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Sandro Pertini, il Presidente dal cuore grande

Sandro Pertini mostra un libro a una bambina in una sala luminosa, avvolta da una calda atmosfera serena

C'era una volta un bambino di nome Sandro che viveva tra le colline della Liguria. Era curioso, generoso e non sopportava le ingiustizie.
Se vedeva qualcuno essere trattato male, si avvicinava e diceva con gentilezza:
«Ricorda, ogni persona merita rispetto.»
Passarono gli anni e Sandro divenne un uomo coraggioso. Nei momenti più difficili della storia del nostro Paese difese la libertà, anche quando questo gli costò grandi sacrifici.
Molto tempo dopo, gli italiani lo scelsero come Presidente della Repubblica.
Ma lui non cambiò mai.
Continuava a sorridere ai bambini, ad ascoltare gli anziani e a stringere la mano a chiunque incontrasse.
Per questo tanti lo chiamavano affettuosamente il nonno degli italiani.
Un giorno una bambina gli domandò:
«Presidente, qual è il tesoro più importante dell'Italia?»
Sandro prese un libro e lo mostrò ai bambini.
«Questa è la Costituzione. Dentro ci sono parole che parlano di libertà, pace, uguaglianza e rispetto. Non è solo un libro: è una promessa che gli italiani fanno ogni giorno gli uni agli altri.»
I bambini ascoltarono in silenzio.
«Ma come possiamo proteggerla?» chiese un altro.
Sandro sorrise.
«Ogni volta che aiutate qualcuno, che rispettate chi è diverso da voi, che dite la verità e che difendete chi è più debole, state facendo vivere la Costituzione.»
Da quel giorno i bambini portarono quelle parole nel cuore.
E ancora oggi, quando qualcuno sceglie la gentilezza invece della prepotenza, il rispetto invece dell'offesa e la pace invece della violenza, sembra quasi di sentire la voce di Sandro Pertini che sussurra:
«L'Italia diventa più bella quando ognuno fa la propria parte.»