15Mag
2014
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Il signore che parlava al suo pollice

Fiaba di: Alessandro Gioia

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La fiaba

Appena trentaquattromila cioccolatini da Torino, a Bobbio Pellice,
c’era un signore così solo che parlava tutto il giorno al suo Pollice.

“Buongiorno amico mio, come va? Andiamo oggi al mercato?!”
“Certamente uomo solo, ma non chiedere sempre a me, sono un pollice,
non dimenticare che c’è pure Mignolo, Indice e tutti gli altri,
anzi utilizza tutta la mano per salutare le persone, vedrai che troverai degli amici, non so che dirti!”

“Cosa credi che non c’ho provato. Molti sono soli come me
e ormai sono abituati, vogliono restar così, e sono tristi
ma io non mi arrendo e tu amico mio, sei l’ultima speranza:

voglio far capire che in questo mondo di fantasia non ce n’è mai abbastanza,
so benissimo che tu non parli,e che lo faccio io per tutti e due, e chissà se avanza.

Posso metter su un piccolo teatrino intitolato: LE PERSONE SENZA SORRISO E SOLE,
e mi raccomando per gli amici che verranno , dopo l’ultima scena, tanti applausi e due capriole.

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