02Dic
2016

La letterina di Babbo Natale

Fiaba di: Nonno Frank

Pubblicità

Questo spazio permette al sito di offrire in modo gratuito tutti i suoi contenuti!



La fiaba

Vicino al Circolo Polare artico , tra meravigliose aurore boreali, c’è la bella città di Babbo Natale , in questi giorni tutti stanno lavorando febbrilmente . Elfi , folletti e gnomi girano indaffarati per le strade , le renne sono già state strigliate e ornate di campanellini. Cometa , Fulmine insieme al grande Rudolph saranno in testa al gruppo ed eccitatissime stanno scalpitando , mangiando il fieno magico che emana un pulviscolo multicolore che le farà volare veloci nella notte.

Babbo Natale seduto sul grande seggiolone ornato di pelliccia, sta ancora sfogliando i milioni di letterine che ha ricevuto da tutti i bambini del mondo e si pulisce di tanto in tanto gli occhiali in bilico sopra al grosso naso , davanti a lui seduto in terra con le gambe incrociate e la testa tra le mani nel suo completino verde prato c’è Busky Evergeen.

“Che cosa c’è che non va mio caro folletto ?”

“Ho saputo una cosa che mi ha rattristato moltissimo , anzi mi ha sconvolto “.

” Quale ?” Aggiunse preoccupato Babbo Natale.

” Dicono che sulla Terra ogni giorno muoiono di fame venticinquemila bambini ”

Il vecchio saltò dalla sedia lasciando che gli occhiali cadessero sul pavimento “Ma è una cosa tremenda ! Pensi che i bambini che mi hanno scritto tutte queste letterine lo sappiano ? ”

” Non so , spero di no, forse i loro genitori non hanno detto niente per non rattristarli troppo ”

Babbo Natale scosse più volte il capo e si mise a gironzolare avanti e indietro nella grande sala con le mani dietro la schiena .

Poi all’improvviso prese una decisione e rivolgendosi a Busky disse ” Dammi una lettera di quelle magiche , la invierò a tutti i bambini che mi hanno scritto “.

Il folletto non se lo fece ripetere due volte e portò il foglietto luminoso e la penna ad inchiostro di stelline.

Babbo Natale si sedette al grande tavolo , stette con la penna a mezz’aria per qualche secondo poi scrisse:

CARI BAMBINI HO SAPUTO CHE TANTI VOSTRI COETANEI MORIRANNO ANCHE NELLA NOTTE SANTA PERCHE’ NON HANNO DA MANGIARE . VI CHIEDO UN PICCOLO SACRIFICIO, SCRIVETEMI UN ‘ALTRA LETTERINA CON LA RICHIESTA DI UN REGALO MENO IMPORTANTE E DITELO AI VOSTRI GENITORI. DITE LORO CHE BABBO NATALE SAREBBE CONTENTO SE LA DIFFERENZA LA POTESSERO DARE A CHI AIUTA QUESTI POVERI BAMBINI. LO SO CHE LO FARETE PERCHE’ SIETE BUONI E PERCHE’ ASCOLTATE I MIEI CONSIGLI .UN GRANDE ABBRACCIO DA BABBO NATALE.

Prese dal tavolo la scatola della polverina magica la versò sul foglio e d’incanto la lettera si moltiplicò migliaia, milioni di volte e come una caduta di stelle si propagò su tutta la Terra.

A Babbo Natale cadde una lacrima che scintillò nella notte.

Commenta la fiaba



Altre fiabe che potrebbero piacerti