01Dic
2014
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Il Natale più bello

Fiaba di: mammalori

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La fiaba

Drinn… drinn…

Suona la sveglia sul comodino e sembra dire: «Alzati presto mio bel bambino, non fare il pigrone e scalcia il piumone!».

Ma stamattina a Marco non pesa sentire la sveglia che trilla! Gli occhi spalanca e ha già un bel sorriso stampato sul viso, perché mancano solo due giorni a Natale e in viaggio si mette per trascorrere tutte le feste a casa del nonno, che per lui è il più importante del mondo perché è un capitano di lungo corso.

Nonno Alfonso ne ha di storie da raccontare! Son tutte fantastiche e ben si addicono ad un temerario lupo di mare, che a bordo della sua nave ha esplorato ogni baia sperduta ed ogni porto anche se piccolo e nascosto.

Adesso però la sua folta barba un bianco cespuglio è diventata e l’ora di fermarsi in un porto tranquillo è arrivata; così, visto che senza il profumo salmastro del mare non può respirare, il nonno ha fatto domanda, ha vinto il concorso e ha ottenuto un posto a lui molto caro: è diventato il Capitano guardiano del faro.

Marco, è tutto eccitato perché un faro non lo ha mai visitato e quando il nonno gli spiega tutto il lavoro che c’è da fare, per segnalare durante la notte le rotte a quelle navi che, col mare in tempesta, si potrebbero schiantare, lui a bocca aperta lo sta ad ascoltare.

Finalmente arriva la sera e nonno e nipote tra risate e canti, addobbano un albero con angeli, fiocchi e stelle filanti, mentre aspettano con trepidazione l’arrivo di Babbo Natale e di tutti i suoi doni. Ma… che succede?

Marco d’un tratto cambia espressione, si gira di scatto a destra e a manca e la risata felice che aveva, in gola è rimasta bloccata!

«Che disastro! Nonno Alfonso, solo adesso me ne sono reso conto, qui nel faro è tutto perfetto ma mi manca il caminetto! Babbo Natale scendere non potrà così i doni non mi lascerà. Ti prego nonnino aiutami tu, che si può fare perché Babbo Natale discenda quaggiù?».

Nonno Alfonso con l’autorità che gli compete, la calma non perde e rassicurato il nipote gli suggerisce con fare sornione, di scrivere un messaggio su un bel cartellone che lui avrebbe appeso appena sotto alla luce del faro, così Babbo Natale lo avrebbe visto da lontano.

Marco, ripreso colore, asciuga il sudore e senza perdere altro tempo, prende un pennarello e scrive sul cartello:

“Babbo Natale,
io sono Marco e un favore ti chiedo,
non ti scordare di me anche se
in questo posto il caminetto non c’è!”.

Nonno e nipote con un metro di scotch appendono il cartello e per tutta la notte scrutano il cielo in attesa di un segno.
D’un tratto una scia luminosa nel cielo lampeggia ed una fragorosa risata riecheggia accompagnata da un grosso pacco regalo che appeso ad un paracadute, plana soave e leggero, con un messaggio in risposta al cartello di Marco:

“Non preoccuparti per il camino,
l’importante è che tu faccia sempre
il bravo bambino e
Babbo Natale promette di già
che di te sempre si ricorderà”.

Per Marco questo è stato in assoluto il Natale più bello che ha vissuto e, ne è proprio sicuro, anche più bello di quelli che ancora avrebbe trascorso.

****

NdA: scrivere storie per bambini è il mio passatempo, grazie a tutti voi che leggerete. Commentate, commentate, commentate! Un abbraccio, mammalori.

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