Jean De La Fontaine

L’uccellatore, il falco e l’allodola

Una legge universale
sopra il mondo regge, ed è:
Tu rispetta altrui, se vuoi
che rispettin gli altri te.
Se i perversi fanno il male,
ciò non scusa i falli tuoi.

Tratta allo specchio, una meschina Allodola
venìa dove un Villan facea zimbello
agli uccellini, allor che un Falco librasi,
sull’ali, ed ecco rapido per l’aere
precipitando piomba
su lei, che canta all’orlo della tomba.

La poverina avea sfuggito appena
il perfido tranello
che si sentì ghermir dal tristo uccello.
La legge universal ora vedrete!
Ché mentre a spennacchiarla ei l’unghie mena
rimase ei stesso preso entro la rete.

– Lasciami andare, – nella sua disdetta
disse quel tristo uccello al Contadino, –
mal non t’ho fatto, abbi pietà di me.
– E questa poveretta
che male ha fatto a te?

Pubblicità

Una storia nella posta

Ricevi nuove fiabe e consigli di lettura

Una volta ogni tanto, solo storie e contenuti scelti dalla redazione.

Campo obbligatorio

Intuit Mailchimp

Il racconto continua

Potrebbero piacerti anche

Altre storie scelte dagli stessi sentieri.

Lascia un commento