Le vostre fiabe

La gomma difettosa

gomma-difettosa

La gomma difettosa non riusciva a cancellare, né a scancellare. Per quanto impegno ci mettesse i segni tracciati restavano al loro posto; numeri, parole, perfino le virgole non se ne volevano andare. La gomma ci metteva tutto il suo impegno, ma lasciava sul foglio solo lunghe strisce nere. Fu gettata perciò nel cestino come cosa inutile e lì rimase avvilita e dimenticata fino a quel giorno.

Quel giorno Michele, il più piccino, provò a scrivere il suo nome sul muro del salotto e, orgoglioso della sua impresa, riguardava i suoi scarabocchi con un sorriso. Quando la mamma se ne accorse li guardò disperata sapendo che non c’era soluzione a quel pasticcio.

“Sarai punito” disse la mamma al piccolino e se ne andò.

Ma ecco arrivare Federico con la gomma difettosa recuperata dal cestino e, per evitare castighi al fratellino, provò a cancellare l’opera dell’artista. Sorprendentemente la gomma, forse per farsi perdonare, fece il suo lavoro egregiamente ed il muro tornò immacolato.

La mamma non credendo ai propri occhi volle sapere la ragione del miracolo e da quel giorno la gomma difettosa fu promossa a “gomma da muro” e tenuta in gran conto.

Pubblicità

Una storia nella posta

Ricevi nuove fiabe e consigli di lettura

Una volta ogni tanto, solo storie e contenuti scelti dalla redazione.

Campo obbligatorio

Il racconto continua

Potrebbero piacerti anche

Altre storie scelte dagli stessi sentieri.

Lascia un commento Annulla risposta

Exit mobile version