06Nov
2007
Il ristorante

Il ristorante

Fiaba di: Redazione

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La fiaba

tolomeoIl ristorante di Pasta-sempre-al-Dente è il migliore del Comune di Luogo Comune, davvero senza pari, altro che la trattoria Cavoli-a-Merenda dell’angolo!

Il noto critico gastronomico Francia-uguale-cibo-Raffinato, tanto incompetente quanto influente era atteso da tempo, tutti sapevano che per ottenere i Tre Rigatoni della guida L’Appetito-Vien-Mangiando la sua approvazione era assolutamente necessaria.

La tensione aveva la consistenza della gelatina quella sera e lo chef  Cacio-sui-Maccheroni pareva la corda di un violino, talmente tesa da essere stonata. L’aiuto cuoco Anche-l’Occhio-Vuole-La-Sua era chino sui fornelli ormai da ore quando si consumò il misfatto.

– Oh mon Dieu, c’è poco sale – esordì Francia-uguale-cibo-Raffinato, ancor prima d’avere assaggiato il sofisticatissimo antipasto.

– Ignorante! – l’apostrofò nei suoi pensieri Cacio-sui-Maccheroni che, notoriamente, aveva la capacità d’auto-controllo di una gallina-vecchia-che-fa-buon-brodo dopo avere fatto otto uova.

Intervenne Le-Fritture-Fanno-Male, capo sala, nonchè ex fricchettone geneticamente predisposto alla pace nel mondo e al cibo salutista: – Signore, dimentica il sale – disse porgendo a Francia-uguale-cibo-Raffinato un ampolloso salino; – lasciamo che i nostri Clienti dosino autonomamente secondo il proprio gusto –

Il critico parve rassicurato e si preparò al primo boccone.

– L’abbiamo scampata – pensò Del-Maiale-Non-Si-Butta-Niente, titolare del ristorante da generazioni e generazioni e generazioni e generazioni e basta.

– Oh mon Dieu, c’è troppo sale – urlò Francia-uguale-cibo-Raffinato attirando su di sè l’attenzione di tutto il locale, inclusa quella di Penso-Solo-Alla-Poltrona, il Sindaco, a cena con l’amante Ti-Piacciono-Le-Bionde-Ma-Sposi-Le-More.

Imbarazzato, intervenne di nuovo Le-Fritture-Fanno-Male portando un nuovo piatto scusandosi salameleccosamente per l’impossibilità di controllare a distanza la mente per evitare che i clienti potessero mettersi troppo sale. Francia-uguale-cibo-Raffinato non capì, la battuta era troppo sottile per essere percepita dalla sua laringe dilatata dalla foga di trangugiare COMUNQUE ogni boccone.

Cacio-Sui-Maccheroni era fuori di sè e inveiva su Anche-l’Occhio-Vuole-La-Sua che tentava disperatamente di mantenere in equilibrio otto cozze disposte a forma di sole-nascente-in-una-mattina-nebbiosa, con il desiderio di smorzare ogni smania di sadismo nell’inetto critico.

Cacio-Sui-Maccheroni fiatava sul collo dell’aiutante-artista e il fiato era talmente palpabile che le cozze si schiudevano lentamente.

Il disappunto coinvolse anche Anche-l’Occhio-Vuole-La-Sua quando vide che la sua scultura fu violentata con cannibalismo insulso prima ancora d’essere apprezzata da occhi attenti. Si dichiarò profondamente offeso nel suo intimo e annunciò la propria intenzione a presentare formale reclamo a L’Appetito-Vien-Mangiando.

Da un angolo un losco individuo pareva assistere con attenzione alla scena, quasi divertito e si gustava con  ammirazione la scultura di cozze che si trovava sotto gli occhi, dosando il sale  con una precisione granellifera.

Francia-uguale-Cibo-Raffinato adorava vedere in azione l’impostore In-Pancia-Si-Mischia-Tutto, tanto che l’aveva assoldato come spalla per le sue valutazioni. Un semplice cambio d’abito e il gioco era fatto.

Ah, il ristorante di Pasta-sempre-al-Dente ha ottenuto i Tre Rigatoni, con somma soddisfazione di Mangia-che-Diventi-Grande che, da una vita, stava alla cassa.

Le vie dell’approvazione, anche nel comune di Luogo Comune, paiono infinitamente complesse, ma …

(Trasloco in corso, perdonate la latitanza).

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