16Mar
2016

L’agnellino col cappottino

Fiaba di: 06rafi06

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La fiaba

Nelle fiabe e nelle favole, come dico sempre, il tempo e lo spazio sono intangibili ed incalcolabili preludi di preziose e misteriose “scintille”, lontani dall’esattezza scientifica e dall’immanenza per cui, ogni storia che vi ho raccontato e vi racconto è avvenuta certamente nel magico splendore di una “scintilla d’oro o d’argento”

Dunque, proprio durante l’esplosione di una di queste scintille.

La primavera era alle porte come pure la Santa Pasqua, ma marzo era più pazzerello che mai.

I rami degli alberi erano ricchi di gemme che si stavano schiudendo, le aiuole dei giardini erano già profumati di timide margheritine, ancora qualche volta freddate dalla brina notturna, le pansè erano ancora diffidenti a sbocciare ed il profumatissimo calicanto cedeva il passo all’acuto profumo del glicine che si arrampicava dovunque.

Di notte, la luna argentata splendeva in mezzo ad un cielo stellato che lasciava il posto ad un’ aurora azzurro – rosata meravigliosa che spesso, si specchiava nel velluto dei petali di qualche rosa appena sbocciata, ma ancora era freddo.

Le montagne erano incappucciate della neve che non era apparsa a Natale.

Tutta la natura era confusa e, quasi immobilizzata invocando il caldo e luminoso sole per esplodere nei penetranti profumi e meravigliosi colori di primavera.

Le vetrine erano già ricche di colombe e uova pasquali, teneri pulcini con le loro mamme chiocce, coniglietti di cioccolata ed agnellini, campanellini e dolcezze della primavera sempre però, ancora un po’ lontana.

Tra tutti, c’ era un timido agnellino che per questo, aveva sempre una lacrimuccia che scendeva sul suo cappottino azzurro, tanto che passanti piccoli e grandi teneramente incuriositi e commossi, lo chiamavano “l’agnellino azzurro”.

Ma non era tutto.

L’ agnellino azzurro, quando era coccolato da bambini buoni e gentili, illuminava il suo cuoricino di una luce abbagliante ed emetteva un belato angelicamente dolce facendo tintinnare “d’amore” il suo campanellino al collo mentre quando intravedeva bambini villani e poco amorevoli con la propria mamma, piangeva con lacrimucce dense di dispiacere e di dolore.

Un bel giorno, proprio nell’ imminenza della settimana Santa, il cielo ancora grigio e triste, una bambina passando dalla vetrina dell’ “Agnellino Azzurro” , volle regalargli, un cappottino nuovo, ma di colore bianco.

L’ agnellino, incredulo e commosso ricambiò quel gesto con il più bell’ uovo di cioccolata della vetrina da aprire per la sorpresa soltanto il giorno in cui sarebbe risorto Gesù Salvatore, mentre con il nuovo cappottino ricevuto, da ogni filo, confezionò un cappottino per tanti altri agnellini suoi fratellini, visto che la primavera si stava facendo attendere.

La piccola bambina, fu felicissima e quando il giorno di Pasqua aprì il grande uovo regalato dall’ “Agnellino Azzurro”, oooooohh! Meraviglia delle meraviglie, neppure i suoi parenti piccoli e grandi potettero credere ai loro occhi, quando videro uno splendido e prezioso diamante a forma di lagrima che suggellava la “leggenda dell’ agnellino” con il cappottino per la tarda primavera.

La bimba lo strinse al suo cuoricino ed all’ improvviso, quel gioiello divento’ luminoso come quello dell’ agnellino e sentì persino il tintinnìo del campanellino che l’ indimenticabile Amico, portava al collo, anzi di più, sentì l’ angelico coro di tutti i campanellini degli agnellini con il cappottino ed all’ improvviso esplosero i colori e i profumi della primavera che era arrivata con la Resurrezione di Gesù, ma nessuno di loro, osò togliersi il cappottino bianco, regalo della piccola passante.

Così dolcemente, finì la fiaba che le Fate Luce di Stella e Goccia di Mare, con Nonna Stella e Mamma Luna raccontarono alle piccole Anthea e Desirèe in occasione della Resurrezione, nella Casa Fatata di Rimini dove erano nate e vissute.

A Tutti Voi, miei dolci e teneri lettori Grandi e Piccini, Buona Pasqua!

Augurio di Fate!

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