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Tutte le fiabe che parlano di "babbo natale"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "babbo natale", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

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Il Natale più bello

Drinn… drinn…

Suona la sveglia sul comodino e sembra dire: «Alzati presto mio bel bambino, non fare il pigrone e scalcia il piumone!».

Ma stamattina a Marco non pesa sentire la sveglia che trilla! Gli occhi spalanca e ha già un bel sorriso stampato sul viso, perché mancano solo due giorni a Natale e in viaggio si mette per trascorrere tutte le feste a casa del nonno, che per lui è il più importante del mondo perché è un capitano di lungo corso.

Nonno Alfonso ne ha di storie da raccontare! Son tutte fantastiche e ben si addicono ad un temerario lupo di mare, che a bordo della sua nave ha esplorato ogni baia sperduta ed ogni porto anche se piccolo e nascosto.

Il bambino che incontrò Babbo Natale

Il piccolo Federico aveva sentito molto parlare di quel grosso omone vestito di rosso, con una lunga barba bianca chiamato Babbo Natale. Nessuno dei suoi amici l’aveva mai visto, ma si diceva scendesse giù per il camino la notte della vigilia e lasciasse i regali ai bambini buoni.

Quell’anno, Federico si era comportato bene, era stato promosso con il massimo dei voti a scuola, ubbidito a mamma e papà, aiutato ogni giorno la sorellina minore Cati ad infilarsi il grembiulino per andare all’asilo.

Dunque, Babbo Natale avrebbe dovuto arrivare e lasciare per lui un bel regalo. Ma a Federico questo non bastava, voleva incontrarlo di persona e abbracciarlo forte forte.

il Natale a casa dei nonni

È notte, ma non una qualsiasi perché oggi è la notte di Natale.

Infatti Piero è molto contento, perché festeggerà il natale a casa dei nonni materni, perciò dopo essersi vestito sale in macchina e si reca a casa dei nonni; appena arriva a destinazione apre la porta della  casa e vede che sono arrivati tutti i suoi parenti:gli zii e le zie, i cugini e i nonni.

Però ognuno faceva cose diverse:  i nonni e le zie erano riunite inntorno al fuoco, invece glli zii  giocano a carte e a tombola, invece i cugini giocano a nascondino e Piero si unisce a loro.

Il bambino mentre gioca in compagnia dei suoi cugini vede un bellissimo presepe vivente poosato  sull’angolo del lavandino della nonna.

Il lavoro degli Elfi

Vicino al Polo Nord, si trova la casa di Babbo Natale, dove vive indisturbato con i suoi amici Elfi.

Gli Elfi sono creature buone, pacifiche ed immortali, con grandi orecchie appuntite, sensibili a suoni e rumori lontanissimi. Sono molto legati a Babbo Natale, che li considera i suoi adorati figli. In questo periodo, vista la quantità di letterine che stanno arrivando in prossimità delle feste, i piccoli Elfi sono già al lavoro.

Hanno idee geniali, ogni giorno costruiscono centinaia di divertimenti di ogni genere: bambole, trenini, macchinine e tanto ancora.

Appena hanno terminato di costruire un giocattolo, spruzzano sopra un po’ di polvere di stelle, per rendere meno pesante il sacco di Babbo Natale, che altrimenti non riuscirebbe a trasportare i milioni di regali ai bambini di tutto il mondo.

La Befana

Natale è passato il piccolo
bambino è nato nella sua mangiatoia

Babbo natale a portato doni
in quantità
scendendo dal camino stretto
col suo pancione grasso

l’anno nuovo è arrivato
fresco è giovane
pieno di speranze

La favola di Fuoriposto

In un regno, pare che si chiamasse Fuoriposto,
nessuno voleva starsene, appunto, al proprio posto.
Cenerentola voleva fare la Bella Addormentata nel Bosco.
Gli spaghetti si preparavano con il ketchup anziché utilizzare il sugo.
Peter Pan voleva diventare grande prima del tempo, e Raperonzolo si chiamava Ugo.

Lavorava in un grande mercato di cicorie, e la mattina, se andava bene, si alzava alle quattro e ventisette del mattino.

Il pizzaiolo, ascoltando tutto ciò, adesso vuole far l’attore e anziché infornare margherite le raccoglie in un verde prato.

Babbo Natale alle prese con una prova d’amicizia

Mancavano due settimane al Natale. Tutti i bambini, ormai, avevano spedito le loro letterine a Babbo Natale, indirizzandole al paese di Lapponia, al Polo Nord. Qualcuno l’aveva imbucata personalmente, qualcuno l’aveva consegnata ai genitori o alla maestra, qualcuno l’aveva scritta con il computer e spedita via e-mail, però la cosa certa era che l’avevano scritta e che se non erano già giunte a destinazione,

Sicuramente stavano per arrivare.

Il piccolo Tommaso di 8 anni, quest’anno era molto perplesso e indeciso se scriverla o no. Alla fine, spinto dallo sconforto ma anche dalla curiosità, decise comunque, all’ultimo momento di scriverla, ma con richieste veramente particolari per un bambino della sua età.

Babbo Natale no global

Mancavano solo sei giorni al natale. Le vie del centro erano sfavillanti, l’albero di natale nella piazza cittadina pronto per essere acceso, nelle case lampeggiavano abeti di tutte le dimensioni, i fornai tutti trafelati sfornavano panettoni e pandori, nelle scuole si provavano le recite e le canzoncine tradizionali e le nonne si riunivano per preparare i tortellini da mangiare durante il pranzo di natale, insomma tutto era pronto.

Babbo Natale aveva già ricevuto più di mille miliardi di milioni di letterine provenienti da tutti e quattro gli angoli della pianeta ma non aveva ancora costruito nemmeno un regalo.

Quell’anno non era come gli altri, Babbo Natale non canticchiava allegro come al solito, anzi non faceva che sospirare con lo sguardo rivolto verso il cielo. Persino la sua folta barba bianca si era ingiallita e i vivaci occhi neri avevano perso il scintillio di un tempo.

Babbo Natale

E’ il nonno più atteso
da grandi e piccini
col suo dolce peso
scende giù dai camini

Posteggia la slitta
nel cielo stellato
del buio approfitta
ed è un poco agitato

Il gigante dei boschi

Era la Vigilia di Natale, un vecchietto di quasi cento anni con le spalle curve e la barba bianca misto all’argento tornava dal bosco trascinando sulla slitta un enorme ceppo da ardere.

Camminava a stento sulla neve che gli coprivano le fiacche gambe.

Era la notte più fredda dell’anno e tutti gli abitanti del paese si preparavano a festeggiare la nascita di Gesù Bambino.Anche il vecchietto aspettava con ansia l’arrivo del grande evento e mentre felice si avviava con trepidazione verso casa canticchiando canzoni Natalizie vide in lontananza, un dolcissimo bambino dal sorriso abbagliante che stava dritto immobile su di un piedistallo ricoperto da muschio con i piedini nudi e con addosso una sola camicia.

La magia del Natale // Video fiaba

La fiaba di Dani interpretata dagli alunni della classe IV A della scuola primaria di Pieve a Socana.

[…] Quella notte faceva freddo, come non ne fa più ormai da anni, i fiocchi di neve scendevano leggeri come tante stelle cadenti, coprendo di silenzio tutto il paesaggio. In quel mare di silenzio, solo, un uomo camminava nella strada, i vestiti bagnati dalla neve, il viso incorniciato da una barba lunga che lo accompagnava ormai da mesi , un grosso cappello calcato sui pensieri. […]

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La magia del Natale

Ti racconterò una storia di tanti anni fa , di quando ancora per le strade non viaggiavano le  automobili, ma solo carrozze. Non esistevano lampioni e la sola luce che illuminava la notte era quella della Luna.

Quella notte faceva freddo, come non ne fa più ormai da anni, i fiocchi di neve scendevano leggeri come tante stelle cadenti, coprendo di silenzio tutto il paesaggio. In quel mare di silenzio, solo, un uomo camminava nella strada, i vestiti bagnati dalla neve, il viso incorniciato da una barba lunga che lo accompagnava ormai da mesi , un grosso cappello calcato sui pensieri.

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