01Apr
2016

La sorpresa di Pasqua

Fiaba di: Livia

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La fiaba

Nella valle dei conigli c’era un gran fermento. Si stavano preparando alla Pasqua e il gran coniglio con la sua numerosa famiglia erano tutti intenti a preparare le uova. I coniglietti inserivano le sorprese e le conigliette le avvolgevano in incarti colorati e brillanti.

Poi sistemavano tutte le uova in cima alla collina, dentro un grande recinto, e la mattina di Pasqua le facevano rotolare giù. La valle diventava un vulcano dalla cui cima scendevano tantissime uova colorate, che andavano a finire in paese e in città.

I coniglietti guardavano lo spettacolo dall’alto e saltellavano contenti alla vista dei bambini che le rincorrevano e le scartavano impazienti di scoprire quale sorpresa contenessero.

Alcune uova si impigliavano nei cespugli di more, altre si infilavano tra i petali dei fiori più grossi e altre ancora andavano a finire nei tronchi cavi, dove vivevano ricci e scoiattoli. Così anche per gli animaletti del bosco era una gran festa!

Un coniglietto distratto però, si dimenticò di inserire una sorpresa. Quando se ne accorse, andò dal gran coniglio “Emergenza!” gridò “un uovo è vuoto!”.

“Com’è possibile?” chiese il gran coniglio.

“Bè ecco…” il coniglietto abbassò le orecchie e arrossì “stavo facendo merenda con una carota e per sbaglio ho inserito quella nell’uovo e ho infilato la sorpresa in tasca. Avrei dovuto fare il contrario!”.

Il gran coniglio rifletté “Allora non è vuoto, contiene una carota”

“Si ma che sorpresa è una carota mangiucchiata?”

“Non possiamo riaprirle tutte! Guarda, il recinto è stracolmo, come faremo a trovare quella giusta in tempo per domattina?”.

Quella notte il coniglietto non riuscì a dormire, sperava che il suo uovo finisse in mezzo al bosco, così che nessun bambino potesse rimanerci male.

La mattina di Pasqua il gran coniglio aprì il recinto e tutte le uova si riversarono giù dalla valle.

I bambini entusiasti li scartavano e giocavano con le sorprese preparate dai conigli. Braccialetti intrecciati con fili d’erba, segnalibro di bastoncini di legno decorati, palline di morbidi ciuffi di pelo e sassi dipinti.

Un bambino notò un uovo che rotolava vicino al torrente e si mise a correre per raggiungerlo prima che finisse in acqua. L’uovo andò a sbattere contro il tronco di una grossa quercia e rimase fermò lì, finché il bambino arrivò.

“Fiuuu, che corsa mi hai fatto fare! Speriamo almeno che tu abbia una bella sorpresa per me” disse senza fiato e lo agitò vicino all’orecchio.

Non si sentì alcun suono.

“Sei silenzioso…che strano, le sorprese dei conigli fanno sempre un pò di rumore”.

Tolse la carta che lo ricopriva e diede un morsetto al cioccolato facendo un buco sulla punta.

Vi posò l’occhio e sbatté la palpebra un paio di volte prima di capire che l’uovo era vuoto.

“No, non è possibile…” lo appoggiò sull’erba e con un colpetto aprì le due metà.

Una carota rinsecchita e mezza mangiucchiata spuntò fuori.

“Non sei vuoto ma…che scherzo è questo!”. Il bambino si sentì preso in giro e per la rabbia lo ridusse a pezzettini.

In quel momento una colomba bianca spiccò il volo dall’alto della quercia e girò intorno alla sua testa, posandosi poi sulla sua spalla.

Intorno alla zampina aveva un nastro rosso con un campanellino nel quale c’era arrotolato un foglio.

Il bambino lo sfilò e rimase a bocca aperta quando scoprì che si trattava di una mappa. Infilò il suo berretto da esploratore e seguì il percorso tracciato, arrivando fino in cima alla collina.

Lassù ad aspettarlo c’erano centinaia di conigli dentro un grande recinto, che lo fissavano incrociando le orecchie.

“Sei arrivato!” esclamò un coniglio correndogli incontro.

“Ecco la tua sorpresa, benvenuto nella valle dei conigli pasquali”.

Il bambino era senza parole e con le lacrime agli occhi. “Credevo che la valle dei conigli fosse solo una favola e che le uova venissero portate dai grandi, invece esistete veramente?”

Il coniglietto sfregò il musetto contro la sua mano: “É il gran coniglio che apre il recinto e fa rotolare giù le uova.”

Il bambino si sentì chiamare dalla sua mamma che lo stava cercando vicino al torrente. Salutò i coniglietti e corse giù “Mamma, mamma! Sono qui!”

“Ti ho cercato dappertutto, dove sei stato? Non eri in cerca di un uovo?”

“Certo! E non crederai mai che sorpresa ho trovato”

Il bambino prese per mano la sua mamma e le raccontò della bellissima avventura.

Lei gli sorrise, credendo che si fosse inventato tutto…mentre un coniglietto saltellava intorno a loro con una carota tra i denti.

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