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Tutte le fiabe che parlano di "didattica"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "didattica", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

vocali-arrabbiata

Le vocali all’arrabbiata

Una sera dopo una gran festa con pennette e peperoncini,
le vocali decisero di confondere a scuola i bambini più piccini.
E come mai è presto detto, poverine si sentivano poche, tristi, ma assai importanti,
solo cinque e tutte sole, poi il resto consonanti: belle, brutte e stravaganti.
Quante volte il signor Alfabeto hanno cercato, ma egli con tono severo:
” Non si può cambiar quello che da tempo è deciso, ci vorrebbe un mondo intero!”
Ed è così, a dire il vero, che ogni lingua ha un suo rigore.
Se cambiassimo per accontentar quelle vocali, che confusione in poche ore.

Il rinoceronte e lo scarafaggio

Fiaba di Camilla Grande.

C’era una volta un rinoceronte di nome Rino. Rino si divertiva a schiacciare gli insetti, tra i suoi amici lui era il più antipatico e vanitoso,eppure era seguito da tutti.

Quando finiva di schiacciare un insetto, lo prendeva in giro facendo battute demenziali. Un giorno, mentre passeggiava con i suoi amici, Rino incontrò uno scarafaggio di nome Corazzo.

Ovviamente Rino decise di schiacciarlo: mise il piede sopra lo scarafaggio e, con una grazia da elefante, lo schiacciò a terra. Poi Rino sollevò la zampa e…lo scarafaggio era ancora intatto, non si era fatto per niente male!

La rana Mara

Nel fiume di roma vive la rana Mara .

Mara gioca con il remo insieme a Romeo.

Fanno rumore sul ramo di more.

La famiglia e l’amicizia // Video fiaba

Il nostro percorso è partito dall’Autunno. Perché’ ? La natura è il grande libro della vita; l’essere umano fa parte della natura ed è “incastonato” nelle sue leggi: riuscire a coglierle significa comprendere il senso della vita. Così, il flusso ininterrotto delle stagioni, è la “Via” della natura e, l’autunno, è il momento in cui, questo flusso, sembra finire ma…

La seconda tappa è “Il mio rifugio”. La vita è relazione fra “me” e il mondo, se il mondo è la natura, “me”, è la mia coscienza, il luogo dove posso trovare le risposte alle “domande” che il vivere mi pone.

La terza tappa è la famiglia e l’amicizia. La famiglia è l’humus da cui inizia la vita del nostro albero. Si nasce dall’amore tra due persone e l’albero cresce fra tanti legami, ramificazioni, d’affetto.

Il tuo rifugio // Video fiaba

Tratto dal percorso del laboratorio di poesia del programma “Il Contafavole”.

2^ tappa: Il tuo rifugio

Silvia Amaolo, per IL CONTAFAVOLE, c’introduce alla poesia collettiva della classe V^ Scuola primaria 1° ISC, Plesso Collodi, Porto S. Elpidio, in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Giovani; animatore teatrale del Comune Ermanno Pacini; a.s. 2008\9

Ricordi da bambino che avevi un rifugio? Andavi dentro l’armadio o sotto il letto o altro?

Clicca su “Leggi tutto” per guardare la video fiaba.

Autunno // Video fiaba

Tratto dal percorso del laboratorio di poesia del programma “Il Contafavole”.

Iniziamo sempre dal grande libro della vita: la Natura.

L’uomo è parte della natura anzi, i miti lo pongono al suo centro affermando l’identità fra microcosmo e macrocosmo. “Leggendo” nelle sue leggi e nei suoi ritmi si possono cogliere i segreti della vita ed il suo senso.

Perché partiamo dall’autunno? “Fu sera e fu mattina” recita il Libro Sacro della nostra Tradizione.

Silvia Amaolo, per IL CONTAFAVOLE, c’introduce alla poesia collettiva della classe V^ Scuola primaria 1° ISC, Plesso Collodi, Porto S. Elpidio, in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Giovani; animatore teatrale del Comune Ermanno Pacini; a.s. 2008\9

La principessa e suo padre // Video fiaba

I genitori vivranno sempre nel nostro cuore.

Videofiaba prodotta dalla classe IV  tempo pieno Scuola Primaria Plesso Pennesi,

Comune di Porto S. Elpidio

Progetto Il Contafavole

In collaborazione con l’Assessorato Istruzione e Giovani

Animatore teatrale del Comune Ermanno Pacini.

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Pinocchio e Alice Cascherina

Alice Cascherina uscì da un racconto di Gianni Rodari e se ne andò in giro per il parco.

Tanto prima o poi sarebbe cascata da qualche parte, e il nonno l’avrebbe sicuramente trovata. L’ultima volta era finita nel taschino della giacca del papà, e si era impiastricciata la faccia con l’inchiostro della penna a sfera. Alice si incamminò versò una fontanella per cercare di pulirsi.

La fontanella era davvero molto grande per lei, e la bambina rischiò di annegare.

Per fortuna Gioacchino pettirosso, che svolazzava nei dintorni, planò a salvarla appena in tempo, prima che la povera Alice perdesse i sensi. La bimba salì sul dorso di Gioacchino che la portò sul ramo di un alberello.

Alice notò che quel ramo era stranamente liscio rispetto agli altri, molto nodosi, e cominciò a saltellarci sopra divertita.

– Ahi, ahi, mi fai male così- si lamentò una vocetta squillante.

Alice Cascherina si guardò intorno incuriosita e si trovò faccia a faccia con… Pinocchio.

I sei ciechi e l’elefante // Video fiaba

C’era una volta un villaggio i cui abitanti erano tutti ciechi.

Un giorno un principe straniero, che viaggiava sopra un elefante, si fermò davanti alle mura di questo villaggio, per una sosta durante il suo tragitto.

Tra gli abitanti si diffuse la voce della presenza del principe e di un animale straordinario, che essi non conoscevano. Così i cittadini decisero di inviare sei persone ad accogliere il principe e a toccare l’elefante, così che poi avrebbero potuto descriverlo a tutti gli altri.

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Dice il lupo

Slurp… Arf… Glog….  Finalmente il momento si avvicina…. E’ una settimana che aspetto questo momento…….. E sono affamato da giorni….. La bambina è metodica…. Slurp… Che bel tenero bocconcino… Gnam gnam… Glog.

Tutti i giorni alla stessa ora… Metodica… Esce di casa molto dopo il canto del gallo…. Ha sempre una mantellina rossa……. Passeggia canticchiando… Raccoglie fiori e poi ritorna… Tutta sola…

Ieri non mi ha neanche visto mentre la seguivo… Sluuuurp…

Per poco però non mi vedeva sua mamma… Yuk….  Che paura.. Che brrriiivido!

“Non parlare con gli sconosciuti, non fermarti troppo nel bosco, non smarrire il cestino, ma soprattutto: stai attenta al lupo! Capito? Ti preparo le provviste per domani”.

Adelaide

Adelaide, sta per suonare la sveglia, non sobbalzare. Alla tua età le coronarie potrebbero giocarti brutti scherzi.

Drriiin! Ecco, appunto. Rilassati, distenditi supina, realizza quello che è successo: sono le 6.30, la giornata si preannuncia soleggiata, sei nel tuo letto, dalle persiane entrano i primi timidi raggi del sole.

Mettiti gli occhiali, se no col cavolo che ci vedi. No, non è nebbia, è miopia.

Prendili, sono sul comodino. Alla tua destra, Adelaide, non a sinistra. Non ricordi che hai cambiato lato del letto per essere più vicina al bagno?

Ecco, ora è tutto più chiaro, vero?

I dodici mesi

C’era una volta un vedovo con una figlia, di nome Marouckla, che si era risposato e, dalla seconda moglie, aveva avuto un’altra figlia, Helen. Presto egli morì e la vedova mostrò di odiare Marouckla, che era più graziosa di sua figlia.

Marouckla non capiva questo odio, non comprendeva perché la matrigna fosse sempre arrabbiata con lei, ma sopportava in silenzio i lavori più pesanti che le venivano ordinati: pulire le stanze, cucinare, lavare, cucire, filare, tessere, portare il fieno, mungere la mucca…

Helen, invece, non faceva niente, era sempre ben vestita e passava da un divertimento all’altro.

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