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Tutte le fiabe che parlano di "raffreddore"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "raffreddore", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

il girotondo del cesto di frutta

Il girotondo del cesto di frutta

Girandola di un girotondo di tanta buona frutta una buona spremuta d’arancia toglie la sete ed una fetta d’ananas lamponi e fragole son una vera goduria un kiwi verde gustoso zuccheroso melone rosse more e… 

L’orco così così

Nella valle del sì no nì ogni orco è così così. Uno poi è particolare: non veste, di un colore uguale e intero ma metà bianco e metà nero. Cuoce le salsicce metà cotte e… 

Filastrocca del Raffreddore

Ecciù Ecciù Il raffreddore non se ne va più Il naso tutto rosso Starnuti a più non posso. Febbre e male dapertutto Mi sento proprio distrutto!   Presto dottore, ci vuole la medicina Uno sciroppo… 

Il gallo con il mal di gola

Il gallo Peppone si svegliò quel mattino con un gran mal di gola Provò a cantare il suo chicchirichì, ma gli uscì un suono come se portasse la museruola Fece abbondanti risciacqui con un buon… 

Celestino Mingherlino e il mago Barbabè

L’incontro di Celestino Mingherlino col mago Barbabè fu simpatico e curioso.

Celestino era malaticcio, si era beccato da poco uno di quei fastidiosi virus parainfluenzali, cioè che non sono ancora influenza vera e propria, ma poco ci manca.

Il povero Celestino, che per tutta la sua lunga vita non si era mai buscato più di un raffreddore, si sentiva proprio giù.

Sembrava che il suo proverbiale ottimismo l’avesse abbandonato.

Era a letto con un febbrone da cavallo, il naso tappato e gocciolante, gli occhi cisposi e lacrimanti, e un tossone da far invidia al tuono.

La gente del paese lo aiutava sollecita, poiché Celestino era benvoluto da tutti.

Celestino Mingherlino e l’orco col raffreddore

Celestino Mingherlino è un ometto sempre vispo e arzillo, acuto e curioso, gode di buona salute ed è un inguaribile ottimista. Ha molti anni, ma nessuno sa esattamente quanti.

È magro magro come un chiodo, da qui il soprannome. Ha una lunga barba soffice e candida, e due occhialetti sul naso appuntito. A vederlo, sembrerebbe uno gnomo.

Vive in una casetta di legno al limitare del bosco, dove ancora la natura è incontaminata e il traffico cittadino si stempera nell’aria pura e nella quiete degli alberi.

Celestino Mingherlino abita con un canarino e due gatti.

È sempre di ottimo umore, non si perde mai d’animo, convinto che a tutto ci sia rimedio. Sorride ogni giorno a un nuovo mattino che, è sicuro, sarà pieno di belle sorprese.

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