15Nov
2012
fiaba

C’era una volta…il mondo di Amina

Fiaba di: Antonella Di Renzi

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La fiaba

Quella che sto per raccontarvi è la storia di una bambina di nome Amina.

Ella viveva in un piccolo villaggio immerso in una grande foresta. Amina era una bambina molto curiosa, le piaceva osservare tutto quello che la circondava e spesso si accoccolava sugli scalini della sua casa e si divertiva a vedere tutti gli abitanti che dalla mattina alla sera lavoravano per rendere il piccolo villaggio sempre accogliente, caldo e luminoso.

Ognuno di loro aveva un compito ma la regola da rispettare perché il villaggio potesse sempre essere perfetto, era che tutti gli uomini e le donne che lo abitavano dovevano lavorare sodo per renderlo sempre più prestigioso e importante. Non lontano dal villaggio, vicino al ruscello c’era la casetta di un vecchio saggio e  spesso, senza chiedere il permesso alla mamma, Amina  andava a trovarlo.

Durante il tragitto che la divideva dal villaggio al ruscello, Amina raccoglieva fiori di tutti i tipi ed era molto attenta nel portarli perché non voleva che si sciupassero. Erano il suo regalo per il saggio che amava i profumi e i colori. Lui era dolce, amorevole come un padre e le raccontava storie fantastiche di principesse e draghi. Il vecchio saggio sapeva che Amina non era molto considerata all’interno del villaggio; tutti erano più grandi di lei e la consideravano troppo piccola per qualunque cosa dicesse o facesse.

Lei, nonostante quei suoi occhi così grandi che sapevano vedere, si girava dall’altra parte e non ci faceva caso a quello che diceva la gente e continuava a sorridere al sole, a volgere lo sguardo verso la grande montagna e a portare i suoi doni al vecchio.

Un giorno però la mamma, stanca delle lamentele dei grandi consiglieri del villaggio che consideravano Amina una bambina senza regole e troppo libera, decise di parlarle seriamente e uscì di casa, sapendo che l’avrebbe trovata come al solito a giocare vicino al ruscello. “Amina”- disse la madre appena la vide. Ho una grande notizia….da domani ci trasferiremo in una casa più bella, nel villaggio al di là della grande foresta. Vedrai come staremo bene, imparerai tante cose, e se diventerai brava potrai con il tempo costruire un villaggio tutto tuo, fidati di me! – Ma mamma- disse Amina un po’ spaesata. Io sto bene qui, non voglio andar via. Ma la mamma fu irremovibile e con uno sguardo severo concluse: – E’ deciso e faremo così-. Amina allora si voltò verso il grande saggio che era rimasto in silenzio seduto sulla roccia vicino al ruscello, posò i fiori ai suoi piedi e lui capì che non l’avrebbe più rivista. In quel preciso istante qualcosa si spezzò.

Passarono gli anni, Amina diventò una bellissima principessa. Era talmente bella e disponibile che tutti volevano stare con lei, parlare con lei; aveva lavorato sodo per ottenere tutto questo e ne era orgogliosa a tal punto che non si fermava mai un attimo, e faceva di tutto per rendere il suo villaggio ogni giorno più bello ed accogliente per tutti.

Come si sa, le voci corrono veloci nel vento e così, la fama della bella principessa raggiunse il piccolo villaggio al di là della grande foresta. Nessuno avrebbe mai pensato che quella piccola ragazzina che scappava sempre per andare a giocare e ad ascoltare le fantasticherie di quel vecchio, sarebbe diventata così importante. Un giorno, mentre passeggiava nel suo villaggio fiera di tutto quello che la circondava, Amina vide da lontano un uomo che si stava avvicinando molto lentamente. Da buona padrona di casa, cominciò ad andare incontro al nuovo venuto per accoglierlo come solo una principessa sa fare.

Mentre lui si avvicinava però, ella ebbe un malore; le manco improvvisamente l’aria e si dovette appoggiare su una roccia vicino ad un piccolo ruscello che attraversava il suo villaggio. Fece un gran respiro e riprese a camminare ma di nuovo si sentì che le mancava l’aria e sentendo che stava per svenire non riuscì più ad avanzare di un passo e cadde. Riaprì gli occhi e per un istante le sembrò che l’acqua del ruscello fosse diventata nera, che tutto intorno a lei fosse diventato nero, anche il suo bel vestito  si era sporcato di terra e fango; nel frattempo, l’uomo in lontananza l’aveva raggiunta e si era fermato dinnanzi a lei rimanendo in attesa.

Con grande sforzo e con fare altezzoso si rimise in piedi pensando alla pessima figura che stava facendo. Non era così che avrebbe voluto accogliere il nuovo ospite ma guardandolo dritto negli occhi con fierezza, come solo una principessa sa fare, fece finta di nulla e chiese allo sconosciuto: “Chi siete signore e da dove venite?” L’uomo rispose con dolcezza: – vengo da un piccolo villaggio al di là della grande foresta. Ho saputo che qui regna una bellissima principessa e sono venuto a portarle un dono.

Amina  sempre più stizzita per non essere stata riconosciuta e sempre più superba si rivolse all’uomo: -mio caro signore, sono spiacente ma in questo momento la principessa è molto impegnata e comunque la ringrazio per essere venuto fin qui per conoscerla ma, mi creda, la principessa non ha bisogno di doni- Tutto questo che lei vede è della principessa e potrà constatare con i propri occhi quante meraviglie ci sono in questo grande villaggio.

Il vecchio si guardò intorno e vide il paesaggio, il ruscello e tutto intorno completamente senza colori ma con dolcezza rispose: – Sì…lo vedo, però ho fatto tanta strada per portare questo dono; potrebbe essere così gentile da consegnarlo lei alla principessa? Io non posso restare- e dicendo questo tirò fuori da una grande tasca del mantello un piccolo mazzetto di fiori di tutti i colori.

Amina, nonostante fosse passato tanto tempo, riconobbe subito quei fiori e quel profumo così intenso…e riconobbe il vecchio saggio. Improvvisamente sentì una morsa alla bocca dello stomaco e un dolore così profondo da toglierle il respiro; abbassò lo sguardo che fino ad allora aveva tenuto alto e fiero e rimase in profondo silenzio. Con voce quasi muta, rispose al vecchio:-  sono bellissimi signore…la mia principessa sarà felice di riceverli- Il vecchio allora alzandole delicatamente il viso e guardandola negli occhi le disse con un dolce sorriso: – Sono molto felice di vederti…principessa Amina.

Nessuno dei due aggiunse altro; si presero per mano, voltarono le spalle al grande villaggio e ripresero il cammino…insieme.

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