Vai al contenuto

Tutte le fiabe che parlano di "viaggi"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "viaggi", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

natale-al-nostro-maso-100-anni-fa

Natale al nostro maso 100 anni fa

Il nostro ormai da tanto andato via nonno ha scritto con mani tremolanti come aveva vissuto da bambino la festa cristiana piú importante dell´anno. Io avevo giá ritrovato le pagine ingiallite nell´ereditá di mio padre:

Anno domini 1911. Grazie al nostro imperatore viviamo in pace sicura.

“C’é aria di Natale”, dice mamma. Cammina piegata. La luce silenziosa della sera di Natale la colpisce oggi.

É il mio dodicesimo natale al nostro maso. Svolgiamo i lavori nella stalla come sempre. Anche gli animali sentono che oggi é un giorno particolare. Il nostro maso, che si chiama “Maso delle erbe” perché mia madre coltivava molte piante medicinali nell´orto e che durante l´inverno porta alle persone malate, non ha cosí tante gradevolezze durante l´anno. Eppure in questa notte santa siamo tutti felici e ci aspettiamo molto.

vecchio-lev-storie

Il vecchio Lev e le sue storie

Lo sapevate che esistono, nel mondo, paesi lontanissimi? Talmente issimi da poter essere visti soltanto nei sogni?

Alla gente comune questi strani luoghi appaiono di sfuggita, durante le soste in mezzo al traffico o al momento del risveglio, quando un occhio è ancora chiuso per colpa del sonno. Nessuno perde tempo in questi posti bizzarri, e quei pochi che vi scorrazzano si contano sulla punta delle dita, le prime quattro della mano sinistra, dal pollice fino all’anulare.

Proprio il pollice è il dito occupato da Lev, un anziano signore che vive da solo nel bosco, in una casetta di legno costruita sui rami di una grande quercia. L’occupazione preferita del vecchio Lev è quella di scrivere i resoconti dei suoi viaggi notturni, senza tralasciare neanche una riga.

Il compagno di viaggio

Il povero Giovanni era molto triste perché suo padre era gravemente malato e presto sarebbe morto. Non c’era nessun altro nella stanza oltre a loro due, la lampada sul tavolo si stava spegnendo, e eragià…