Il povero piccolo gambero se ne stava in disparte a guardare gli altri pesci giocare, perché, sempre distratto, non ricordava le regole.
“Se tu vuoi giocare a nascondino, devi contare, ma tu inganni non conti fino a dieci!”
“Dieci?” si domandava, “nessuno me lo ha detto strano …”
Un gruppo di pesci nel vederlo così triste si avvicinò.
“Vai a giocare”, le disse Rosellina, una pesciolona molto vivace.
“Ma, io … io … non ricordo, come si gioca”.
“Ti insegno un trucco: ci sono parole che si assomigliano, le devi ricordare per aiutarti. Regole – tegole. Nulla – frulla … ed altre. Vedrai che ricorderai bene tutto!”.
Invitarono piccolo gambero, ad una sfida di nuoto.
Lui vinse grazie a questo trucco e divenne molto amico di Rosellina
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