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Fiabottina – La scuola incantata

Due bambini seduti in un giardino colorato di fiori di carta illuminato da una luce calda del mattino

Nella scuola di Fiori e Colori, dove i libri parlavano da soli e le pareti erano tappezzate di fiori di carta, viveva un bambino timido di nome Luna. Luna aveva un tratto speciale: poteva sentire il battito del cuore dei suoi amici. Era un’abilità unica che gli permetteva di capire sempre quando qualcuno aveva bisogno di un po’ di conforto.

Un giorno entrarono in scuola due nuovi bambini: Bramo, che sembrava sapere tutto e voleva sempre dimostrare la sua intelligenza, e Ombra, che sembrava avere un segreto nascosto. La scuola stava per inaugurare il nuovo giardino dei sogni, un luogo incantato dove i bambini potevano esprimere la loro creatività e immaginazione.

“Ah, finalmente un nuovo giardino!” esclamò Luna. “Sarà un posto meraviglioso per giocare e imparare!”

“Voglio costruirlo da solo!” disse Bramo. “Sono io il più intelligente di tutti!”

“Ma Bramo, non possiamo costruire il giardino da soli!” disse Luna. “Dobbiamo lavorare insieme!”

Il maestro di scuola, Signor Sole, chiese ai bambini di collaborare per costruire il giardino. Ma Bramo non voleva ascoltare e cominciò a costruire da solo, dimenticando i suggerimenti e le idee degli altri. Il giardino iniziò a sembrare un labirinto disordinato e confuso.

“Non va bene così!” disse Luna. “Il giardino deve essere bello e unico!”

I personaggi secondari della scuola cominciarono a contribuire in modo originale alla soluzione del problema. “Potrei aiutare con la mia Penna di Fuoco!” disse Sara. “E io potrei aiutare con la mia forza di dieci querce!” disse Leo. “E io potrei aiutare con la mia voce che illuminava il bosco!” disse Aria. “E io potrei aiutare con la mia creatività di un arcobaleno!” dissero Leo e Sara.

Ma Bramo continuò a non ascoltare e a non collaborare. Il giardino stava per essere completato quando, improvvisamente, Bramo scoprì che aveva perso un suo oggetto molto prezioso, un piccolo amuleto che suo nonno gli aveva regalato.

“Oh no! Ho perso il mio amuleto!” disse Bramo. “Aiutatemi a trovarlo!”

Tutti i bambini della scuola si raccolsero intorno a Bramo per aiutarlo a trovare l’amuleto. Grazie alla collaborazione e all’immaginazione, dal labirinto disordinato del giardino emerse un piccolo oggetto che Bramo aveva dimenticato. Bramo fu preso dalla sorpresa e da una grande gratitudine per l’aiuto ricevuto. Cominciò a capire che non era solo lui a conoscere la verità e che tutti potevano aiutarlo.

“Grazie a tutti!” disse Bramo. “Voglio costruire il giardino con voi!”

Il giardino dei sogni era finalmente completo e Bramo, Ombra, Luna e tutti gli altri amici della scuola si riunirono per celebrare la loro collaborazione. Bramo scoprì che le sue intuizioni erano valide solo se condivise con gli altri e che la vera forza della scuola stava nella sua comunità.

Morale: la vera magia nasce dalla collaborazione e dall’accettazione dell’aiuto degli altri, proprio come un fiore di carta cresce e si apre quando riceve luce e amore.

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