la libertà, quella legando con forti legami ai sua piedi. La qual civetta fu poi, mediante il vischio, causa non di far perde[re] la libertà ai tordi, ma lo loro propia vita.Detta per quelle terre, che si rallegran di vedere perdere […]

06Mar
2011
Il fuoco superbo e il paiolo

Il fuoco superbo e il paiolo

Uno poco di foco, che in un piccolo carbone infra la tiepida cenere remaso era, del poco omore, che in esso restava, carestiosa e poveramente sé medesimo notrìa, quando la ministra della cucina, per usare con quello l’ordinario suo cibario offizio, quivi apparve, e, poste le legne nel focolare, e col solfanello, già resucitato d’esso, […]

06Mar
2011
Il fico e l’olmo

Il fico e l’olmo

Stando il fico vicino all’olmo, e riguardando i sua rami essere sanza frutti, e avere ardimento di tenere il sole a’ sua acerbi fichi, con rampogne gli disse: “O olmo, non hai tu vergogna a starmi dinanzi? Ma aspetta ch’e mia figlioli sieno in matura età, e vedrai dove ti troverai”. I quali figlioli poi […]

06Mar
2011
Il fico

Il fico

Il fico stando sanza frutti nessuno lo riguardava; volendo, col fare essi frutti, essere laldato da li omini, fu da quelli piegato e rotto.

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