04Set
2015

Ciclamino e il fantastico paese della felicità

Fiaba di: Pino Cuomo

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La fiaba

Ciclamino era un povero cagnolino, abbandonato da crudeli padroni che lo avevano comprato solo per soddisfare un capriccio del loro piccolo figlio, perché con l’inizio delle vacanze, queste cattive persone, non ci pensano due volte ad abbandonare i poveri cagnolini.

Ciclamino, quella mattina era felice, scodinzolava a più non posso, il padrone lo portava a spasso e lui era contento …

Ma quella felicità, si specchiò come un vetro rotto, negli occhi senza sorriso del suo padrone, che lo abbandonò su di una strada e scappò via.

Il povero Ciclamino corse a più non posso per cercare di stare indietro all’auto del suo padrone, ma poi, alla fine stremato e stanco si fermò.

I suoi Occhioni guardavano pieni di paura le auto che gli sfrecciavano vicino, i clacson assordanti che lo intimorivano.

“Ho paura! Ho paura!” balbettava tremante Ciclamino, quando all’improvviso due mani possenti lo alzarono da terra e un sorriso lo avvolse completamente.

“Non aver paura piccolino! Ti porterò con me nel mio paese, è qua vicino, dove le persone cattive non possono entrare, è il paese della felicità. Io sono Bennardo il boscaiolo!”

Accarezzò la testa di Ciclamino che dalla gioia e dalla stanchezza si addormentò……

“UAAAAAAAAAAAHHH! Che sbadiglio!”

“Felice Risveglio Piccolino!”

Ciclamino si svegliò e fu contento di rivedere il suo amico boscaiolo che gli aveva preparato una bella ciotola di latte.

Ma che cosa strana, Ciclamino parlava come gli umani…. Come era possibile?

“Non meravigliarti!” Rispose il Boscaiolo, “quello che vedrai ti sembrerà strano, perché ti trovi in un mondo magico, ora ti faccio vedere, vieni con me e insieme s’incamminarono fuori alla casa”.

Gli occhioni di Ciclamino erano incantati di quello che vedeva.

“Vedi” disse il boscaiolo, “in questo paese tutti sono buoni e tutti si vogliono bene compresi gli animali. In questo paese, gli animali vengono rispettati e sono i compagni di gioco dei bambini. Non ci sono persone cattive e il sorriso è il nostro buon giorno, non esistono cose brutte, ma solo cose belle, basta volerlo”.

“I bambini, dovranno giurare di rispettare gli animali e quando arriverà il giorno delle vacanze, se non è possibile portare il cagnolino o il gattino con noi, pazienza, troveremo un altro posto a costo di rinunciarci, ma , mai ad abbandonarlo”.

Ciclamino, il piccolo cagnolino, si risvegliò di soprassalto.

È stato tutto un sogno, si ritrovò solo vicino alla strada.

“Non voglio piangere e non voglio aver paura”, disse Ciclamino, “sono sicuro che troverò un nuovo padrone e si incamminò alla ricerca di una nuova casa”.

“Ciao Ciclamino, sono sicuro che con l’aiuto di tutti i bambini, possiamo creare veramente in ogni città, un fantastico paese della felicità”.

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