Vai al contenuto

Tutte le fiabe della categoria "Le vostre fiabe"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi appartenenti alla categoria "Le vostre fiabe", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

amicizia-sara

Mi presento!

Io sono SARA una bambina dolce,ma qualche volta faccio arrabbiare la mia mamma.

Certe volte mi litigo con la mia sorellina,ma si fà subito pace.

Io gioco,ballo……però non mi stanco mai.

Ho una amica che si chiama CRISTINA il suo cognome è VOZZA , anche  le sue sorelle sono mie amiche.

L’estate ci vediamo tutte le sere.

Qualche volta discutiamo ma poi facciamo pace.

Fiabe in città

Questa storiellina è accaduta veramente, negli scaffali di legno di una piccola biblioteca di paese che quasi nessuno bazzicava più. Si sa che, al giorno d’oggi, i bambini preferiscono la tv, il computer ed i videogame ai libri, che sembrano invece testimonianze dell’antichità come i dinosauri, le piramidi o i primi arnesi degli uomini delle caverne. Nessuno legge più e i libri soffrono, anche se spesso non ce ne accorgiamo.

Un bel giorno, un bimbo chiamato Matteo, capitato per caso in quella biblioteca, prese un libro di fiabe, vecchio e polveroso, che nessuno apriva più da anni. Il povero libro aveva la copertina rosa dalle tarme, le uniche bestiole che frequentavano assiduamente gli scaffali della sala di lettura.

La ragazza scrittrice

C’era una volta una ragazza che si chiamava SARA,lei da grande voleva diventare una scrittrice famosa, infatti scrisse sul suo quaderno una storia che parlava di come è difficile essere adolescenti.

Dopo aver finito di scrivere questo libro Sara lo fece leggere a sua madre che si chiamava Flora.

Flora rimase meravigliata dal tipo di scrittura che usava.Infatti disse a Sara «Ti farebbe piacerebbe frequentare un corso di letteratura?»  e Sara rispose «Altro che se mi piacerebbe,sarebbe una cosa strabiliante».

La mamma di Sara si mise subito a lavoro, cercò subito qualche scuola professionale che si basava su quel tipo di progetto, ma non trovò proprio nulla.

Willy coniglietto pittore

Willy e’ un coniglietto pasticcione ne combina di tutti i colori giallo,verde,blu, con questi tre colori vuole ridipingere il mondo. Oggi ha indossato la tuta da lavoro,ha comprato un grande pennello ed e’ pronto per la grande avventura trasformare tutto in una tavolozza dai colori sfavillanti….che gioia! Il cielo turchino, le nuvole rosee il sole giallo,e il prato di un verde brillante guardandosi intorno tutti saranno piu’ felici.willy vuole dipingere anche i fiori e restituire loro i caldi colori della dolce primavera..chi ben comincia è a meta’ dell’opera…! a lavoro dunque!

– vieni con me paperino,voglio ridipingere questo fienile – dice willy al suo migliore amico ed insieme si recano sul posto di lavoro discutendo sul colore da dare. . Arrampicandosi su una lunga scala di legno in precario equilibrio willy da prova della sua grande abilita’ di pittore. In pochissimo tempo tutto il fienile dal tetto a terra e’ ricoperto di verde come l’erba dei prati e willy tutto contento ammira con con orgoglio tutto il suo capolavoro.

La leggenda di Achatina, la Donna Chiocciola

Nessuno sapeva da dove venisse o chi fosse. Per tutti era Achatina, la “Donna Chiocciola”. Da quando era arrivata al villaggio, la notte si accoccolava dentro una grande conchiglia, che aveva sistemato alla fine del bosco, sotto un cedro del Libano secolare, e si abbandonava al sonno.

Quel guscio era l’unica cosa che possedesse. La sua unica protezione, il ponte tra il passato e l’avvenire, la sola speranza di salvarsi e, un giorno, vivere felice. Circolavano molte voci su di lei: forse era uno spirito, un dono del bosco, delle fonti e della cascata. Forse veniva da mondi lontani, o da un altro pianeta.

Una storia per bambini svegli

Tanti anni fa in un paese molto lontano il popolo sceglieva il proprio re.

Una mattina, al suo risveglio, il popolo trovò sul trono un re che non aveva scelto.

Dato che il precedente re si comportava come il buffone di corte, i sudditi furono contenti di avere un re che sembrava una persona seria. Eh, sì!

Tutti felici ascoltarono le belle parole del nuovo re e nessuno chiese: – Chi l’ha scelto?

Parlava tanto bene lui! I re dei paesi vicini dissero: – Finalmente un re affidabile! Un persona seria!

Un bel giorno, però, i bambini andarono a scuola e non la trovarono più. Gli uomini andarono a lavoro e non c’era più niente. Le donne andarono al mercato e il mercato non c’era. Gli anziani andarono al parco ed era sparito anche quello!

Filippo il gatto pescatore

Filippo è un bellissimo gatto dal manto color giallo oro che sogna di diventare il più abile pescatore del mondo. Forse il più bravo di tutta la storia dei gatti. Come ogni mattina Filippo si sveglia verso mezzogiorno tutto sonnicchiato si dirige  a dare una sbirciatina al contenuto del suo frigorifero sempre vuoto costatando lo stato pietoso delle sue riserve alimentari e pensò “oggi il mio frigorifero è vuoto  senza cibo sarà bene rimboccarsi le maniche e trovare subito un buon lavoro che sia poco faticoso, ben retribuito,non troppo impegnativo, e che mi permetta di stare anche all’aria aperta” Filippo prova tutti i lavori , ma si sa che di questi tempi non è facile per lui trovare quello giusto….esigente per com’è!

Scoraggiato decide di tornare alla natura e pensò di procurarsi un cappellino rosso, una lunga canna da pesca e realizzare il suo più grande sogno : fare il pescatore . Canticchiando si dirisse lungo le rive del torrente, preparò con cura la sua canna da pesca e gettò l’amo nelle profondità delle acque e con molta pazienza aspettò l’abboccare di un  pesce e pensieroso ribadì “un tempo tutti vivevano dei frutti della terra , oggi anch’io vivrò delle risorse della natura”.

La fata e la strega

C’era una volta una fata che accontentava tutti i bambini buoni.                                                                                                                                                  

C’era una  strega invece che accontentava tutti i bambini cattivi.                                                                                                                                              

La fata portava sempre a tutti i bambini buoni un regalo, invece la strega portava a tutti i bambini cattivi un ragno.                                                        

I bambini buoni ogni giorno raccontavano una favola alla fata.                                                                                                                                                    

I bambini cattivi davano una ricetta alla strega.                

La principessa dei cani randagi

Chi non ha mai posseduto un cane
non può sapere che cosa significhi essere amato.
– Shopenhauer –

I – La mia nascita

E venne il giorno del mio arrivo sulla terra. Da allora, come ancora adesso del resto, continuo a chiedermi come sia stato possibile questo evento meraviglioso. Quel giorno presi coscienza all’improvviso della mia esistenza. Percepivo il battito ritmico e rassicurante del mio cuoricino, anche se tutto era ovattato e buio. Il poco tempo in cui restavo sveglia lo passavo a toccare con le zampe e a tastare con la lingua ciò che mi stava attorno cercando di scoprire dove fossi. Capii subito di avere un punto di riferimento vivente accanto a me. Sentivo i suoi peli folti che mi davano calore e sicurezza e la mia bocca trovò anche delle tumefazioni, in quel manto accogliente, che stringendole liberavano un liquido delizioso che mi dava forza e placava quella strana sensazione che partiva dalla mia pancia. I primi giorni passarono tutti eguali l’uno all’altro. Stavo sveglia solo per ingurgitare avidamente il mio pasto più volte al giorno (anche di notte*), poi dormivo per la maggior parte del tempo. Non ho alcun ricordo di ciò che succedeva nella mia mente in quei lunghi momenti di oblio.

Foglie

Tutto cominciò in primavera: anzi, un po’ prima, vale a dire alla fine dell’inverno.

Eh sì, l’inverno era stato duro, come si suol dire, ma ora si avvicinava alla fine, le giornate si allungavano un poco ogni giorno e la luce aveva un’altra sfumatura.

Gli alberi del bosco si svegliarono dal loro lungo letargo, i rami neri e nudi tesi verso il cielo come braccia imploranti; poi si accorsero che era ancora presto, che le notti erano ancora gelide e, come vecchi saggi, si riaddormentarono.

Non passò molto tempo che, però, si risvegliarono nuovamente e molti di loro scoprirono sulle loro membra antiche piccole gemme verdi chiaro: un impeto di gioventù che veniva a dare gioia e voglia di vivere ai vecchi saggi del bosco.

La favola del mondo

Questa è la storia di Marco, che ha amato Cloe ed è nata Talia, che ha amato Armando ed è nato Astolfo, che ha amato Noor ed è nata Aisha, che ha amato Juan ed è nata Concha, che ha amato Victor ed è nato Antoine, che ha amato Brenda ed è nato Abraham, che ha amato Gudrun ed è nata Inga, che ha amato Fedor ed è nata  Avdot’ya, che ha amato Masud ed è nata Bahar, che ha amato Ayodele ed è nato Akello, che ha amato Asako ed è nata Aiko, che ha amato l’uomo che l’ha cercata lungo i confini del mondo, in Italia, Grecia, Arabia, Spagna, Francia, Inghilterra, Svezia, Russia, Iran, Africa, Cina e Giappone.

Quell’uomo si è fermato quando ha deciso che la terra di Aiko era la sua casa e il suo pane, la sua acqua ed il suo gruppo, la sua sposa e i suoi figli.

L’elfo e la bambina (Un magico incontro)

– nonna – disse Frida – mi racconti una storia?-si piccola mia- disse la nonna ,andiamo nel mio soggiorno e mettiamoci a sedere sui divani vicino al caminetto ti voglio raccontare una bellissima storia che sa dell’incredibile….

Ascolta….

In un piccolo paese della Germania Est viveva con la zia,una splendida bambina di circa 10 anni aveva un nomignolo molto curioso , la gente del luogo la soprannominava “goccia di latte” perché la sua pelle era trasparente come una goccia , e bianca come il latte.

Era una bambina deliziosa ,esilarante e molto solare un tantino assai vivace però aveva un piccolo difetto era alquanto dispettosa ,gli piaceva scherzare con tutti e a volte la gente povera di spirito si arrabbiava terribilmente.

A quei tempi nel paese girava voce di un antica e misteriosa leggenda che aleggiava fin dai tempi più remoti.

Exit mobile version