23Lug
2007
Onde

Onde

Fiaba di: Redazione

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La fiaba

Mi sono perso a guardare le onde che si inseguivano.

Si perdevano una nell’altra, in un moto imprevedibile, in un punto diverso ogni volta.

Onde come anime, che nascono per cadere una nell’altra.

Scogli come nella vita, che deviano onde, per farle fondere dove non avrebbero mai potuto altrimenti.

Eppure, comunque, prima o poi scompaiono, nella loro stessa natura.

Onde come sogni, di cui non puoi avere memoria perpetua.

Moto d’amoroso corteggiamento, di folle inseguimento e d’ineluttabile scroscio.

Onde che sanno acquietarsi, nascondendosi in un apparente immobilità, ma solo in attesa d’essere risvegliate. Persino dalla luna.

Rabbia d’amore, impeto di madre, colossi stagliati nel cielo, ad intimorire chi non sa guardare ciò che contiene la vita e … pure un pizzico di sale.

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