03Lug
2015

Lo Gnomo Re

Fiaba di: Fagiolino22

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La fiaba

C’era una volta una graziosa città abitata da uomini e gnomi in completa sintonia tra di loro, questa città era stimata da tutti come una delle più belle e serene nel mondo…

Non molto lontano dal Centro storico, in un quartiere definito di periferia, sorgeva una meravigliosa scuola per bambini, lo spazio che occupava era tra i più belli della zona, immerso nel verde e pieno di luce, la forma era circolare come il sole e fatta di caldo legno…

All’interno vi erano stanze confortevoli per contenere i piccoli cuccioli, giochi di tutti i generi e spazi organizzati per permettere ai bimbi di sbizzarrirsi con la loro creatività.

Tutto l’ambiente era sereno e rilassante e le maestre, che trascorrevano le giornate con i bimbi erano di quanto più magico si potesse sperare per una mamma che, costretta ad andare a lavorare, lasciava il proprio figlio nelle mani di queste “fatine” che venivano considerate “le mamme di giorno”….

I bimbi erano felici di attraversare quel bel cancelletto colorato ogni mattina e entusiasti di passare delle ore giocose insieme ai propri compagni e alle loro insegnanti.

In un mattino di primavera, mentre la giornata si consumava nella solita tranquillità, bussò alla piccola porticina della scuola un buffo signore, molto basso di statura per la sua età adulta e con un vestito troppo grande per il suo peso, quasi non riusciva a camminare per quanto le sue scarpe risultassero di qualche numero in più rispetto al suo piccolo piede…

Si presentò al cospetto di una delle maestre e disse “buongiorno io sono lo gnomo delle scuole, sono stato inviato qui dal Re degli gnomi in persona per annunciarvi che dobbiamo abbattere questa struttura”…

La maestra sgranò gli occhi e rispose “cosa?ma che dici piccolo gnomo?per quale motivo dovreste abbattere la nostra scuola?”

Il buffo gnomo si guardò intorno con aria severa e poi disse “questo spazio serve agli adulti, il Re ha deciso che tutti i bimbi che ci sono dentro e le loro maestre dovranno trasferirsi in un altro loco, utilizzerà questo spazio per le sue vacanze estive…”

La maestra rimase senza parole, chiamò in suo aiuto le colleghe e cominciò a raccontare ciò che lo gnomo le aveva appena detto…le maestre rimasero tutte sgomente quando seppero cosa stava succedendo e una di loro disse “scusami gnomo ma non credo che il Re possa decidere cosi improvvisamente una cosa del genere, e i nostri bimbi dove andranno?siamo in pieno anno scolastico e non abbiamo modo ne tempo di andare da un’altra parte, questa è la nostra scuola!!!!”

“non so che dirvi care maestre” disse lo gnomo “io sono portavoce di una decisione, non il colpevole del fatto””ma quanto tempo abbiamo per andare via?”disse una maestra..”non lo so ancora rispose lo gnomo, vi faremo sapere..nel frattempo cominciate a raccogliere le vostre cose..”e se ne andò….

Le maestre tornarono in classe e continuarono la giornata con il sorriso sulle labbra come se non fosse successo nulla, nessun bimbo doveva minimamente percepire la preoccupazione che invece nascondevano nei loro cuori ….e ci riuscirono benissimo..

Il giorno dopo, le maestre decisero di parlare con le mamme di tutti i bimbi per metterle al corrente di quanto era stato detto dallo gnomo, cosi le chiamarono a raccolta e una volta fatte entrare tutte nella stanza rotonda delle trasformazioni ,una di loro parlò per tutte e disse “care mamme, purtroppo ieri abbiamo ricevuto una brutta notizia, il Re degli gnomi ha deciso di far chiudere questo nido e a breve dovremmo andare via..”

“cosa?”disse una delle mamme”e perché?perchè dovrebbero chiudere una delle scuole più belle della città?e poi voi dove andrete?e i nostri bimbi?”

“purtroppo ancora non sappiamo nulla,ma vi abbiamo chiamato qui oggi per cercare tutte insieme di evitare questa cosa, se combattiamo forse riusciamo a fermarli…”…

Le mamme allora cominciarono a pensare a come avrebbero potuto evitare una cosa cosi sgradevole per i loro piccoli e per le fantastiche maestre che si adoperavano a contribuire alla loro crescita,e decisero di andare a parlare con il Re degli gnomi.

Cosi si mossero tutte insieme verso il castello del Re che sorgeva su di una collina a due passi dalle porte della città, una volta arrivate, chiesero ad uno degli gnomi al cancello di farsi annunciare perché avevano qualcosa di molto importante da dire al Re…

Lo gnomo tornò poco dopo dicendo che il Re stava riposando e non poteva riceverle, sarebbero state contattate di li a breve da qualcuno del regno dei piccoli gnomi..

Le mamme ovviamente capirono che quella dello gnomo era una bugia e decisero di tornare in maniera più decisa, cosi si avviarono di nuovo verso la scuola e si fermarono a parlare con le maestre per escogitare un nuovo piano…

Ad una delle mamme venne in mente di organizzare una giornata speciale nella scuola, facendo partecipare il Re, in questo modo avrebbe avuto la possibilità di capire quanto importante fosse mantenerla aperta.

Così mamme e maestre insieme, cominciarono a fare cartelloni festosi, a preparare dolciumi gustosi, ad attaccare palloncini sulle pareti, i bimbi con l’aiuto delle loro insegnanti fecero dei disegni tutti colorati che raccolsero in un album come dono speciale da dare al Re, lavorarono assiduamente tutti insieme per due giorni di seguito, anche di notte e alla fine del secondo giorno tutto fu pronto…la scuola era più bella che mai…

Una delle maestre decise di andare al Castello, accompagnata da un bimbo e dalla sua mamma, per portare l’invito al Re..arrivate al cancello bussarono e quando uno degli gnomi aprì, gli consegnarono una pergamena che doveva assolutamente pervenire nelle mani del Re…”mi raccomando” disse la maestra allo gnomo “di al Re che lo aspettiamo alle 16.00 in punto! Abbiamo organizzato una festa per lui, cosi potremmo salutare la scuola prima che la abbattiate…”

Tornate alla scuola, tutte le maestre,le mamme e i piccoli cuccioli si misero in attesa, sperando che la piccola bugia bianca che avevano detto allo gnomo della porta facesse arrivare il Re, una volta giunto, ci avrebbero pensato loro a convincerlo…

Ad un certo punto si sentì un rumore sordo, tutti si girarono verso la porta d’ingresso e videro il buffo gnomo con le scarpe troppo grandi, che avanzava verso di loro..”buongiorno a tutti, ho l’onore di annunciarvi la presenza del Re degli gnomi…”le maestre, le mamme e soprattutto i bimbi rimasero a bocca aperta quando videro entrare nella loro scuola lo gnomo più gnomo di tutti gli gnomi….il Re infatti era piccolissimo, vicino ai bimbi più grandi del nido sembrava un neonato!

Aveva un grande cappello colorato che gli copriva gli occhi e dei lunghi baffi che toccavano facilmente a terra visto la piccola statura, la sua giacca era rosso corvino con dei disegni  fantasiosi e ai piedi non portava scarpe ma dei piccoli sandali color miele….entrò  trascinando i suoi piccoli piedi e disse “buongiorno a tutti, grazie per l’invito”e si tolse il buffo cappello…i suoi occhi, piccoli e profondi, si illuminarono non appena si guardò intorno e si accorse di quanto fosse accogliente l’ingresso della scuola con i suoi addobbi .

“Siamo onorate di averla qui Re..”disse una delle maestre”abbiamo fatto tutto questo per lei, se vuole seguirci le faremo vedere cos’altro abbiamo preparato..”il Re cominciò a camminare verso la stanza che gli veniva indicata dalla maestra, passando affianco ai bimbi che sgomenti lo guardavano dall’alto delle loro già piccole stature.

Entrarono tutti insieme nella stanza delle trasformazioni, fecero accomodare il Re su di una poltrona troppo grande per lui e cominciò lo spettacolo…

Bimbi e maestre, cantarono allegre canzoncine, recitarono facili poesie,mostrarono al Re come fosse divertente fare travasi e trasformare fogli bianchi in splendidi disegni…ad un certo punto si avvicinarono al piccolo Re e prendendolo per mano lo accompagnarono al tavolo dove le mamme e le maestre avevano preparato  dolciumi e quanto di più buono si potesse mangiare, il Re era incuriosito da quello che stava vivendo e si lasciò portare  volentieri da quelle manine piccole e paffute, assaggiando tutto e sorridendo ad ogni boccone.

Alla fine della giornata il Re, chiamò lo gnomo dalle grandi scarpe e disse “da domani ogni giorno della settimana farai recapitare in questa scuola cibo fresco, matite, pennelli e tutto quanto possa servire per far si che questi bimbi continuino ad imparare, grazie alle loro maestre, ad essere cosi vivi e meravigliosi”…

Lo gnomo lo guardò stupito facendo si con la testa e una delle maestre disse “caro Re, questo significa che noi e i nostri bambini possiamo rimanere in questo stabile?” il Re si avvicinò alla maestra che aveva parlato, si mise in punta di piedi tentando di raggiungere la sua mano e rispose “sono stato cieco, egoista e borioso, spero mi perdoniate, non ho mai visto tanto Amore trasparire dai visi di esseri umani..qui insegnate la gioia, la serenità e i valori più importanti utili per affrontare la vita futura di questi bimbi e voi maestre lo fate con una tale facilità..non vi disturberò più se non per venirvi a trovare di tanto in tanto per la sola gioia di rivedervi”.

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