Tutte le fiabe che parlano di "sole"
La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "sole", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".
Il tempio di luce
In un piccolo paese della Grecia circondato dall’immensità del mare viveva con il padre un grazioso bambino dei capelli ricci e neri di nome Noel dal carattere irrequieto ed estroverso.
Noel adorava molto studiare, giocare e divertirsi.
Il padre era un uomo mite e gentile dai modi cortesi che lavorava nei campi agricoli dalla mattina alla sera.
Noel aveva un sogno quello di diventare un famoso marinaio e avventurarsi tra i colori incantati del mare.
Stellina
C’era una volta e c’è ancora… un cielo blu pieno di stelle. Era notte e la piccola Anna guardava le stelle dalla finestra della sua cameretta tinta di rosa. S’incantava a guardarle mentre pregava Gesù di mandarle una sorellina, perché si sentiva tanto sola.
– Come brillano! Mamma, da dove vengono le stelle? Perché di giorno non ci sono ed arrivano solo di notte ? –
-Tesoro – rispose la mamma – di giorno le stelle ci sono, siamo noi che non le vediamo, perché sono tanto lontane. Noi vediamo solo il Sole che è la stella più vicina. Pensa, il Sole è una delle stelle più piccole, è una stella nana –
In nocte Sancti Laurentii
Erano anni, forse dieci, forse cento, o chissà, che sulla terra nessuno aveva più visto il cielo. Non c’era più memoria del sole, della luna, delle stelle, dell’arcobaleno, delle nuvole, delle albe, dei tramonti. Tutto era avvolto in una nebbiolina grigia ed uniforme, satura di umidità. Persino il mare. Persino la brughiera (dicono che una volta esistessero i prati, ma, forse, si era persa la memoria anche di questi) e gli animali sembravano grigi, spenti da quell’atmosfera monotona, che rendeva il giorno tanto simile alla notte, il mattino al pomeriggio e alla sera. Ed erano grigie le città, i villaggi. Dicono che al principio, quando scomparve il sole, la gente, dipingesse di giallo, rosso, viola, verde, blu, arancio, lilla, rosa, azzurro, avorio, indaco, turchese i muri delle case.
Il topolino trasformato in fanciulla // Audio fiaba letta da Marco Messeri
Spesso popolate da animali parlanti, le favole di La Fontaine sono ricche di riferimenti critici e ironici alla società del XVII secolo e sono caratterizzate da uno stile allo stesso tempo raffinato e semplice, che ha profondamente rinnovato il genere letterario della favola.
La favola è narrata dall’attore Marco Messeri ed è disponibile per gentile concessione di Emons Audiolibri.
Su questo passo
vinto è il Topo dal Gatto, e vinto il Gatto
dal Cane, e il Can dal Lupo, e via di corsa
avria potuto il favolista antico
per questo immenso circolo salire
ancora al Sole e renderlo marito.
Clicca su “Leggi tutto” per ascoltare l’audio fiaba.
Chi ha rubato il bel tempo?
Era l’epoca in cui il cielo, ancora giovane e con poca esperienza, reagiva a violente esplosioni di collera e riversava quantità enormi di neve senza preoccuparsi di nulla, solo per mostrare al mondo quanto fosse potente.
Sul grande lago ai piedi della montagna nevicò dunque per giorni e giorni. Tutto era coperto da uno spesso tappeto bianco, fitto come una coltre di nuvole.
Per gli animali era sempre più difficile trovare un rifugio e tutti si chiedevano se il bel tempo sarebbe mai tornato.
Una notte, lo scoiattolo fece un grande sogno. L’orso metteva in un sacco tutto ciò che trovava sul suo cammino: bacche selvatiche, funghi, muschi, miele. E il sole brillava alto su di lui, e come brillava!!
Il giorno senza sorriso
Oggi è un giorno diverso dagli altri, a partire da questa mattina: mi sono svegliata male, senza il cinguettio degli uccellini sul pioppo davanti alla finestra della mia camera.
A questo punto sono andata ad affacciarmi ad essa e, alzando lo sguardo, non vidi un cielo di un azzurro limpido, come mi aspettavo, ma un cielo plumbeo, senza nuvole, solo grigio.
Mi vestii e me ne andai a scuola con un po’ di malinconia, perchè quel colore non mi dava serenità.
Schioccato mezzo giorno incominciai a vedere una gocciolina seguita da altre che si tuffavano nelle pozzanghere con un leggero tic – tic che aumentava sempre di più.
La favola del Menestrello
In una notte fredda e burrascosa, un Menestrello bussò alla porta di un ricco contadino chiedendo una scodella calda e un riparo.
«E cosa offri in cambio della nostra ospitalità?» Domandò accigliato il contadino.
«Posso rallegrare le vostre serate con le mie canzoni».
«Noi lavoriamo tutto il giorno e non abbiamo tempo la sera di ascoltare le tue frivolezze». Rispose il contadino sbattendogli la porta in faccia.
Storia di Stella e MariaSole // Video fiaba
Stella e MariaSole sono due sorelle ma esattamente come i rispettivi astri che hanno ispirato i loro nomi, tanto hanno in comune quanto il loro carattere lo smentisce, perché Stella è il ritratto della bontà e gentilezza attorno a lei c’è sempre gente che le fa festa, MariaSole invece è oscura e cattiva, solitaria e orgogliosa!
I guai per la giovane MariaSole arriveranno quando si rifiuterà di addolcire un poco il suo carattere malvagio per cercare di trovare un buon marito, ella infatti si rifiuterà al Re suo padre di cambiare ed egli ormai stanco di lei e dei suoi continui capricci le impone un ultimatum: o cambi carattere entro 3 giorni o ti esilierò come figlia e non beneficerai più dei tuoi averi e previlegi!
Ahi ahi ahi… MariaSole comprende che questa volta suo padre il Re non tornerà indietro sui suoi passi!
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