Trottolino
Questa è la storia di un bambino di nome Enrichetto, sei anni, due occhioni scuri e una testolina di capelli neri, molto intelligente ma un po’ troppo vivace.
Una disperazione per mamma e papà e anche per le maestre: non riesce a stare seduto in classe o a tavola per più di un minuto! Sempre in movimento, questo è il motivo per il quale è stato affettuosamente soprannominato Trottolino.
– Ora basta Enrichetto! Siediti e mangia la minestra, altrimenti diventa fredda! – urla la mamma.
– Stai fermo Trottolino! Non riesco a capire una sola parola del telegiornale! – tuona il papà.
– Enrichetto! Stai seduto al tuo posto e termina il compito assegnato! – dice la maestra.
Lui non lo fa per capriccio o per dispetto, proprio non ci riesce. A volte diventa triste, perché non si sente all’altezza dei suoi compagni di scuola e vorrebbe dare più soddisfazioni ai suoi genitori. Una sera d’estate, durante le tanto attese vacanze scolastiche, Enrichetto insieme ai suoi amici passano davanti un magnifico boschetto. Uno di loro, però, vede in lontananza del fumo.

