22Mag
2012
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Che lavoro farò da grande?

Fiaba di: Befri

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La fiaba

Qualche mese fa, a scuola ci hanno assegnato un compito per la settimana seguente: dovevamo scrivere un testo intitolato “Che lavoro farò da grande?” e spiegarne il perchè.

Tornai a casa, mi misi comoda, andai in camera mia e, sulla scrivania avevo carta e penna… in testa non avevo idee, non sapevo cosa scrivere; in realtà non avevo mai, ma dico mai pensato al fututro.  

Alcuni giorni dopo, mi iniziarono a gironzolare per la testa delle idee, delle strane idee. Visto che solo a pensarle erano idee assurde, non scrissi nulla sula foglio; era ancora bianco e vuoto come quando l’avevo tirato fuori dal pacco… Mi stavo addormentando, grazie alla mia sorellina che la notte prima, piangendo, non mi aveva fatto chiudere occhio, tutta la notte a fissare il buio soffitto della camera. Mi stesi sul letto e nel giro di pochi minuti, mi addormentai. Aprii gli occhi e, mi ritrovai in uno strano posto.

Non c’erano bambini, erano solo adulti. Mi alzai, e, chiesi di casa in casa dove mi trovavo, ma la gente, faceva finta di nulla, mi ignorava, pensava soltanto al lavoro. Senza che io me ne accorgessi, giunse la sera e io mi cercai un posticino per dormire.

La mattina mi risvegliai, ero ancora lì. A quel punto mi misi paura, non sapevo che fare, la gente non mi parlava, non sapevo dove mi trovavo e mi mancava la mia calda casetta. Ad un tratto, mi risvegliai e capii che era tutto un sogno. Anche se nessuno mi aveva detto nulla, mi vennero molte idee per il testo.

Scrissi sul foglio che volevo diventare una scrittrice, non avevo motivo, ma qualcosa dovevo scrivere e, allora scrissi che lo volevo diventare una per poter raccontare tutti i fantastici sogni fatti nel passato, le avventure, i bei momenti passati con gli amici, insomma, volevo  raccontarmi. Proprio ora mi trovo qui, sulla mia scrivania a scrivere tutto ciò che mi viene in mente per poter creare fantastiche storie.

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