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Tutte le fiabe che parlano di "bambini"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "bambini", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

Mille fiabe e favole, grazie a tutti!

Pareva davvero un obiettivo ambizioso: riuscire a raccogliere più di 1.000 fiabe e favole, ma come spesso si ripete nei comunicati di “Ti racconto una fiaba”, per agguantare i sogni bisogna avere il coraggio di… 

navigazione-sicura

Navigare senza perdere la rotta

Vi segnaliamo con grande piacere un’interessante guida degli amici de “La nave di Clo” dedicata all’utilizzo sicuro del web da parte dei più piccoli.

Una serie di consigli per mamma e papà, oltre che per i piccoli “naviganti”, per avere la giusta consapevolezza e conoscenza sia dei rischi sia delle grandi opportunità offerte dal web.

Un piccolo estratto:

Il web è uno spazio libero in cui tutte le persone che si connettono hanno la possibilità di dire la propria.

Se questo è molto utile bisogna però ricordare che non si tratta sempre della verità.

Per questo motivo a volte è facile perdersi o imbattersi in “false verità” e materiali non controllati o inadeguati.

Per questo confronta sempre le informazioni che hai trovato con quelle di altri siti.

Nella guida è poi consigliato il filmato che segue, realizzato da Google Italia per la sicurrezza sul web.

Clicca su “Leggi tutto” per vedere il video.

Hansel e Gretel // audio fiaba

Hänsel e Gretel (in tedesco: Hänsel und Gretel) è una fiaba tedesca riportata dai fratelli Grimm. La fiaba presenta numerosi punti di contatto con Pollicino di Charles Perrault.

La trama di Hänsel e Gretel è in gran parte identica a quella di Pollicino di Perrault; l’episodio dei sassolini e delle briciole di pane, per esempio, è identico in entrambe le fiabe, sebbene in tal senso venga ricordata di più la fiaba di Perrault.

Di Hänsel e Gretel è soprattutto nota l’immagine della “casa di marzapane”, che costituisce l’opposto della casa povera e affamata dei bambini, e la materializzazione quasi “eccessiva” dei loro desideri, ma si rivela al contempo una trappola per trasformarli in cibo; vi si potrebbe leggere qualche analogia con il Paese dei Balocchi di Carlo Collodi.

Il sacco di Babbo Natale

Nella notte di Natale Babbo Natale stava consegnando i regali a tutti i bambini, ad un certo punti il sacco si bucò e tutti i regali caddero dal cielo.

Il povero Babbo Natale andò a recuperare tutti i pacchi e dopo averli recuperati decise di andare a casa per cucire il sacco di pelle.

Dopo averlo riparato stava per ripartire quando si accorse che le renne erano stanche, anche lui era stanco e così decise di riposare un pò.

Sognò una notte vera e speciale e quando si svegliò capì che il tempo era passato e che non era più Natale.

Cappuccetto rosso // audio fiaba

Fiaba popolare europea, versione dei fratelli Grimm.

Versione audio a cura di Audiofiabe per bambini di Walter Donegà.

Il progetto audiofiabe

La lettura di una storia, fiaba o una favola ai propri figli è un mezzo per stimolare la loro fantasia, per dedicare del tempo a loro e per sognare mille avventure.

Le storie sono lette da me in maniera semplice, senza musica né effetti né intonazioni particolari. Lette nello stesso modo in cui le leggo a mia figlia.

Pubblicando queste storie voglio stimolare alla lettura ai propri figli. Ascoltare queste audiofiabe in auto, in casa, la sera prima di addormentarsi può essere utile per sostituire la televisione o qualsiasi altro strumento/gioco elettronico e ritrovarsi a sognare insieme!

Ma quando è possibile prendetevi il tempo e leggete ad alta voce ai vostri figli! Vi assicuro che è una emozione che non dimenticherete!

Clicca su “Leggi tutto” per ascoltare il racconto e per leggere il testo integrale della fiaba.

Ninnillo e Nennella

“Lo Cunto de li cunti” (“Il Pentamerone”), 1634
TRATTENIMENTO OTTAVO 

della Giornata Quinta.

Iannuccio ha due figli dalla prima moglie, si sposa la seconda volta e sono tanto odiati dalla matrigna, che lui li porta in un bosco dove si separano e si perdono. Ninnillo diventa caro cortigiano di un Principe. Nennella, cadendo in mare, è inghiottita da un Pesce fatato e, gettata sopra uno scoglio, è dal fratello riconosciuta e dal Principe maritata ricca ricca.

Fermata la corsa Antonella, si preparò a correre questo palio Ciulla e, dopo aver assai lodato il racconto dell’altra, che aveva dipinto così naturalmente il giudizio di Sapia, così disse:

«Rovinato quell’uomo che, avendo figli, spera di trovargli cure col dargli una Matrigna, poiché gli porta a casa la macchina delle rovine loro, infatti, non si è vista mai matrigna che vedesse di buon occhio i figli degli altri. E se pure se n’è trovata qualcuna per disgrazia, si può mettere lo sprocco nel pertugio[1] e si può dire che sia stata Corvo Bianco. Ma io, fra tante che forse avrei sentito mentovare, vi parlerò di una che si può mettere nella lista delle matrigne senza cuore, e che stimerete degna della pena che comprò in denari contanti.

Non ti arrendere

Suor Evelyne ama il suo Dio che la guida e la sostiene, rendendo il suocuore ebbro di gioia. La sua vita è una missione colma di luce e di speranza.

Il suo istinto asseconda un’anima dolce e innocente …

Le sue braccia sono sempre tese verso il prossimo e i suoi occhi neri petrolio si illuminano come fari in una notte buia.

Molti sono i bimbi sofferenti che acclamano un minimo di considerazione e Suor Evelyne è la mamma della bontà.

«Non si piange, ma si sorride a tutto il mondo» acclama quando lacrime impertinenti sovrastano visini di bimbi afflitti.

«Io sono la vostra mamma, vi amerò e vi proteggerò in ogni istante del vostro cammino», non è mai stanca di ripetere tali parole …

Leggere fiabe ai bambini favorisce l’amore per la lettura

I risultati delle ultime  indagini condotte dall’ISTAT nel 2006 sulla lettura di libri nel tempo libero in Italia e rivolte ad un campione di 24 mila famiglie sono stati  presentati, con alcuni approfondimenti, nel corso del convegno Essere lettori nel XXI secolo,  presso la Fiera internazionale del libro di Torino.

Dai dati è emerso che le donne leggono più degli uomini, il titolo di studio influisce fortemente sui livelli di lettura e, a livello territoriale, le quote più alte di lettori di libri si registrano al Nord. “Venti milioni e 300mila persone (il 37% della popolazione di 6 anni e più), non hanno letto neanche un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista”.

Un treno fantasma

OSSERVANDO LE IMMAGINI DI MONET INVENTO…

Era un triste pomeriggio estivo. Un treno fantasma fa lo stesso percorso a giorni alterni sul vecchio ponte sempre alla stessa ora: alle 16:00 in punto. Ma cosa trasportava? Non era certo, ma si credeva che trasportava bambini capitati da quelle parti… E quei bambini non tornavano più a casa… Infatti, da cinque anni scomparivano bambini a giorni alterni. Una volta scomparve il figlio del detective. Quel giorno il detective decise di fermare per sempre il treno fantasma. Quel detective ve si chiamava Jack.

Jack fece molte ricerche in Internet, tutte dicevano che era orribile, dei bambini scomparsi… Tutte cose che Jack sapeva. Finalmente trovò una ricerca che diceva:” davanti al treno si vede sempre una giovane donna molto malinconica. Sembra una donna ricca, giudicare dagli abiti”. Questo Jack non lo sapeva, ma non bastava. La ricerca, però, diceva anche:” il treno viaggia dal 25 dicembre 2005”.

Chiara

Chiara la rossa gioca alla corsa
inciampa in un sasso
e cade nel fosso.
La cercan gli amici
ma sembra sparita.
E’ atterrata dolcemente
nella tana di una talpa.
Zitta zitta quatta quatta
gira intorno a tre lettini:
mamma talpa coi piccini
sta schiacciando un pisolino.

L’orrenda creatura di Nasinlungo

Nel paese di Nasinlungo, si diceva esistesse un mostro. Tutti sapevano che abitava di là del Giardino Felice, ma pare che nessuno l’avesse mai visto. Gli abitanti lo temevano ed il sindaco aveva proibito alla cittadinanza, di oltrepassare la grande siepe.

Era un paese tranquillo e pieno di bambini, tra cui il piccolo Tobias di sette anni.

Un giorno, si allontanò da casa per andare alla ricerca del suo amatissimo gattino, che non riusciva più a trovare. Pensava che sarebbe riuscito a scovarlo e ritornare, senza che i suoi genitori se n’accorgessero.

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