02Feb
2017

Io sono il carnevale dell’arte

Fiaba di: Roberta Aprile

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La fiaba

C’era una volta il carnevale e c’è ancora adesso, e tutti i bambini si stavano provando il loro bell’abitino: Martina aveva deciso di vestirsi da principessa Elsa di Frozen, Sofia da Sailor Moon, e il piccolo Mattia da Capitano Jake. Solo il piccolo Igor non aveva nessuna idea di cosa mettersi per quel giorno, in più la maestra aveva invitato tutti i bambini alla feste di carnevale, proprio tra due giorni, non molti pensò Igor.

“Da cosa ti vestirai?” chiese al suo migliore amico.

“Mi vestirò da Dragon Ball!” rispose lui fiero.

Igor cercò di pensare, ora mancava solo un giorno al carnevale organizzato dalla scuola.

La notte prima della festa, accadde una cosa fantastica, le maschere dell’arte erano venute a trovarlo e al clangore di una musica magica, la festa iniziò. Le maschere si presero tutte per mano, e con un dolce inchino la presentazione cominciò

“Ciao io sono Arlecchino!”

“Arlecchino?”, si entusiasmò Igor

‘Io sono Arlecchino, vengo da Bergamo

e volteggio con i colori

il mio abito vivace e allegro

fanno del carnevale

un giorno burlesco

ma ricorda queste parole

solo a carnevale è consentito lo scherzo, ma non tutti i giorni lo scherzo vale!’

‘Ed io sono Balanzone di Bologna, e sono Dottore

mi intendo di tutto, e parlo, parlo, parlo

so antichi proverbi e citazioni in latino

anche se qualcuno dice, che sono molto chiacchierone’

‘E io, piccolo Igor, sono Beppe Nappa

son siciliano, e sono molto, molto goloso

adoro il cibo e la cucina

sono gaudente e un po’ giullare

e compio guizzi di grande agilità’

‘Io sono Capitan Spaventa, e sono ligure

ho due lunghi e aguzzi baffi

sono spadaccino, ma solo di lingua colpisco’

‘Io caro Igor, sono Colombina e vengo da Venezia

sono una servetta furba e vivace

do molti consigli alla mia signora

sono giocherellona e chiacchierona

e con Arlecchino mi accompagno ‘

‘Io sono Gianduja nato ad Asti,

in Piemonte per la precisione

vesto elegante con un panciotto di giallo

adoro il buon cibo e il buon vino

ed è per questo che le mie guance son così rubizze’

‘Io sono Meneghino e vengo da Milano

sono coraggioso e di buon senso

con le mani in mano non so stare,

amo molto darmi da fare’

‘Io Igor sono il ricchissimo e avaro Pantalone

mercante di Venezia, e sono spesso innamorato

non sempre ricambiato e spesso beffato’

‘Ciao piccolo Igor io sono Pulcinella!’

‘Pulcinella?’, si domandò Igor

‘Certo!’ disse Pulcinella.

‘Io vengo da Napoli

sono mattacchione e molto giocherellone,

quando qualcosa va molto bene

comincio una danza: saltelli vivaci di sberleffi e simpatiche smorfie’

‘Ed io Igor, sono Rugantino e vengo da Roma

sono linguacciuto e tante ne ho dette

ma poi sono un buono e di gran cuore’

‘Io invece sono Stenterello e vengo da Firenze

indosso una calza rossa e una a strisce colorate,

sono ottimista e ingegnoso

e in fondo molto generoso’

e poi ancora Brighella da Bergamo,

Meo Patacca di Roma

Fagiolino di Bologna,

Tartaglia anche lui di Napoli,

poi ancora tante altre, ciascuna la sua città e regione,

tutte danno colore e allegria.

Cerca la maschera dell’arte anche nella tua città, vedrai chi si troverà.

E il nostro piccolo Igor,

da cosa avrà deciso di vestirsi?

In questo aiutalo tu: con suggerimenti e fantasia.

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