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I Cipollini e i Topollini

Famiglia umana e due topolini condividono serenamente la stessa casa in un ambiente caldo e accogliente

Nella stessa casa abitavano due famiglie, la famiglia Cipollini e la famiglia Topollini.
La particolarità di questa casa era che Fabio e Carmela Topollini sapevano perfettamente che abitavano nella stessa casa con i signori Cipollini, ma il signor Guido e la signora Rita ignoravano l’esistenza dell’altra famiglia sotto il loro tetto.
I Topollini avevano allestito il loro appartamentino attraversando una feritoia nel muro.
Erano due topolini, come probabilmente si era già intuito.

Quando i Cipollini uscivano di casa, allora i Topollini si impadronivano dei loro spazi.
A Fabio piaceva molto accomodarsi nella poltrona del signor Guido, mettere i suoi occhiali e leggere il suo giornale.
Invece Carmela diventava la regina della cucina: tirava fuori tutti quegli utensili, impastava la farina…

La cosa migliore per la famiglia Topollini era quando i signori Cipollini erano in vacanza.
Allora non dovevano pensare di risistemare tutto in fretta.
Però, quando erano soli, sentivano la mancanza dei loro amici grandi, perché ormai si erano affezionati.

Succedeva spesso che il signor Guido si lamentasse con la signora Rita e viceversa.
“Perché tocchi sempre le mie cose? Sposti sempre le ciabatte, non le trovo mai. Anche gli occhiali, li lascio in un posto e poi non ci sono più.”
“Non sono stata io. Piuttosto tu, cosa frughi sempre nei cassetti della cucina? Che cosa cerchi? Vorrei proprio saperlo.”

Questi discorsi erano molto frequenti.
I topi si sentivano un po’ imbarazzati, sapendo che era colpa loro.
Pensavano sempre a rimettere tutto a posto, ma evidentemente qualcosa sfuggiva al loro controllo.

Dopo l’ennesima discussione, i signori Cipollini avevano deciso di andare dallo psicologo.
Raccontarono tutta la storia e lo psicologo giunse alla conclusione che tutti e due erano un po’ stressati e dovevano fare una lunga vacanza.
Infatti avevano un lavoro molto impegnativo, sia lui che lei.
Rita era una maestra d’asilo e Guido un dirigente di una ditta molto grande.

Così, accettando il consiglio dello psicologo, andarono al mare per due settimane.
Come se la erano spassata Fabio e Carmela!
Lei sempre a cucinare i manicaretti, lui beato in poltrona a guardare le partite.
Anche se iniziavano a sentirsi un po’ soli.

Quando finalmente tornarono dal mare, speranzosi che i problemi fossero superati, i signori Cipollini invece ricominciarono con le solite liti e discussioni.
“Io non ti capisco proprio, Guido, cosa hai cercato nella mia borsetta per il trucco?”
“E dimmi tu, perché hai usato la mia schiuma da barba? E ancora, hai spostato gli occhiali: stamattina sono quasi arrivato in ritardo al lavoro perché non li trovavo.”

Era ritornata la solita vita di incomprensioni e, dopo un po’ di tempo, stavano seriamente pensando di separarsi.
“Dobbiamo fare qualcosa per salvare il loro matrimonio. E poi è tutta colpa nostra, ma non possiamo ammetterlo perché ci sbatterebbero fuori. Scervellati, Carmela, cosa possiamo fare?”
“Cosa ne pensi di comprare quel libro che il signor Guido desiderava tanto e quella stoffa che voleva la signora Rita per la gonna? Prepariamo i regali, così penseranno che uno abbia pensato all’altro.”

Così topo Fabio procurò quello che gli aveva raccomandato Carmela e anche la carta da regalo per preparare i pacchi.
Carmela era una brava sarta e nella sua stanzetta segreta aveva una minuscola macchina da cucire.
Confezionò la gonna con il tessuto che desiderava la signora Rita.
Dopo aver incartato anche il libro per il signor Guido, avevano sistemato i regali nei posti dove potevano essere trovati facilmente.

“Caro, ma che bella sorpresa, ti sei ricordato della gonna che volevo. Che gesto carino, sono quasi commossa.”
Lui non ebbe il tempo di replicare perché si era trovato in mano il libro tanto atteso.
Quanto lo desiderava leggere, ma non aveva mai avuto il tempo di cercarlo.
“Grazie, cara”, e le diede un bacio.

Tutti e due dimenticarono la stranezza di questa faccenda, ma smisero di essere scontrosi a vicenda.
Anche la separazione sembrava una cosa dimenticata.
Invece, nella casetta piccola dietro al muro, si festeggiava.

“Cos’è questo rumore qua sotto?”, la signora Rita si era piegata per vedere.
“Oh, mio Dio, Guido, abbiamo i topi in casa. Prendi una scopa, veloce.”
“Topi? In casa nostra, non è possibile.”

Si era piegato per sbirciare dentro ed era rimasto di stucco.
C’era la carta da regalo, la stessa con cui erano incartati i loro regali.
E anche una macchina da cucire.
Loro due si erano guardati sbigottiti.
Ma erano solo topi!

In quel momento i signori Cipollini si erano resi conto che avevano avuto dei pregiudizi sbagliati.
E da quella volta decisero di non voler mai più ripetere lo stesso errore.

Cosa è successo dopo?
Vi dico che la famiglia Topollini non è più clandestina e non abita più nell’apertura del muro, ma ha una sua stanza.
Carmela ha anche il suo studio per cucire.
Fabio e Guido guardano insieme le partite, Carmela e Rita cucinano insieme.

Si può dire che non esistono più due famiglie sotto quel tetto, ma una sola: una famiglia “allargata”, molto originale e soprattutto felice.

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