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Tutte le fiabe che parlano di "castello"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "castello", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

Il Principe Zingarello

C’era una volta tanti anni fa nel paese del Non so dove il piccolo Regno dei mille fiori.

Incastonato in una verde vallata, era circondato non da imponenti muraglioni bensì da vasti giardini fioriti.

In questo colorato regno viveva il Principe Zingarello, così soprannominato dai suoi sudditi per via del bel color ambrato del suo volto.

Egli era un principe solitario e pensieroso che amava trascorrere le sue giornate girovagando tra i tanti giardini, costantemente immerso nei suoi silenzi.

principessa-coraggiosa

la principessa coraggiosa

C’era una volta una bella principessa di nome Carolina che significa donna libera che viveva in un bel castello dove tutti la trattavano regalmente e facevano tutto al posto suo, Carolina però era una ragazza sportive e per niente vanitosa.

Sembrava un giorno come tutti gli altri, ma nel pomeriggio un forte rimbombare, il sibilare dei serpenti e gli urli delle persone trasformate in pietra sconvolse carolina, era Medusa una creatura che tutti credevano mitologica.

Così Carolina presa dal coraggio afferrò lo scudo di un’ armatura esposta nella libreria,la spada del padre e gli occhiali protettivi del falegniame che lavorava presso loro.Appena mise piede fuori però si accorse che il suo regnio era avvolto dalla tristezza e soprattutto dalla pietra.

Allora Carolina si ingegnò, prese il suo costume di Hallowen da grifone e fece finta di terrorizzare tutti, mentre recitava però incontrò una minuscola fatina che gli donò il potere di guardare Medusa negli occhi e di far tremare la terra, poi le disse di andare al castello dove la aspettava un esercito.

Il gatto senza stivali e il gemello impostore

Emidio, il celebre gatto con gli stivali, era stufo marcio di stare in una favola.

Sempre la stessa storia, che barba!

Non aveva mica nulla contro i bambini, intendiamoci. Però si annoiava. E parecchio.

Sarebbe voluto partire per una meta esotica e calda, magari i Caraibi o il Madagascar, e starsene in panciolle tutto il giorno, dondolandosi su un’amaca con uno stuzzicadenti in bocca e un cappello di paglia sugli occhi, a sonnecchiare.

La leggenda di Achatina, la Donna Chiocciola

Nessuno sapeva da dove venisse o chi fosse. Per tutti era Achatina, la “Donna Chiocciola”. Da quando era arrivata al villaggio, la notte si accoccolava dentro una grande conchiglia, che aveva sistemato alla fine del bosco, sotto un cedro del Libano secolare, e si abbandonava al sonno.

Quel guscio era l’unica cosa che possedesse. La sua unica protezione, il ponte tra il passato e l’avvenire, la sola speranza di salvarsi e, un giorno, vivere felice. Circolavano molte voci su di lei: forse era uno spirito, un dono del bosco, delle fonti e della cascata. Forse veniva da mondi lontani, o da un altro pianeta.

Il castello dei gatti

C’era una volta un Re che aveva tre figli.

Mentre il primogenito e il secondo non erano molto intelligenti, il terzo veniva definito uno sciocco.

Sentendosi vecchio e stanco, il Re decise di lasciare tutto il suo regni ai figli.

Appena saputa la notizia, i due fratelli maggiori iniziarono a litigare, perchè ognuno voleva essere l’unico erede.

Il fratello minore li osservava e si limitava a commentare “ Cosa mi importa di tutte quelle ricchezze? Io voglio solo due cose: un vecchio cavallo e un carro.

Il principe serpente // Audio fiaba

“Il principe serpente” è un’antica fiaba persiana, dall’autore sconosciuto tramandata per via orale nei secoli.

[…]

C’erano una volta un re ed un visir che erano amici da lunga data.

Entrambe le loro mogli aspettavano un bambino e decisero che se fossero nati un bambino e una bambina li avrebbero poi fidanzati e fatti sposare, ma quando nacquero, la moglie del re ebbe un serpente, mentre la moglie del visir una bellissima bambina.

[…]

Clicca su “Leggi tutto” per ascoltare l’audio fiaba.

Il castello sullo scoglio

Su di uno scoglio c’è un gran castello,
che si rispecchia in un mar di cristallo.

Tutta la forza di un tempo glorioso
è nel suo aspetto più che maestoso.

Quando si arriva nel piccolo porto,
saluta tutti con grande rispetto.

Da il benvenuto su quello scoglio,
al mondo intero con vero orgoglio.

La magia di Tarosh

Ci fu un’epoca meravigliosa, per alcuni, in cui la terra era popolata da creature mitiche: draghi, alberi parlanti e da personaggi straordinari: cavalieri valorosi, principesse, streghe e maghi.

Era un’epoca in cui ogni giorno sembrava nascere solo per scrivere una pagina di storia.

Purtroppo anche in quell’epoca favolosa c’era il male, sì, perché questo è vecchio quanto il mondo, e a causa sua c’erano guerre, sanguinose battaglie, complotti.

E, dunque, c’erano draghi buoni e draghi cattivi, cavalieri del bene e cavalieri oscuri, streghe malvagie e maghi votati al bene.

È proprio di maghi che vogliamo parlare anzi, di un mago in particolare: Tarosh.

Beh, a dire il vero, all’inizio della nostra storia Tarosh era solo un apprendista mago, data la sua giovane età.

Da bambino il piccolo Tarosh era sempre stato affascinato dalle storiche gli raccontava il padre la sera, prima che si addormentasse; storie di cavalieri eroi, di principesse salvate, dell’eterna lotta fra il bene e il male.

Winnie la strega

Winnie la strega viveva in un castello nero, in cima ad una montagna nera.

Il castello era nero dentro e nero fuori. I tappeti erano neri. Le sedie  e le poltrone erano nere. Il tavolo era nero. Il letto era nero ed aveva lenzuola nere e coperte nere. Persino la vasca da bagno era nera.

Winnie viveva nel suo castello nero con il suo gatto, Wilburn anche lui era nero ma con gli occhi verdi. Ed è così che cominciarono i guai.

Quando Wilburn sedeva sulla poltrona nera con gli occhi aperti, Winnie poteva vederlo, o perlomeno vedeva i suoi occhi verdi.

La Rosa

Tanto tempo fa, quando l’eternità faceva ancora carezze alla terra, c’era una rosa rossa. Regnava da millenni in un incantevole castello di fiocchi di neve posto su un’altissima montagna. La sala del trono era immensa… 

Le tre principesse nere

Le Indie erano assediate dai nemici che non volevano togliere l’assedio alla città, se non fossero stati consegnati loro ben seicento talleri. Allora fu proclamato che chi avesse potuto procurarli sarebbe divenuto borgomastro. Ora, c’era… 

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