01Set
2015

Isabella, la farfalla vanitosa

Fiaba di: Pino Cuomo

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La fiaba

Nel giardino delle margherite era sempre una meravigliosa giornata di festa, tutto era bello e il sole felice del piccolo giardino, curiosava divertito sbirciando un occhiata tra le nuvole.

Tutti erano amici e si volevano bene, se un animaletto si trovava in difficoltà, c’era sempre qualcuno che con cortesia voleva aiutarlo.

Ma, ahimè, c’era la pecora nera del giardino.

Isabella, la farfalla, bella di nome e di fatto, ma con un brutto difetto, scontrosa, permalosa e vanitosa.

Manteneva sempre le distanze con tutti, non salutava, era diffidente e non voleva amicizie.

Le giornate trascorrevano spensierate e felici nel giardino delle margherite, ma un brutto giorno, Isabella si svegliò senza voce, non riusciva a dire una parola, dalla paura spalancò i suoi occhioni e volò via verso l’ospedale degli insetti, ma, mentre volava si accorse che non si era truccata, non aveva messo il rossetto non aveva aggiustato le ciglia, non aveva stirato i capelli e non aveva un abito adatto per essere visitata, allora si fermò un di un fiore per riposarsi e mentre stava per volare via restò con una zampina bloccata in un petalo.

Tira e ritira niente da fare bloccata, incominciò ad urlare, ma niente non si udiva la sua voce, quando all’improvviso passò Tobia il cane postino, che guardandola vide solo due occhioni che la fissavano.

“Che hai?”, Ma niente da fare Isabella non poteva parlare ed ecco allora che incominciò un pianto disperato.

Tobia visto che non parlava se ne andò via, borbottando: “E’ sempre brutta e antipatica”.

Passarono delle ore e Isabella incominciò ad avere paura, bloccata su di un fiore mentre stava per venire buio e iniziava a piovere… quando all’improvviso due coniglietti rientravano dal loro lavoro, videro Isabella e si avvicinarono, era stanca affamata, sporca e tutta impaurita.

Subito la liberarono, “sono un disastro sono tutta sporca”, disse Isabella, “No! Sei più bella così” rispose il coniglio.

Isabella fu così contenta che da quel giorno cambiò carattere e incomincio a sorridere e a dire buon giorno a tutti.

Quella giornata fu una lezione di vita per Isabella perché finalmente capì, che un sorriso ed essere umili, ci danno un grande dono: l’amicizia.

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