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Tutte le fiabe di Redazione

Questa la raccolta personale di Redazione. Puoi contribuire anche tu al progetto "Ti racconto una fiaba" inviando i tuoi testi attraverso l'apposita pagina invia la tua fiaba.

C’è differenza

Era il mese di maggio, il vento soffiava ancora freddo; ma c’era già la primavera, così dicevano cespugli e alberi, campi e prati; comparivano fiori dappertutto, anche sulla siepe, e lì la primavera parlava di… 

Il bucaneve

Era inverno, l’aria era fredda, il vento tagliente, ma in casa si stava bene e faceva caldo; e il fiore stava in casa, nel suo bulbo sotto la terra e sotto la neve.Un giorno cadde… 

Brodo di stecchino

Brodo di stecchino «Il pranzo di ieri era squisito» raccontò una vecchia topa a un’altra che non aveva partecipato al banchetto. «Io sedevo al ventunesimo posto a partire dal vecchio re topo; non c’era poi… 

Il baule volante

C’era una volta un commerciante, così ricco che avrebbe potuto ricoprire tutta la strada principale e anche un vicolino laterale di monete d’argento, ma naturalmente non lo fece: sapeva come usare il suo denaro; se… 

Il bambino cattivo

C’era una volta un vecchio poeta, proprio un buon vecchio poeta. Una sera che era in casa, venne un tempo bruttissimo, la pioggia scendeva a scroscio, ma il vecchio poeta stava bene al caldo vicino… 

La bambina dei fiammiferi

C’era un freddo terribile, nevicava e cominciava a diventare buio; e era la sera dell’ultimo dell’anno. Nel buio e nel freddo una povera bambina, scalza e a capo scoperto, camminava per la strada; aveva le… 

L’angelo

“Ogni volta che un bambino buono muore, scende sulla terra un angelo del Signore, prende in braccio il bimbo morto, allarga le grandi ali bianche e vola in tutti i posti che il bambino ha… 

L’ago da rammendo

C’era una volta un ago da rammendo, così delicato da credersi un ago da ricamo.«State attente a dove mi tenete!» disse l’ago da rammendo alle dita, che lo tiravano fuori dalla scatola. «Non mi perdete!… 

L’acciarino

Ùn-due, ùn-due! Un soldato veniva avanti marciando per la strada principale. Con lo zaino sulle spalle e la sciabola al fianco, perché era stato alla guerra, e adesso tornava a casa. Sulla strada s’imbatté in… 

brutto-anatroccolo

Il brutto anatroccolo

Era così bello in campagna, era estate! Il grano era bello giallo, l’avena era verde e il fieno era stato ammucchiato nei prati; la cicogna passeggiava sulle sue slanciate zampe rosa e parlava egiziano, perché… 

libero-di

Libero di …

Chi non è libero-di, nel mondo incantato del qui-tutto-puoi?

I bambini sono liberi-di giocare, di fare i compiti, di mangiare il dolce dopo due mandarini, di dormire quando vogliono dopo un’ora di TV la sera.

Gli adolescenti sono liberi-di andare a scuola, incontrare gli amici dopo le ripetizioni di latino, raccontare la propria giornata a tavola tutti insieme, mandare SMS agli amici dopo cena, aggiornare il proprio stato su Facebook prima di andare a dormire.

Le donne sono libere-di lavorare mentre i figli sono al nido pubblico, fare shopping dopo avere pensato a cosa fare per cena, abbracciare il marito quando torna di buon umore, pensare a sé stesse prima di addormentarsi, per cinque minuti.

fiabe

Il libro delle fiabe incompiute … /1

C’era una volta, tante volte in quel libro. Ma mai vissero felici e contenti. Non è che fossero storie tragiche, non sia mai, è che proprio nessuna finiva.

Era il Libro delle fiabe incompiute che nessuno aveva più il coraggio di narrare. Annoiavano tutte quelle storie con il capo, ma senza coda. Non si può, si deve rispettare la fiaba nella sua interezza. Non è che uno si alza la mattina e scrive fiabe che non finiscono mai.

Doveva essere un autore annoiato quello che le scrisse, o forse le raccolse, girando tutto il mondo per cercare fiabe che non finissero. E non è nemmeno possibile che ne nascondesse il finale, perché nessuno, proprio nessuno, aveva mai sentito come andassero a finire quelle fiabe.