26Feb
2014
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La Storia di una Carota annoiata

Fiaba di: Gigi

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La fiaba

C’era una volta una Carota che era stanca di stare sempre sotto terra, così un giorno mentre si lamentava le venne un’idea.

“Ohi ohi ohi povera me che vita noiosa, sempre sotto terra, io voglio vedere posti nuovi, sono stufa del buio! Ecco cosa farò, andrò a vivere in cielo, magari sulla Luna!

Così prese le sue cose e partì.

Un Avvoltoio che volava da quelle parti vide la Carota. “Toh, cosa ci fa una Carota fuori dalla terra??? Andiamo un po’ a parlarci.”

“Ciao Carota”

“Ciao Condor”

“Io non sono un Condor, sono un Avvoltoio … comunque, cosa stai facendo?”

 

“Va bene Condor se lo dici tu! Vedi ero stufa di stare sotto terra, perciò ho deciso di andare sulla Luna.”

“Vuoi andare sulla Luna? Ma ci sai arrivare?”

“Certo che no, ma mi inventerò qualcosa!”

“Allora ti do una mano, non hai idea di quante volte io ci sono stato! Dai salta sulle mie spalle.”

Così la Carota accettò l’aiuto dell’Avvoltoio e salì sulle sue spalle.

“Ahahah che Carota sciocca! avrà una bella sorpresa!” pensò l’Avvoltoio. Così la portò nel suo nido dove un lavandino guasto continuava a perdere acqua.

Appena arrivati, usò la povera Carota per tappare il buco del lavandino!

“Eccoci arrivati sulla Luna, allora ti piace?”

“Ohhhhhh, che bello, è tutto bianco qui! Si mi piace molto ma c’è qualcosa che non va … è un tantino umida questa Luna!”

“Ehm … si … ehm … è così perché c’è la stagione delle piogge!”

“Ma davvero! Caspita non pensavo che sulla Luna piovesse! Vabbè non importa, io sono abituata all’acqua. A proposito, lo sai che sono la miglior nuotatrice dell’Orto? Sì cioè, noi carote non è che nuotiamo nell’acqua, nuotiamo nella terra! Ti ho mai raccontato di quella volta che il vecchio Carotone a momenti affoga? E della volta che alla cugina della sorella del fratello del cognato della sorella di mia zia … mi sono persa … Ah si ti ho raccontato di questa mia … ehm … parente che durante una nuotata gli è venuto il crampo alla pinna dorsale? Ci è voluto un mese a farle capire che non aveva la pinna dorsale! E senti anche questa … una volta, una Banana che voleva gareggiare si è travestita da Carota! Eh non ci si deve fidare delle Banane quelle sono …”

L’Avvoltoio sbottò: “BASTAAAAAAAAAA NON TI SOPPORTO PIU’! Senti c’è una regola per chi vuole stare sulla Luna ed è stare in silenzio altrimenti …”

La Carota lo interruppe: “Oh dai non ti scaldare tanto, l’hai detto tu che sulla Luna ci vuole silenzio! Io sono in grado di non parlare per qualche secondo! Ma se tu parli poi mi metto a parlare anche io e se ricomincio a parlare, poi faccio fatica a stare zitta quindi vedi di non parlare …”
… Attimo di silenzio, finché alla Carota venne un’idea: “Ah ecco cosa possiamo fare! Ci scriveremo così non parleremo più, hai una penna? ah si tu ne hai mille, un foglio?, l’inchiostro? Eh allora che fai non rispondi alla mia domanda? Certo che voi Condor non siete di troppe parole!”

L’Avvoltoio si mise a piangere “Sono un AVVOLTOIOOOO! Basta ti prego non ti sopporto più! Adesso ti riporto sulla Terra!”

Così tolse la Carota dal lavandino e un enorme getto d’acqua li spinse in alto, sempre più su, ancora più su fino a che non andarono a sbattere contro una roccia.

“Ahia! Che male! Ma dove siamo finiti? Eh Condor? Tu ne hai idea? Ti prego dimmelo, ti prego, ti prego!”
l’Avvoltoio sempre più disperato non sapeva che fare. ” Sono un AVVOLTOIOOOO, quante volte te lo devo ripetere!”

“Va bene come desideri, signor Condor!”

“Lasciamo perdere! Comunque Poffarbacco siamo davvero sulla Luna!”

“Ma no, certo che voi Condor non avete memoria! Prima eravamo sulla Luna, questa deve essere la Terra!”

“Senti Carota questa è davvero la Luna, prima ti avevo ingannato e ti avevo messo solo nel mio lavandino!”

“Ohhh, non sapevo che la Luna fosse a forma di lavandino! Chissà perché ha questa forma, diamo un’occhiata intorno magari lo scopriamo.”

Così si avventurò nell’enorme distesa davanti a sé ” Hey guarda qui Condor!”

“NOOOOOO!” la carota sparì di colpo dalla sua visuale, sembrava che fosse caduta in un burrone, così l’Avvoltoio si precipitò verso di lei e la trovò … infilata in un piccolo cratere!

“Visto te l’ho detto che la Luna è a forma di lavandino! Proprio come quella di prima e tu che non …”

La Carota si interruppe vedendo un’enorme ombra avanzare verso di lei e l’Avvoltoio.

Questo accortosi dell’espressione di paura che tutto ad un tratto era apparsa sul viso della Carota si voltò e cosa vide!

“Questo deve essere per forza un incubo!” Pensò “Un’altra Carota! Noooooo. Alt un attimo! Hey tu scrittore dei miei stivali, una Carota già è insopportabile, ma due è davvero troppo! O fai qualcosa, o mi licenzio hai capito?!”

Io gli risposi: “Ma Condor, guarda che tu non hai gli stivali!”

Avvoltoio “Non Sono un Condoooor… ahhhh ci rinuncio, ma dove sono finito! In una gabbia di matti!”

Ma la Carota disse: “Nooo, siamo sempre sulla Luna! Condor a volte mi sembri un po’ tocco!”

La seconda Carota disse: “Scusate io sarei entrata anche in scena quindi siete pregati di darmi un po’ di attenzione! Comunque io mi chiamo Carota Banny”

“Hai ragione cara amica, scusaci.” Disse la prima Carota. “Hey un momento, ma dicci, tu da dove salti fuori? Mi sembra di conoscerti, magari sei una parente venuta dall’est oppure dall’ovest o dal nord o dal sud … no no … tu mi ricordi una Banana che una volta voleva gareggiare con noi Carote che poi abbiamo scoperto e cacciato, oppure potresti essere un agente segreto? Un aviatore? Un contadino? Si in effetti, ecco perché mi fai paura, sei brutta come il nostro contadino! Si anzi no …”

La Carota Banny si spazientì ” Bastaaaaaaaa ma vuoi stare un po’ zitta! E va bene mi hai scoperto sono la Banana travestita da Carota ma adesso finiscilaaaaa!”

La Carota esclamò soddisfatta: “Visto che avevo ragione? Vedi il mio fiuto non si sbaglia mai come quella volta …”

L’Avvoltoio ignorando la Carota, chiese alla Banana “Da dove vieni? E perché ti sei travestita?”

Così la Banana raccontò che qualche giorno prima il contadino l’aveva venduta al mercato. In seguito un Pompiere affamato la comprò: “ah che bella Banana, adesso ti mangio!”

Invece fu la Banana a mordere la mano al Pompiere e scappando, recuperò il suo costume da Carota per cercare di sfuggirgli. Ma il Pompiere vide la Banana mentre si travestiva e si lanciò verso di lei.

Povera Banana! Per fortuna vide il camion del Pompiere e le venne un’idea. Prese la scala e la allungò così tanto da arrivare sulla Luna.

Finalmente era al sicuro e fu in quel momento che trovò i nostri due amici.

Finito di raccontare la sua avventura la Carota e l’Avvoltoio rimasero impietriti.

“Hey ragazzi cosa vi succede! heilà c’è nessuno? Oooh ma che, sembrate due statue! Ma che vi prende!”

ARGHHHHHHHHHHH! Che spavento! dietro di lei c’era il Pompiere che era riuscito a raggiungerla e stava per catturare tutti e tre i nostri amici! “ahhhh ecco la mia cena!” esclamò.

La Carota ebbe un colpo di genio. Essendo un’esperta nuotatrice nella terra, si tuffò dentro al cratere e tirò con se l’Avvoltoio e la Banana. Appena in tempo, il

Pompiere li mancò per un soffio!

Continuando a nuotare nel cratere alla fine i tre uscirono molto lontano da dove si trovava il Pompiere.

Esausti caddero a terra.

La Banana fu la prima a parlare “Grazie Carota, davvero! Mi hai salvato, sei un’amica! Nessuno prima d’ora ha mai avuto un gesto gentile nei miei confronti; vedi io mi travestivo da Carota perché volevo essere vostra amica, ma avevo paura che voi Carote non mi avreste accettato perché sono una Banana!”

Allora intervenne anche l’Avvoltoio: ” Carota, ti devo chiedere scusa se ti ho imbrogliato e usato per aggiustare il mio lavandino! Vedi anche io come la Banana sono sempre stato solo e nessuno mi voleva perché il mio aspetto metteva paura. Perciò ho pensato che se ti avessi usato come tappo non saresti fuggita e magari una volta passata la paura mi avresti voluto come amico!

La Carota si commosse ” Condor non sono arrabbiata con te! Se tu non mi avessi preso io non avrei vissuto questa bellissima avventura! Lo so che sono sciocca, parlo troppo e sembro matta, ma grazie a te per la prima volta nella vita mi sto divertendo tantissimo!

E tu Banana ti chiedo scusa se io e le mie compagne ti abbiamo escluso dal nostro gruppo, non volevamo assolutamente ferirti!
Bene adesso che abbiamo parlato, io adoro parlare, tantissimo, davvero, voi l’avevate capito? Forse è per questo che le mie compagne tendono a scappare quando….”

L’Avvoltoio e la Banana urlarono insieme “BASTAAAAAAA ABBIAMO CAPITO!”

“Ma io volevo solo dire che adesso siamo amici uffa!”

“Si siamo amici, ma ora dobbiamo riuscire a sfuggire al Pompiere e a tornare sulla terra, o prima o poi ci riprenderà!” disse l’Avvoltoio.

“Hai ragione, presto Condor, Carota seguitemi vi riporto alla scala, si ritorna a casa! Voi mi avete aiutato ora tocca a me aiutare voi!”

Così tornarono al punto dove avevano lasciato il Pompiere.

Nel mentre, questo era intento a cercare di passare dal buco che avevano scavato poco prima i tre amici, così non si accorse di quando loro gli passarono piano piano alle spalle, facendo silenzio. Questo momento fu una vera tortura per la Carota che per precauzione fu imbavagliata.

Finalmente i tre raggiunsero la scala e incominciarono la lenta discesa.

Quando arrivarono a terra il Pompiere si accorse della loro fuga ma non fu abbastanza veloce e non riuscì a raggiungere la scala che nel frattempo i tre avevano tolto!

Ahhh questa si che è vita! I nostri amici ora viaggiano per il mondo con il camion del Pompiere, visitano luoghi meravigliosi, vedono cose incredibili, vivono avventure mozzafiato, ma ciò che rende tutto questo davvero speciale è la loro amicizia. Quindi se per strada vedete camminare allegramente una Carota, un Condor … ops … un Avvoltoio e una Banana non chiedetevi cosa c’entrano l’uno con l’altro ma pensate a quanto possa essere bella una amicizia vera!

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