20Ago
2012
albero-ciliegio

L’albero di ciliegio

Fiaba di: GIOVANNA MANGONE

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La fiaba

In un antico giardino popolato da fiori e piante risiede immobile e silente un bellissimo albero di ciliegio dal fusto molto alto.

L’inverno era alle porte , un vento umido e freddo soffiava tra le cime dell’albero oramai spoglio e vuoto e due timide foglioline dal manto giallo giacevano pendenti sull’estremità dei secchi rami.

La prima fogliolina disse “Siamo rimasti soli qui su questo albero, anche stanotte molte delle nostre sorelle se ne sono andate via” …

La seconda fogliolina rispose “ Non avere paura , si sa che prima o poi dobbiamo seguire il nostro destino” Ma prima distaccarmi dall’albero avrei un desiderio da esprimere” gemette la prima fogliolina“Voglio che tutte le mie sorelle ritornano a darmi l’ultimo saluto”

L’albero di ciliegio ascoltò con risultanza le parole tristi e mesti delle povere foglioline che commosso ribadì “Esprimi un desiderio e lo vedrai realizzato”…Le due foglioline contente sussurrarono in rima “

Desideriamo, desideriamo che il gelido inverno che sta per arrivare ceda il posto alla sospirata e dolce primavera” e così fù,di colpo come per magia la natura si risvegliò,la terra nuda e stanca rifiorì, il sole brillò con tutto il suo splendore per donare calore e gioia , un venticello tiepido soffiò leggero e portò il profumo tra i rami dell’albero, e gli uccelli tornarono a cantare melodiose armonie solcando il cielo con allegri giochi.

“Che spettacolo meraviglioso” dissero le due foglioline “ I raggi del sole stanno di nuovo riscaldando i nostri cuori” L’albero contento rispose “Ho in serbo per voi un ultimo desiderio da esaudire” La prima fogliolina disse “Desidero,desidero che tutte le mie care sorelle ritornino a rivestire i rami spogli di questo albero e che siano le foglie più belle,brillanti e vigorosi di tutto il giardino e che diano fiori e frutti di ciliegio rossi come coralli” e cosi fu,all’improvviso l’albero di ciliegio si ricroprì di rigogliosi foglioline verdi ergendo la sua folta chioma nell’azzurro del cielo e piccoli fiori colorati, si schiudevano per dar vita a nuovi frutti di ciliegio.

Tutto il giardino era oramai sommerso in un aureola di profumi misti e di colori .

Anche le due foglioline contente danzavano spensierati insieme alle loro sorelle ,accarezzati dal vento tiepido di primavera e con gioia dissero in coro “ Grazie padre ci hai donato la vita” . “Figli miei” rispose l’albero diciliegio “

Dovete imparare che ,non può essere sempre primavera il buon Dio ha creato le stagioni, c’è l’inverno con il freddo e il gelo, la primavera con il risveglio e l’allegria ,l’estate con il caldo e il suo raccolto, l’autunno con la malinconia e la pioggia questa giostra gira, gira senza mai fermarsi è il ciclo vitale della natura non dimenticatelo mai.

Le due timide foglioline ascoltarono con veemenza le sagge parole dell’albero di ciliegio che con giudizio risposero “Siamo state due egoiste padre,è vero che ognuno di noi deve seguire il proprio destino”

Di colpo si alzò un fortissimo vento di tramontana molto freddo che spazzò con furia impetuosa tutte le foglioline ei frutti rossi dell’albero di ciliegio. L’atmosfera ritornò silente e triste il giardino si spogliò di tutto il suo verde manto, e le foglie oramai secche e gialle staccandosi ad uno ad uno dai rami inariditi volteggiarono nell’aria come piccole farfalle formando a terra un fitto tappeto variopinto che scricchiolavano al suon di vento.

Anche le due foglioline lasciate per ultima con i loro vestiti color avorio porsero l’ultimo accorato saluto alle loro sorelle e se ne andarono via trasportati dal brusio del vento per andareincontro al loro destino.L’albero di ciliegio oramai stecchito ed irto dovette aspettare con pazienza e trepidazione l’arrivo della colorata primavera è disse ” ci vediamo presto figlie miei,per adesso mi riposerò un pò sono stanco”.

L’inverno era giunto con il freddo e la neve e il povero albero di ciliegio giaceva in erte in un dolce sonno profondo tra il candore dei fiocchi cristallini di neve sognando tra i rami aridi il fiorir della magica primavera.

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